Fatti della banda della Magliana

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Un film di Daniele Costantini. Con Leo Gullotta, Roberto Brunetti, Francesco Pannofino, Fabio Grossi, Francesco Dominedò.
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Drammatico, durata 95 min. - Italia 2005. uscita venerdì 27 maggio 2005. MYMONETRO Fatti della banda della Magliana * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
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danygor domenica 5 ottobre 2014
tante belle premesse poi deluse Valutazione 2 stelle su cinque
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"Un'occasione persa, questa del film di Daniele Costantini, per tanti motivi: nelle idee della sceneggiatura, nel tema trattato sempre molto attuale e di moda e, soprattutto, nel confezionamento del film finale. Un film inutilmente troppo teatrale nel modo in cui la vicenda viene narrata direttamente dagli attori- personaggi storici protagonisti, troppo forzato nel linguaggio popolare usato. Si è scelto un taglio narrativo teatrale con uno spazio fisso e gli attori che si rivolgono direttamente al pubblico, ma questo non può essere l'ottanta percento del film. Si potevano alternare scene di racconto diretto con immagini esterne, magari narrate in voce off. Invece la pellicola è pressoché priva di dialoghi, mentre dagli attori alla scenografia più che un film sembra di assistere alla ripresa di uno spettacolo teatrale. [+]

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gianni lucini martedì 20 settembre 2011
un film girato in carcere Valutazione 3 stelle su cinque
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Fin dal 1992 Daniele Costantini inizia a lavorare all’idea di un film sulla Banda della Magliana. Legge e prende spunto da tutti gli atti processuali e i verbali degli interrogatori, in particolare quelli del pentito Maurizio Abatino. Due anni dopo la sceneggiatura è pressoché terminata, ma non trova produttori interessati. Costantini non s’arrende. Rielabora il progetto e lo trasforma in un lavoro teatrale intitolato "Chiacchiere e sangue" di cura anche la regia. Proprio il successo ottenuto in teatro spiana la strada alla versione cinematografica. Il film viene girato in gran parte all’interno del carcere romano di Rebibbia con cinque attori professionisti (Francesco Pannofino, Roberto Brunetti, Francesco Dominedò, Fabio Grossi, Leo Gullotta) e quattro detenuti rinchiusi nello stesso carcere in cui si svolgono le riprese. [+]

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gianni lucini martedì 20 settembre 2011
chiacchiere e sangue Valutazione 3 stelle su cinque
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Nella trasposizione cinematografica della sua fortunata commedia teatrale “Chiacchiere e sangue”, Daniele Costantini ne lascia inalterata la struttura. Lo humor nero fa così da guida alla paradossale ricostruzione della storia di una delle più sanguinarie gang della storia italiana che ha imperversato a Roma dalla metà degli anni Settanta fino ai primi anni Novanta. La narrazione parte dalla deposizione volontaria davanti a un giudice di “Accattone”, uno dei pochi esponenti ancora in vita dell’organizzazione criminale, le cui parole finiscono per evocare tutti i componenti della banda sia quelli morti che quelli ancora in vita. Ciascuno di loro porta la sua versione e il suo punto di vista alla ricostruzione dei fatti. [+]

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salvatore scaglia martedì 9 novembre 2010
quale l'intento del regista ? Valutazione 1 stelle su cinque
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I personaggi sono tanto grezzi da risultare alla fine ridicoli: non so se fosse questo l'intento del regista.
Non sono affatto contrario ai film dialogati, anzi; ma in una pellicola che avrebbe dovuto rappresentare-denunciare fatti criminali, tutte queste parole sono eccessive.
A meno che si sia voluta fare un'introspezione, piuttosto, psicologica dei protagonisti: se così era, tuttavia l'opera è decisamente malriuscita.

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effemme lunedì 19 maggio 2008
quando il mondo suona tutto assieme... Valutazione 3 stelle su cinque
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LA BANDA di Eran Kolirin Cinema Greenwich – Ore 19.05 – 30 marzo 2008 La banda musicale della polizia di Alessandria d’Egitto, durante la ricerca del Centro di Cultura Araba dove all’indomani dovrà suonare la propria musica, si perde in uno sperduto ed arido paesino d’Israele ed è, gioco forza, costretta al “contatto” con gli ospitali residenti locali. Con tocco leggero ma capace anche di repentine e profonde discese nel “denso” vivere che segna e modifica, “La Banda” del regista Israeliano Eran Kolirin narra di un incontro breve ma non per questo superficiale tra culture diverse ma soprattutto tra “vite ed esseri umani” ognuno con il suo percorso e le sue “piccole e grandi delusioni e aspettative”, ai quali il “fugace contatto” di una notte accenna ed indica nuove possibilità e speranze. [+]

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mirko martedì 16 gennaio 2007
roma mitica. Valutazione 0 stelle su cinque
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HO visto il film: un vero e proprio disastro,non sò come si possa far vedere una schifezza del genere che di film non ha proprio niente,7 Romani al teatro capaci ha dire solo parolacce all'infinito,che delusione: Leo Gullotta:in questa specie di commedia non ha detto "A" ROMANZO CRIMINALE: Questo è un vero FILM...

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max sabato 12 agosto 2006
storia e cinema Valutazione 4 stelle su cinque
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Michele Placido ricostruisce con attenzione e rispetto una delle vicende più tragiche del nostro paese: l'esistenza, a Roma, della così detta Banda della Magliana. Nella pellicola si ripercorrono circa quindici anni di storia del nostro Paese, fra i più drammatici. La Banda della Magliana non è solo una semplice congrega di criminali di periferia, sbandati senza arte ne parte, violenti e dediti ad ogni tipo di nefandezza: spaccio, ricatti, gioco d'azzardo, sequestri di persona, ma ben più gravemente si trasforma in una sorta di bassa manovalanza pronta a tutto, eterodiretta dai servizi segreti deviati. Criminalità comune, ideologia e politica si fondono così in una miscela esplosiva e tragica che contribuisce, in quegli anni, ad insanguinare il Paese, già di per se attraversato da una strisciante guerra civile e sorretto da una fragile democrazia. [+]

[+] placido??? (di valerio77)
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ugo altinier domenica 12 giugno 2005
fatti della banda della magliana Valutazione 3 stelle su cinque
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Classificato dai media come film drammatico, per me è in realtà un film comico. Non mi è capitato spesso di divertiormi tanto.-

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titti giovedì 2 giugno 2005
uno sguardo originale sul mondo della amlavita Valutazione 5 stelle su cinque
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A me il film è piaciuto molto. Ha sicuramente un linguaggio cinematografico molto diverso da quello che usualmente ci propone il cinema americano nel raccontarci storie di malavita. Gli attori sono tutti bravissimi. Andatelo a vedere.

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