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vjarkiv
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domenica 2 dicembre 2012
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black music
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Vera protagonista del film, così come nel musical da cui deriva, é la Black Music nelle sue componenti: R&B, Soul, Funk. I riferimenti alle "storie" delle Supremes e alla Motown Records ( con fra l'altro un falso cameo di un giovanissimo Michael Jackson già famoso nei Jackson Five) ci sono ma fanno da sfondo, così come appena accennate sono le implicazioni sociali della rivolta dei neri d'America del periodo. Questo spiega la poca attenzione che pubblico e critica riservarono alla parte attoriale del film, nonostante il battage pubblicitario per la presenza di Beyoncé alla sua "prima"come attrice. Decisamente più interessante appare Jennifer Hudson (strepitosa somiglianza con l'Aretha Franklin degli esordi), vera rivelazione sia come attrice che cantante e premiata giustamente con l'Oscar.
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Vera protagonista del film, così come nel musical da cui deriva, é la Black Music nelle sue componenti: R&B, Soul, Funk. I riferimenti alle "storie" delle Supremes e alla Motown Records ( con fra l'altro un falso cameo di un giovanissimo Michael Jackson già famoso nei Jackson Five) ci sono ma fanno da sfondo, così come appena accennate sono le implicazioni sociali della rivolta dei neri d'America del periodo. Questo spiega la poca attenzione che pubblico e critica riservarono alla parte attoriale del film, nonostante il battage pubblicitario per la presenza di Beyoncé alla sua "prima"come attrice. Decisamente più interessante appare Jennifer Hudson (strepitosa somiglianza con l'Aretha Franklin degli esordi), vera rivelazione sia come attrice che cantante e premiata giustamente con l'Oscar. Curiosa ma efficace in fine, la presenza di Eddie Murphy in un ruolo drammatico.
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_melindo__
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lunedì 30 gennaio 2012
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ottimo musical un po' tirato per le lunghe
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Davvero un bel film questo Dreamgirls! Finalmente il tema del sogno da realizzare è proposta in maniera decente, non cavolate tipo Ballare Per Un Sogno o l'infinita serie di vari Honey e Step Up (scusate, piuttosto guardatevi video hip hop su YouTube, invece di sorbirvi ore e ore di trame ripetitive e noiose, basate tutte su dei balletti esattamente ugali tra loro: cha barba!). Interpretazioni fantastiche (su tutte le incredibili Jennifer Hudson e Beyoncé), colonna sonora emozionante e coinvolgente, sceneggiatura appropriata e un senso estetico dei numeri musicali davvero memorabile. Unica cosa: il film si muove meravigliosamente durante la prima ora, mentre la seconda l'ho trovata piuttosto tirata per le lunghe, con 4 o 5 canzoni di troppo (e io adoro i musical!) di cui proprio non si sentiva il bisogno; anche gli attori sembrano afflosciarsi, e si corre il rischio di annoiarsi.
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Davvero un bel film questo Dreamgirls! Finalmente il tema del sogno da realizzare è proposta in maniera decente, non cavolate tipo Ballare Per Un Sogno o l'infinita serie di vari Honey e Step Up (scusate, piuttosto guardatevi video hip hop su YouTube, invece di sorbirvi ore e ore di trame ripetitive e noiose, basate tutte su dei balletti esattamente ugali tra loro: cha barba!). Interpretazioni fantastiche (su tutte le incredibili Jennifer Hudson e Beyoncé), colonna sonora emozionante e coinvolgente, sceneggiatura appropriata e un senso estetico dei numeri musicali davvero memorabile. Unica cosa: il film si muove meravigliosamente durante la prima ora, mentre la seconda l'ho trovata piuttosto tirata per le lunghe, con 4 o 5 canzoni di troppo (e io adoro i musical!) di cui proprio non si sentiva il bisogno; anche gli attori sembrano afflosciarsi, e si corre il rischio di annoiarsi. Nonostante questo rimane un'ottima prova per Condon e merita di essere vista, soprattutto per la bellezza delle canzoni (Listen su tutte!).
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ultimoboyscout
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lunedì 20 dicembre 2010
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ottimo prima di dormire!
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Concilia meravigliosamente bene il sonno, pesante come un macigno, lungo e senza cambio di passo com'è! Molto molto brava Jennifer Hudson, a onor del vero mi è piaciuta più di Beyoncè. Unica lieta sorpresa.
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cinzia
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lunedì 27 ottobre 2008
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il trionfo del sound nero
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bellissimo e commovente bravi murphy e hudson
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bibobello
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venerdì 24 ottobre 2008
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non è vero
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Ti avvolge invece..forse perchè le musiche sono riproposte con un sound non moderno..e invece proprio per questo il film attrae, poi, come musical..non poteva riportare a pieno i problemi dell'america nera, ma lo accennano, mando tutti quindi a rivedere il film..e magari come me, in macchina ascoltate l'album tratto dal film, aiuta.
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francesco scarrone
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domenica 24 agosto 2008
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po(l)vere di stelle
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Parte bene, Dreamgirls. Parte come una di quelle sotrie che narrano di un'epopea e dalle quale ti potresti aspettare, in due ore, di attraversare tutti i sentimenti, tutti gli amori, e tute le delusioni del mondo.
E per un po' mantiene anche le promesse.
Ispirato alla reale storia di Diana Ross, racconta l'ascesa e l'infrangersi dei sogni di tre ragazze di colore nella Detroit delle decadi in cui la musica black cominciava ad uscire dai ghetti delle periferie ed imporsi anche alle brave ragazze bianche con la gonna a campana o i ragazzotti con la riga da una parte.
Poi, pero', nella seconda parte, qualcosa, improvvisamente si smorza. La sceneggiatura si affloscia su se' stessa, e tutto il film non diventa altro che un sequel di canzoni, una in fila all'altra, a puro detrimento della storia.
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Parte bene, Dreamgirls. Parte come una di quelle sotrie che narrano di un'epopea e dalle quale ti potresti aspettare, in due ore, di attraversare tutti i sentimenti, tutti gli amori, e tute le delusioni del mondo.
E per un po' mantiene anche le promesse.
Ispirato alla reale storia di Diana Ross, racconta l'ascesa e l'infrangersi dei sogni di tre ragazze di colore nella Detroit delle decadi in cui la musica black cominciava ad uscire dai ghetti delle periferie ed imporsi anche alle brave ragazze bianche con la gonna a campana o i ragazzotti con la riga da una parte.
Poi, pero', nella seconda parte, qualcosa, improvvisamente si smorza. La sceneggiatura si affloscia su se' stessa, e tutto il film non diventa altro che un sequel di canzoni, una in fila all'altra, a puro detrimento della storia. E' come se il videoclip che dormiva sopito sotto le ceneri della pellicola, si fosse improvvisamente ridestato in una fiammata, mentre le voci della brava Jennifer Hudson e della bella (e certo piu' famosa) Beyonce', soffiavano da basso.
Raggiungendo il fondo in un paio di sequenze canore nelle quali, quasi immemori di cio' che stian girando e del periodo d'ambientazione, gli attori si comportano e si atteggiano nell'estro canoro, come pop idol del ventunesimo secolo: occhi chiusi e mano sul cuore a dimostrare la purezza dei sentimenti.
Il tutto appare improvvisamente uscito da una fucina della De Filippi (vabbe', si fa per dire...), creato appositamente per dar risalto alla starlette di turno.
Tornano alla mente i filmetti(oni?, a questo punto!) di Rita Pavone e Gianni Morandi che, con mezzi e possibilita' certo inferiori, gia' si aggiravano in quei paraggi una quarantina di anni fa.
Parlare di musical nel caso di specie, pare assolutamente azzardato. Palrare di film, lo pare altrettanto. Bisogna accettare questo prodotto per quello che e'. Un lungo video musicale ben fatto, con brave cantanti, belle cazoni, coreografie ipressionanti, e bella fotografia. Spicca un ottimo Eddie Murphy al di fuori dei panni soliti suoi convenzionali.
Non e' necessario screditare questa pellicola: prodotti come questi sono sempre esistiti, e sono specchio dei tempi. E come tali (per fortuna!) destinati a rimanere, non lasciando profonde impronte nella storia, ma piano, piano, andando a scomparire, ricoperti dalla polvere impietosa, del tempo che passa.
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sara
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martedì 6 maggio 2008
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attenzioneeee
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certo che dire che eddy murphy sia un attore non professionista..eheheh
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mosep
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martedì 1 aprile 2008
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grande film ke valorizza le voci nere
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un film fantastico, coinvolgente..perki ama la musica black ed il calore ke trtasmette le voci...grande voce di beyonce...film fantastico!!è da guardare...tante emozioni
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odissea 2001
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mercoledì 19 marzo 2008
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la carica del soul
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Due ore di soul, r&b e un pizzico di disco per raccontare l'esplosione e la metamorfosi di un genere che chiunque abbia dai quarant'anni in su ha potuto conoscere dalla viva voce dei protagonisti. La forza del film è proprio la musica, il sound nero e accattivante che dsi impone fin dal primo ascolto, le voci, soprattutto quella di Jennifer Hudson. Tutto quello che si deve cercare in un musical. La storia del genere è rappresentata in modo piuttosto sommario, ma si capisce bene il peso che hanno avuto l'industria e l'immagine nel consacrare l'onda del soul e poi la disco come uno dei più importanti fenomeni del mercato musicale degli anni 70-80. Se non si è appassionati di musica e non si apprezza il genere non resta molto altro.
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Due ore di soul, r&b e un pizzico di disco per raccontare l'esplosione e la metamorfosi di un genere che chiunque abbia dai quarant'anni in su ha potuto conoscere dalla viva voce dei protagonisti. La forza del film è proprio la musica, il sound nero e accattivante che dsi impone fin dal primo ascolto, le voci, soprattutto quella di Jennifer Hudson. Tutto quello che si deve cercare in un musical. La storia del genere è rappresentata in modo piuttosto sommario, ma si capisce bene il peso che hanno avuto l'industria e l'immagine nel consacrare l'onda del soul e poi la disco come uno dei più importanti fenomeni del mercato musicale degli anni 70-80. Se non si è appassionati di musica e non si apprezza il genere non resta molto altro. Sorprendente, anche se talvolta un po' sopra le righe, Eddi Murphy ma in questo film conviene ascoltarlo (come cantante) più che osservarlo (come attore). Una menzione per i costumi e le scenografie. Da vedere.
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gides
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sabato 15 marzo 2008
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due ore di emozioni sulle note soul
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Non sono d'accordo quando si dice che queste due ore "finiscono per rendere faticosa e al limite del sostenibile la visione della pellicola". Personalmente, che amo la musica all'inverosimile e che ancora mi commuovo fin quasi alle lacrime a rivedere per la 30esima volta 'The Blues Brothers', ho rivissuto le stesse emozioni e turbamento vedendo questo film: stesso effetto che mi ha provocato solamente -appunto- la pellicola di John Landis.
La Beyoncé è divina ma altrettanto -se non di più- brava è la Hudson, che mi ricorda proprio Aretha Franklin nel film di Landis nell'esecuzione di 'Think'. Ma non si può dir bene di una e deprezzare l'altra. In questo film, diretto magistralmente da Condon (non me l'aspettavo!!!)soprattutto dal punto di visto dell'utilizzo della cinepresa, tutti gli attori sono stati superbi.
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Non sono d'accordo quando si dice che queste due ore "finiscono per rendere faticosa e al limite del sostenibile la visione della pellicola". Personalmente, che amo la musica all'inverosimile e che ancora mi commuovo fin quasi alle lacrime a rivedere per la 30esima volta 'The Blues Brothers', ho rivissuto le stesse emozioni e turbamento vedendo questo film: stesso effetto che mi ha provocato solamente -appunto- la pellicola di John Landis.
La Beyoncé è divina ma altrettanto -se non di più- brava è la Hudson, che mi ricorda proprio Aretha Franklin nel film di Landis nell'esecuzione di 'Think'. Ma non si può dir bene di una e deprezzare l'altra. In questo film, diretto magistralmente da Condon (non me l'aspettavo!!!)soprattutto dal punto di visto dell'utilizzo della cinepresa, tutti gli attori sono stati superbi. Mi ha rabbrividito la 'metamorfosi' di Eddy Murphy, completamente a suo agio nelle vesti di 'soulman', che mi ha fatto rivivere il periodo d'oro di Wilson Pickett, anche se un po' forzato, non so se per motivi di sceneggiatura o di appropriazione troppo zelante della parte.
'Dreamgirl' ripercorre appieno la falsariga delle Supremes, sicuramente indimenticabili, e vi dico una cosa -in conclusione- per tutte e due ore non sono riuscito a star fermo sulla poltrona, a tal punto che (come penso quando rivedo The Blues Brothers) ho la netta sensazione che in un'altra vita passata sarò stato sicuramente un afroamericano, e per giunta musicista.
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