L'ufficiale e la spia

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Un film di Roman Polanski. Con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner, Grégory Gadebois, Hervé Pierre.
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Titolo originale J'accuse. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 126 min. - USA 2019. - 01 Distribution uscita giovedì 21 novembre 2019. MYMONETRO L'ufficiale e la spia * * * * - valutazione media: 4,09 su 60 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
mardou_ venerdì 31 gennaio 2020
la vérité en marche Valutazione 4 stelle su cinque
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 Espressioni quali " Affaire Dreyfus" o "Caso Rosenberg" sono usate comunemente quando si vuole indicare, come direbbe Gadda, un qualche pasticciaccio brutto che coinvolge per lungo tempo un paese, in cui qualcuno viene messo alla gogna con prove indiziarie spesso dalla nebulosa veridicità, ma che hanno un forte impatto sull'opinione pubblica.

L' accusa di tradimento e spionaggio a favore della Germania, mossa nei confronti del capitano alsaziano di origine ebraica Alfred Dreyfus, sulla base di documenti secretati e dell'inquinamento di prove inconfutabili, altro non fu che il più grave episodio di antisemitismo della Francia durante Terza Repubblica. [+]

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martedì 7 gennaio 2020
magistrale Valutazione 0 stelle su cinque
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Magistrale

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francesco izzo domenica 29 dicembre 2019
vero come un pugno in faccia Valutazione 4 stelle su cinque
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Purtroppo il film è talmente vero e realistico da fare male, come fa male un pugno in faccia.
Il potere che fa quadrato attorno alla sua corporazione ed all'eventuale problema sorto in essa non è una novità.  Vorrei dire, soprattutto in Italia; e forse mi consolo, ma non troppo, a vedere che invece questa è una storia francese.
Si trova sempre chi, felice di appartenervi, è pronto a mentire, a vendersi, a prostituirsi contento. 
Il capitano che ascolta la sua coscienza sa il fatto suo, si sa difendere bene, ma alla fine nulla può contro il potere coalizzato contro di lui. Lo cava d'impaccio Emile Zola con la forza e la serratezza delle sue accuse pubbliche. [+]

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giuliog02 venerdì 27 dicembre 2019
se ne sentiva il bisogno Valutazione 4 stelle su cinque
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 Eccellente ricostruzione del caso Dreyfus con attori validi che ben interpetano la propria parte,  una sceneggiatura  curata, attenta ai particolari ed all'ambientazione, ed una regia eccellente.

Il film è di estrema attualità per due ragioni contingenti nel degrado culturale e sociale in cui siamo immersi. Di queste due ragioni, entrambe fondamentali, la condanna del razzismo antiebraico è la seconda. La prima, il vero e proprio obiettivo centrale, è una chiamata all'etica, al senso di giustizia, all'onestà intellettuale, alla necessità di rettitudine  e del coraggio di agire secondo le proprie convinzioni, costi quello che costi. [+]

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mahleriano lunedì 23 dicembre 2019
bel film Valutazione 4 stelle su cinque
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Il film descrive un famosissimo caso storico che non ha bisogno di molte presentazioni, l'affare Dreyfus. Non parla dunque di errori giudiziari, ma di esplicite infondate accuse da parte del potere di turno (in questo caso militare) ai danni di innocenti, come molti se ne sono verificate nel corso della storia, con conseguente gogna mediatica e assoluzione spesso postuma. Basterebbe pensare, per citarne solo alcuni, ai casi Sacco e Vanzetti, passando per Galileo, Giordano Bruno, fino al "processo popolare" che chiese di scegliere fra Cristo e Barabba, ma la lista sarebbe lunga. Dunque se dei meriti il film ha, non possono risiedere nell'appartenenza a un filone solidamente navigato e conosciuto: lo spettatore sa da che parte schierarsi, conosce la verità ed è facile sfruttarne le conseguenti emozioni. [+]

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efrem domenica 22 dicembre 2019
recensione “j'accuse” Valutazione 5 stelle su cinque
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J'accuse di Roman Polanski è un capolavoro del cinema, basta il campo lungo iniziale, che rappresenta la vastità della Francia che si abbatte sui considerati più piccoli. È un insieme di immagini sulle malefatte dei superiori.
Da vedere assolutamente.

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clod lunedì 16 dicembre 2019
un film solido Valutazione 4 stelle su cinque
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sotto ogni aspetto, realizzato con grande professionalità ed equilibrio da parte di tutti: il grande cinema è questo, bellezza, e non ci potete far niente (semicit). Chi ha un minimo di dimestichezza con la storia dell'arte avrà riconosciuto diversi "tableau vivant" di opere di Degas e Manet.          

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ralphscott domenica 15 dicembre 2019
il cinema civile Valutazione 3 stelle su cinque
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Opportuno in questo (?) contesto storico di tentato revisionismo, utile per capire un passo storico importante e complesso, rigoroso nella messa in scena ed ineccepibile nella recitazione. Fallisce parzialmente l'obbiettivo primario che si vorrebbe dal grande cinema: emozionare.

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andrea manfredi sabato 14 dicembre 2019
magistrale, ma... Valutazione 0 stelle su cinque
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Film eccelso, emozionante dalla prima all'ultima immagine, girato con una fermezza di mano che gli permette di stare continuamente in bilico fra generi diversi (noir, legal thriller, ricostruzione storica, denuncia politica ecc.) senza cadere mai in nessuno. Grandi gli attori, compreso il Garrel-Dreyfus quasi automa nel suo ruolo di vittima. Unico neo (se mi si perdona lo snobismo): è mai possibile che in un film dedicato al caso Dreyfus non uno dei doppiatori sia in grado di pronunciare correttamente il nome del protagonista, con la u francese, e dicano tutti invece "Dreyfiús"?

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samanta martedì 10 dicembre 2019
la verità è sempre scomoda per tutti ... Valutazione 3 stelle su cinque
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Un conto è la storia e un conto è un film che nel caso anche per evidenti motivi sentimentali ovvero per necessità cinematografiche tende a banalizzare una vicenda complessa. Diceva Chesterton "Dreyfus è innocente, forse non lo sono i dreyfusardi".
Cominciamo dall'antisemitismo o meglio dell'antiebraismo diffuso In Francia nei settori i più svariati, molti dimenticano Voltaire (quello che faceva soldi con la tratta degli schiavi neri) che nel "Dizionario filosofico" affermava che "l'ebreo è il più abominevole popolo del mondo". D'altra parte quando succede l'affaire, Mercier Ministro della guerra era un repubblicano progressista, il Presidente del Consiglio Dupuy è un massone, il Presidente della Repubblica Laubert è il propugnatore delle leggi anticlericali che comporteranno l'espropriazione dei beni dell Chiesa Cattolica comprese le chiese, la soppressione degli ordini religiosi e determinarono le dimissioni di centinaia di pubblici funzionari cattolici (compresi militari). [+]

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