Il disprezzo

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Un film di Jean-Luc Godard. Con Brigitte Bardot, Michel Piccoli, Jack Palance, Fritz Lang, Giorgia Moll.
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Titolo originale Le mépris. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 103 min. - Francia 1963. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 6 febbraio 2017. MYMONETRO Il disprezzo * * * 1/2 - valutazione media: 3,76 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
onufrio domenica 27 gennaio 2019
un'amore complessato Valutazione 2 stelle su cinque
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Il cinema d'autore, come sempre, divide le platee. A me il messaggio del regista non è arrivato, il rapporto fra Paolo ed Emilia, un amore che viene interrotto dall'ingresso in scena dello spavaldo produttore cinematografico Prokosch che ammalia la giovane Emilia e fa scaturire la gelosia ed i conseguenti mille tormenti di Paolo, trovando l'apice durante la vacanza /lavoro in quel di Capri. Curiosa e interessante al tempo stesso è la presenza davanti (e non dietro) la macchina da presa del regista Fritz Lang. Uno dei maestri della cinematografia.

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rob8 domenica 26 agosto 2018
godard si misura con i modelli della classicità Valutazione 3 stelle su cinque
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Godard declina il suo fare cinema al di fuori delle regole classiche, misurandosi con i modelli della classicità: Fritz Lang, innanzitutto, che nel film interpreta se stesso, alla direzione di una contrastata riduzione dell’Odissea. Quindi l’amato Roberto Rossellini, il quale viene esplicitamente evocato nella sequenza del cinema di periferia dov’è in programmazione “Viaggio in Italia”: storia questa, si ricorderà, di una crisi coniugale.
 
Ed è appunto una crisi di coppia ambientata in Italia, il pretesto narrativo de “Il disprezzo” (derivato peraltro da un romanzo di Moravia): crisi inziata in una Roma di capannoni cinematografici e culminata a picco sui faraglioni di Capri, in quella splendida villa che fu di Curzio Malaparte. [+]

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fabiofeli venerdì 17 marzo 2017
il disprezzo del cinema di cassetta Valutazione 4 stelle su cinque
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Paul Javal (Michel Piccoli, per la prima volta in una parte di rilievo) è uno scrittore di teatro reclutato dal produttore Jerome Prokosch (Jack Palance) per riscrivere la sceneggiatura di un “peplum” hollywoodiano in lavorazione a Cinecittà e a Capri. Il regista della pellicola è Fritz Lang (interpretato da lui stesso); le scene girate in cinemascope, un formato che l’autore degli indimenticabili Metropolis, M Il mostro di Dusseldorf e Il Dottor Mabuse giudica adatto a ritrarre serpenti e funerali, non soddisfano il produttore perché giudicate troppo intellettuali e non commerciali. [+]

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giorgia1971 lunedì 31 ottobre 2016
da vedere assolutamente in lingua originale... Valutazione 0 stelle su cinque
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 ...con sottotitoli perché la versione italiana del film (e quasi tutti suoi film)è stata censurata in molte scene e dialoghi.
Dialogo tra sceneggiatore e produttore nel film:
"io so bene che lei accetterà il lavoro perché lei ha bisogno di soldi"
"è vero,come lo sa?"
"lo so perché mi hanno detto che ha una moglie bellissima. [+]

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igor74 martedì 23 agosto 2016
amore, cinema e amore per il cinema Valutazione 5 stelle su cinque
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Questo non è un film per tutti, ma coloro a cui piacerà lo troveranno entusiasmante, una delle prove più alte di un grandissimo regista, del quale è difficile scegliere un film che possa dirsi migliore di un altro. Si è più godardiani che amanti di un singolo film di Godard. Ma se dovessi sceglierne uno, consiglierei questo, davvero eccezionale, un tentativo di unione tra estrema autorialità e grande produzione (cosa che è riuscita, se è riuscita solo ai più grandi del cinema), che aveva compreso la grandezza di questo ex critico dei "Cahiers du cinéma". Il tentativo di fare un film insieme intellettuale e popolare è raramente coronato da successo nel cinema. Il produttore Carlo Ponti rimaneggiò il film originale per la versione italiana, che Godard non riconobbe. [+]

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il befe giovedì 26 febbraio 2015
capolavoro Valutazione 5 stelle su cinque
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grande film per un grande regista

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charlie94 sabato 4 ottobre 2014
che pizza! Valutazione 0 stelle su cinque
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A proposito del film......La noia.....

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stefano capasso giovedì 14 agosto 2014
quando la delusione è insopportabile Valutazione 5 stelle su cinque
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Jean Luc Godard firma una magistrale regia nell'adattamento del romanzo di Moravia “Il disprezzo”. Il film inizia con una scena di grande intensità, in cui Paul e Camille dialogano sul letto dichiarandosi il loro amore. Sono una coppia sposata, lui scrive sceneggiature di teatro lei è dattilografa. Quando un produttore, Prokosch, gli offre di riscrivere la sceneggiatura dell'adattamento cinematografico dell’“Odissea”, che a suo parere Fritz Lang sta girando senza tenere in considerazione il botteghino, Paul fa i conti con la sua ambizione. Intuisce che a Prokosch, interessa sua moglie, Camille, e invitati ad un cocktail lascia che i due rimangano soli. Otterrà un ottimo contratto, ma le cose nella coppia cambiano in modo drastico. [+]

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paride86 lunedì 27 gennaio 2014
sopravvalutato Valutazione 2 stelle su cinque
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Ho visto il film in francese coi sottotitoli perché avevo letto da qualche parte che Ponti aveva rimaneggiato e tagliato la pellicola, ma credo comunque che si tratti di un film molto sopravvalutato. Il disprezzo della protagonista è ingiustificato, come l'assurdo finale. Tutti i sentimenti del film sono caricati in maniera spropositata rispetto alle azioni che li generano e alla fine rimane solo qualche bella scena di nudo della Bardot.

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pisciulino domenica 23 ottobre 2011
la fatalità nel ventesimo secolo Valutazione 5 stelle su cinque
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Premessa: questa critica vale per l'edizione originale francese con sottotitoli (disponibile in dvd e vista in tv su "Fuori orario") poichè quella italiana, cambiando i colori (e annullando la differenza cromatica tra le scene girate a Roma e a Capri) scema l'interessantissimo tentativo di Godard di una narrazione in chiave pop sostituendo anche la colonna sonora e rimontando il film (manca pure un nudo della Bardot), scorciandolo e cambiando il finale. Godard in questo film, la sua prima produzione importante, riflette sul cinema, con un omaggio al grande Fritz Lang nella parte di se stesso e sulla coppia, che viene investita dalla crisi parallela al drammatico conflitto tra il perseguire le proprie scelte morali e il compromesso. [+]

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