
Anno | 2008 |
Genere | Documentario |
Produzione | Iran |
Durata | 116 minuti |
Regia di | Sara Parto, Shokoofe Davarnejad, Narges Haghighat, Banafshe Ahmadi, Mahdis Elahi, Naghmeh Afiat, Neda Haghighat |
MYmonetro | 2,25 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Un gruppo di donne cieche sperimentano il linguaggio del cinema.
CONSIGLIATO NÌ
|
In seguito a un incubo in cui aveva sognato di essere diventato cieco il regista Mohammad Shirvani inizia a frequentare i non vedenti e ha l'idea di insegnare loro come tenere in mano una videocamera e usarla per documentare quello che vivono o per inventare storie. Nasce così questo film che riunisce 7 brevi opere (anche se solo 6 vengono proiettate per il rifiuto di una delle donne cieche a mostrare la sua opera) di altrettante donne arabe che non possono vedere. Sono storie di vita quotidiana, di solitudine, di vita di coppia, di medici sventurati, di provini e di famiglie spietate.
Senza una precisa distinzione tra cosa sia vero e cosa sia finzione il film, che è solo coordinato e montato da Mohammad Shirvani, si trascina con un'eterogeneità di contributi e un'amatorialità che lo affossano.
Se l'idea di sperimentare le potenzialità dell'occhio della videocamera di sostituirsi agli occhi non funzionanti delle donne che la manovrano poteva essere interessante la sua attuazione lo è molto meno. A mancare sono le idee, le storie e l'interesse. Spesso i risultati cercano il facile patetismo oppure la semplice indignazione, quasi mai si tenta una riflessione e (ovviamente) è totalmente impensabile una dimensione estetica.
Tra obiettivi che si appannano senza che nessuno se ne accorga, riprese sfuocate che non vengono messe a fuoco e incredibili lampi casuali di immagini ben composte 7 Blind Women Filmakers è un lungo noiosissimo supplizio per lo spettatore che invece ci vede bene.