David Gordon Green ha avuto l'onore e l'onere di chiudere una saga lunga 45 anni, con oltre 10 film all'attivo. Il regista ha messo in piedi una trilogia apprezzabile, a partire dal primo episodio del 2018 decretato dalla maggioranza dei fan di Michael Myers come il miglior sequel tra tutti quelli proposti dopo il primo mitico film del 1978. Il regista americano, anche produttore e sceneggiatore della saga, ha cercato di dare una impronta originale alla pellicola, facendo sì che il serial killer passasse quasi in secondo piano, diventando quasi più Guru della violenza altrui che fautore egli stesso dei crimini. Infatti, lo vediamo fisicamente provato in un tunnel, quasi alla Pennywise. Mentore di Corey, che ha sete di vendetta contro una società che lo ha etichettato come un assassino dopo un tragico evento accaduto 4 anni prima.
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David Gordon Green ha avuto l'onore e l'onere di chiudere una saga lunga 45 anni, con oltre 10 film all'attivo. Il regista ha messo in piedi una trilogia apprezzabile, a partire dal primo episodio del 2018 decretato dalla maggioranza dei fan di Michael Myers come il miglior sequel tra tutti quelli proposti dopo il primo mitico film del 1978. Il regista americano, anche produttore e sceneggiatore della saga, ha cercato di dare una impronta originale alla pellicola, facendo sì che il serial killer passasse quasi in secondo piano, diventando quasi più Guru della violenza altrui che fautore egli stesso dei crimini. Infatti, lo vediamo fisicamente provato in un tunnel, quasi alla Pennywise. Mentore di Corey, che ha sete di vendetta contro una società che lo ha etichettato come un assassino dopo un tragico evento accaduto 4 anni prima. Nel mezzo, ci sono ancora Laurie e la nipote Allyson, ancora provata dalla morte della madre. Tuttavia, i buoni propositi non trovano una giusta amalgama e il risultato finale è alquanto sconclusionato. In teoria, almeno stando al finale, dovrebbe davvero trattarsi dell'ultimo episodio. Ma con Halloween non si può mai dire...
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