“Chi chiede la grazia si inginocchia”: Roger Ailes, CEO di Fox News e Fox Television, è un comunicatore esperto e sottile, e quando domanda alle ragazze del suo network – i suoi “soldatini” - una prova di lealtà, si mette comodo in poltrona. La sua rete trasmette 24 ore di news al giorno e incolla i telespettatori ad attualità e dibattiti politici con certe piccole astuzie: scrivanie di vetro, gonne cortissime, frecciatine sessiste in diretta ad anchorwomen costrette ad ammiccare. Voilà, l’informazione è servita. Tutto fila liscio, in un sinistro meccanismo dagli ingranaggi oleati, finchè Gretchen Carlson, prima declassata poi licenziata perché troppo “legnosa” per gli standard di Ailes, trova il coraggio di alzare la voce e svelare le molestie, innescando una denuncia fiume, a cui prende parte anche la celebre conduttrice Megyn Kelly.
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“Chi chiede la grazia si inginocchia”: Roger Ailes, CEO di Fox News e Fox Television, è un comunicatore esperto e sottile, e quando domanda alle ragazze del suo network – i suoi “soldatini” - una prova di lealtà, si mette comodo in poltrona. La sua rete trasmette 24 ore di news al giorno e incolla i telespettatori ad attualità e dibattiti politici con certe piccole astuzie: scrivanie di vetro, gonne cortissime, frecciatine sessiste in diretta ad anchorwomen costrette ad ammiccare. Voilà, l’informazione è servita. Tutto fila liscio, in un sinistro meccanismo dagli ingranaggi oleati, finchè Gretchen Carlson, prima declassata poi licenziata perché troppo “legnosa” per gli standard di Ailes, trova il coraggio di alzare la voce e svelare le molestie, innescando una denuncia fiume, a cui prende parte anche la celebre conduttrice Megyn Kelly. Partiamo con una constatazione: BOMBSHELL è un’opera pop. Le musiche, la scrittura, la scansione ritmica della storia (insieme alle straordinarie interpretazioni di Theron, Kidman e Robbie) disegnano la denuncia dello scandalo senza perdere di vista le dinamiche fluide, frenetiche della comunicazione di massa. Un indiscusso punto di forza, supportato da un occhio che scava tra debolezze e ambizioni, si addentra tra le maglie della rete che lega carnefici e vittime e spoglia il re, privandolo del suo “esercito”. Prima di #MeToo e Time’s Up, il network conservativo che supportò l’elezione di Trump mostrò al mondo il potere discutibile dei cromosomi. “A queste donne abbiamo dato un lavoro” si difende Ailes. Semplice filantropia? Nemmeno il cane muove la coda senza motivo, dice mio fratello.
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