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luca scial�
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domenica 31 marzo 2013
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vita, eccessi e morte di Čajkovskij
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Biografia di Piotr Ilic Cajcoskij vista con la regia di Ken Russell. Un genio vissuto a Mosca nella seconda metà dell'800 logorato dal suo tentativo di sopprimere la propria omosessualità amando platonicamente le donne. Ma così facendo finirà per distruggersi, mandando all'aria un matrimonio con una sua ammiratrice, Nina, che finirà in un manicomio, e perdendo i finanziamenti di una donna facoltosa che amava la sua musica. Il tutto è raccontato con fantasiosi intervalli che si alternano a tragiche vicende reali. Come tanti famosi musicisti non avrà vita lunga. Ma come loro ha vissuto a sufficienza per regalarci grandi composizioni.
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sergion walter
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martedė 22 marzo 2011
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un bel film introvabile!
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Perchè non c'è una versione in DVD? Ho una videocassetta in lingua originale, ma sarebbe preferibile averlo disponibile in DVD. Come è possibile?
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sergion walter
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martedė 22 marzo 2011
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alexdieci
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venerdė 1 ottobre 2010
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bellissimo e introvabile.....
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ho visto questo film molti anni fa, in televisione. Lo cerco da tanto tempo ma sembra sia introvabile.Visionario e affascinante, narrato con grande ritmo . Alta l'interpretazione di Glenda Jackson e di Richard Chamberlain. A distanza di anni ricordo ancora la scena del viaggio in treno come una delle più intense e deliranti (nel vero senso della parola)del cinema.Pellicola coinvolgente, sospesa tra incubo e sogno, accompagnata da musiche.....ovviamente altissime, dato l'argomento, e come il titolo originale ci può far capire (The music lovers).
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ho visto questo film molti anni fa, in televisione. Lo cerco da tanto tempo ma sembra sia introvabile.Visionario e affascinante, narrato con grande ritmo . Alta l'interpretazione di Glenda Jackson e di Richard Chamberlain. A distanza di anni ricordo ancora la scena del viaggio in treno come una delle più intense e deliranti (nel vero senso della parola)del cinema.Pellicola coinvolgente, sospesa tra incubo e sogno, accompagnata da musiche.....ovviamente altissime, dato l'argomento, e come il titolo originale ci può far capire (The music lovers). Grandissimo film da non perdere.
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alexdieci
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giovedė 30 settembre 2010
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bellissimo e introvabile.....
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ho visto questo film molti anni fa, in televisione. Lo cerco da tanto tempo ma sembra sia introvabile.Visionario e affascinante, narrato con grande ritmo . Alta l'interpretazione di Glenda Jackson e di Richard Chamberlain. A distanza di anni ricordo ancora la scena del viaggio in treno come una delle pių intense e deliranti (nel vero senso della parola)del cinema.Pellicola coinvolgente, sospesa tra incubo e sogno, accompagnata da musiche.....ovviamente altissime, dato l'argomento, e come il titolo originale ci puō far capire (The music lovers). Grandissimo film da non perdere.
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weach
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mercoledė 22 settembre 2010
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dramma del complesso di edipo di cajkovskij
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Perché un film tanto splendido ,solo perché è del 1971
scompare dall’attenzione dei più?
A volte mi viene il dubbio che per trovare una manovella degna ,
sia necessari scavare nel tempo.
Stiamo vivendo oggi, sicuramente un momento di decadenza intellettuale, un momento dove l’uomo è imprigionato in un abisso oscuro “ dove la luce difficilmente riaffiora.
“The music lover” di Ken Russell con Glenda Jeckson ;Richard Chamberlain Christopher Gable e Max Adrian è l’opera ,forse più esaltante ,del visionario , tormentato, allucinato , sofferto, estetico Ken Russell.
La musica di Cšajkovskij trabocca in ogni frammento del film ,con tutto il suo equilibrio estetico ed universale.
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Perché un film tanto splendido ,solo perché è del 1971
scompare dall’attenzione dei più?
A volte mi viene il dubbio che per trovare una manovella degna ,
sia necessari scavare nel tempo.
Stiamo vivendo oggi, sicuramente un momento di decadenza intellettuale, un momento dove l’uomo è imprigionato in un abisso oscuro “ dove la luce difficilmente riaffiora.
“The music lover” di Ken Russell con Glenda Jeckson ;Richard Chamberlain Christopher Gable e Max Adrian è l’opera ,forse più esaltante ,del visionario , tormentato, allucinato , sofferto, estetico Ken Russell.
La musica di Cšajkovskij trabocca in ogni frammento del film ,con tutto il suo equilibrio estetico ed universale. facendo vibrare il senso drammatico, dinamico visionario ,doloroso e sentimentale della vita; ma del resto questa è la libera biografica di questo geniale musicista.
Glenda Jeckson nel film Nina , la compagna che cerca di stare accanto a Cšajkovski in questa opera ci regala una recitazione impareggiabile.
“Io ti chiedo di accettare quello che sei non puoi fingere” queste sono le parole che risvegliano Cšajkovskij dal suo sogno di normalità.
La storia di questo “grande” diventa trasognata ,come la sua musica , per il complesso di Edipo, che lo tormenta , e lo allontana da una vita convenzionale: l’omosessualità latente che non vuole ammettere ed accettare lo porterà verso una vita immaginaria ed una musica onirica e sempre trasognata a volte disperata per la dicotomia del suo “essere”.
Capolavoro da vedere gustare , è viaggio alla ricerca dell’ anima.
weach illuminati
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domenica 19 settembre 2010
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dramma del complesso di edipo di cajkovskij
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Perché un film tanto splendido ,solo perché è del 1971
scompare dall’attenzione dei più?
A volte mi viene il dubbio che per trovare una manovella degna ,
sia necessari scavare nel tempo.
Stiamo vivendo oggi, sicuramente un momento di decadenza intellettuale, un momento dove l’uomo è imprigionato in un abisso oscuro “ dove la luce difficilmente riaffiora
“The music lover” di Ken Russell con Glenda Jeckson ;Richard Chamberlain Christopher Gable e Max Adrian è l’opera ,forse più esaltante ,del visionario , tormentato, allucinato , sofferto, estetico Ken Russell.
La musica di Cšajkovskij trabocca in ogni frammento del film ,con tutto il suo equilibrio estetico ed universale.
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Perché un film tanto splendido ,solo perché è del 1971
scompare dall’attenzione dei più?
A volte mi viene il dubbio che per trovare una manovella degna ,
sia necessari scavare nel tempo.
Stiamo vivendo oggi, sicuramente un momento di decadenza intellettuale, un momento dove l’uomo è imprigionato in un abisso oscuro “ dove la luce difficilmente riaffiora
“The music lover” di Ken Russell con Glenda Jeckson ;Richard Chamberlain Christopher Gable e Max Adrian è l’opera ,forse più esaltante ,del visionario , tormentato, allucinato , sofferto, estetico Ken Russell.
La musica di Cšajkovskij trabocca in ogni frammento del film ,con tutto il suo equilibrio estetico ed universale. facendo vibrare il senso drammatico, dinamico visionario ,doloroso e sentimentale della vita; ma del resto questa à la libera biografica di questo geniale musicista.
Glenda Jeckson nel film Nina , la compagna che cerca di stare acanto a Cšajkovski in questa opera ci regala una recitazione impareggiabile.
“Io ti chiedo di accettare quello che sei non puoi fingere” queste sono le parole che risvegliano Cšajkovskij dal suo sogno di normalità.
La storia di questo “grande” diventa trasognata ,come la sua musica , per il complesso di Edipo, che lo tormenta , e lo allontana una vita convenzionale: l’omosessualità latente che non vuole ammettere ed accettare lo porterà verso una vita immaginaria che lo porterà verso una musica onirica e sempre trasognata a volte disperata per la dicotomia del suo “essere”.
Capolavoro da vedere gustare , è viaggio alla ricerca dell’
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nicky
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sabato 26 luglio 2008
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wow
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Questo č un film incredibile
In film intenso, una recitazione
Film cosė dovrebbero essere proiettati nelle scuole
Mi ha commossa, emozionata...io gliene ho messe 5 di stelline, ma ne merita molte di pių
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tony55
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lunedė 30 giugno 2008
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questo e' veramente il cajovskij autentico!
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DEFINIRE CAPOLAVORO QUESTO FILM NON E' AFFATTO INAPROPRIATO.
PER CHI,COME ME,CULTORE E STUIOSO DI MUSICA E DELLA VITA DEI MUSICSTI,CAJKOVSKIJ IN PARTICOLARE,QUESTO FILM STUPENDAMENTE PENSATO E REALIZZATO E' L'ESATTA TRASPOSIZIONE DELL'ESSENZA DEI FATTI HE CARATTERIZZARONO LA VITA DEL MUSICISTA RUSSO.
OVVIAMENTE NON E' LA REALTA' SPICCIOLA QUELLA CHE INTERESSO' IL REGISTA AI TEMPI DELLA REALIZZAZIONE,MA CIO' CHE STA NELLE PIEGHE DEGLI ACCADIMENTI.
IN QUESTO SENSO IL FILM DICE SOLO TUTTA LA VERITA' E NIENT'ALTRO CHE LA VERITA'.
HO PASSATO LUNGO TEMPO CON LE BIOGRAFIE DI TUTTE LE "CORRENTI",CON I DOCUMENTI E LE FONTI PIU' DISPARATE, HO SOPRATTUTTO DA QUASI QUARANT'ANNI ASCOLTATO LA MUSICA DEL COMPOSITORE,LETTO I SUI DIARI E POSSO SOLO DIRE CHE RUSSEL HA REALIZZATO UN RITRATTO INTIMO FEDELE ED ADERENTE AL REALE, PUR NELLA FINZIONE CINEATOGRAFICA E CON PIENO GUSTO DELLO SPETTACOLO.
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DEFINIRE CAPOLAVORO QUESTO FILM NON E' AFFATTO INAPROPRIATO.
PER CHI,COME ME,CULTORE E STUIOSO DI MUSICA E DELLA VITA DEI MUSICSTI,CAJKOVSKIJ IN PARTICOLARE,QUESTO FILM STUPENDAMENTE PENSATO E REALIZZATO E' L'ESATTA TRASPOSIZIONE DELL'ESSENZA DEI FATTI HE CARATTERIZZARONO LA VITA DEL MUSICISTA RUSSO.
OVVIAMENTE NON E' LA REALTA' SPICCIOLA QUELLA CHE INTERESSO' IL REGISTA AI TEMPI DELLA REALIZZAZIONE,MA CIO' CHE STA NELLE PIEGHE DEGLI ACCADIMENTI.
IN QUESTO SENSO IL FILM DICE SOLO TUTTA LA VERITA' E NIENT'ALTRO CHE LA VERITA'.
HO PASSATO LUNGO TEMPO CON LE BIOGRAFIE DI TUTTE LE "CORRENTI",CON I DOCUMENTI E LE FONTI PIU' DISPARATE, HO SOPRATTUTTO DA QUASI QUARANT'ANNI ASCOLTATO LA MUSICA DEL COMPOSITORE,LETTO I SUI DIARI E POSSO SOLO DIRE CHE RUSSEL HA REALIZZATO UN RITRATTO INTIMO FEDELE ED ADERENTE AL REALE, PUR NELLA FINZIONE CINEATOGRAFICA E CON PIENO GUSTO DELLO SPETTACOLO.
UN ESEMPIO: LA STRAORDINARIA SCENA DEL ("FALSO", CIOE' BIOGRAICAMENTE MAI AVVENUTO) "LAGO DEI CIGNI" VISIONATO ALL'APERTO DA CAJOVSIJ E CONSORTE,PRESENTE L'AMANTE CILIUVSKIJ.
OPPURE L'INVIO DELLO SPARTITO DELLA QUARTA SINFONIA ALLA VON MECK CON UN MAZZO DI FIORI TRA LE PAGINE (QUI E' STATO MESCOLATO REALE ED ELEMENTI DISPARATI TRATTI DAL MONDO CAJKOVSKIJANO,TROPPO LUNGO ORA DETTAGLIARE).
TANTO IL TEMA DELL'OMOSESSUALITA' QUANTO DELLE NEVROSI CAJKOVSJIANE, DEL RAPPORTO MORBOSO CON LA MADRE E LE TANTE DONNE DELLA SUA VITA (LA MOGLIE,LA SORELLA...CHE LO VOGLIONO TUTTO PER SE STESSE, RICORDATE LA FUGA IN CARROZZA INSEGUITO DA TUTTE LORO?) E ANCORA E ANCORA,SONO STATI CONSIDERATI E PORTATI SULLO SCHERMO IN UN FILM ECCEZIONALE E INGIUSTAMENTE POCO CONSIDERATO SPECIE DA CHI,MUSICOLOGO,AVREBBE AVUTO GLI STRUMENTI PER UNA LETTURA FINE DELLA CREAZONE FILMICA.
COSI' COME IN ALTRI FILM BIOGRAFICI (SU MAHLER) IL REGISTA HA RIVELATO UNA SENSIBILITA' ED UNA INTELLIGENZA RARE.
FORSE IL SUO ESSERE NATO SOTTO IL SEGNO DEL CANCRO POSSONO SPIEGARE IN PARTE QUESTA FELICE MORBOSITA' PER IL TEMA VITA E MUSICA.COME DIRE LA CLASSICA OPPOSIZIONE/COMPLEMENTARIETA' "VITA-ARTE".
DUBITO CHE SIA POSSIBILE UN REMAKE DI QUESTO LIVELLO PSICOLOGICO.
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milomar
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sabato 18 agosto 2007
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dimenticavo glenda jackson
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Nella mia precedente breve recensione ("Un omosessuale che sposō una ninfomane") ho commesso una gravissima dimenticanza: Glenda Jackson. Attrice suberba e superlativa č sicuramente la migliore del cast. Anche il suo personaggio č, tra tutti, il pių drammatico o, come l'avrebbe definito Modest fratello di Piotr, il pių "patetico".
milomar
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