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paolo ciarpaglini
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lunedì 28 gennaio 2008
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capolavoro di shyalaman.
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Dopo il 'Sesto senso', sarebbe stato almeno difficle per qualunque regista, ripeterne il meritato e clamoroso successo. Ma M.N.Shyamalan regista indiano, pur non distaccandosi da un filone che lo vede legato al soprannaturale, crea a mio avviso proprio quì, il suo miglior lavoro fino ad oggi. La storia è quella di un bimbo di colore, Elija Price (S.L.Jackson), nato con un difetto genetico che rende le sue ossa fragilissime. Dai suoi amici è infatti soprannominato 'l'uomo di vetro'. Solo infatti grazie all'amore e tenacia della madre, riuscirà a vincere il terrore della propria malattia. I fumetti, i supereroi in particolare, sono la sua passione fin da ragazzino e diverranno il suo lavoro da adulto, gallerista ed esperto di fama.
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Dopo il 'Sesto senso', sarebbe stato almeno difficle per qualunque regista, ripeterne il meritato e clamoroso successo. Ma M.N.Shyamalan regista indiano, pur non distaccandosi da un filone che lo vede legato al soprannaturale, crea a mio avviso proprio quì, il suo miglior lavoro fino ad oggi. La storia è quella di un bimbo di colore, Elija Price (S.L.Jackson), nato con un difetto genetico che rende le sue ossa fragilissime. Dai suoi amici è infatti soprannominato 'l'uomo di vetro'. Solo infatti grazie all'amore e tenacia della madre, riuscirà a vincere il terrore della propria malattia. I fumetti, i supereroi in particolare, sono la sua passione fin da ragazzino e diverranno il suo lavoro da adulto, gallerista ed esperto di fama. Ma Elijah, anche se questo 'particolare' lo scopriremo solo alla fine, è anche una persona psicologicamente malata. Tutto inizia quando un treno, l'177 East Real deraglia, provocando la morte di tutti i passeggeri. Solo uno si salverà, Davide Danne (Bruce Willis) ed incredibilmente ne uscirà indenne. Elijah ha infine trovato colui che cercava da molto tempo, il suo opposto, un'uomo che non sà e non si è mai chiesto perchè mai un malanno. O neppure una contusione riportata nell'incidente che da giovane, lo 'costrinse' (in realtà l'occasione che aspettava) a smettere di giocare a football. Lentamente Elijiah, riesce ad insunuare il tarlo nella mente di David. Ma la sua è una follia lucida, veritierà pur nella sua orribile, travisata visione della realtà. Bunner, spinto anche dal figlioletto che vede nel padre il possibile 'supereroe', lentamente giungerà a 'sapere'. La genialità del film risiede nella perfetta ricostruzione psicologica di Elijah, omicida ma anche vittima della propria condanna, perennemente in cerca del 'buono'. Di qualcuno che come nei fumetti sia indistruttibile. "Quando non sai per cosa sei nato, venuto al mondo, è una sensazione insopportabile. Ma adesso sò chì sono perchè tu esisti". Questa la frase con cui follemente, cerca di giustificare i delitti commessi. Willis come ne il 'Sesto senso' è bravissimo affiancato da R.W.Penn. Perfetto per i 'ritmi' di ripresa del regista, un'autentica firma di classe. Il tempo è dilatato, ad ogni particolare è lasciato tutto il tempo necessario di emergere, un vero maestro. Innovativo, geniale. Davide Dunne che lavora negli stadi alla sicurezza, dapprima scettico, lentamente inizia a porsi domande, quelle stesse 'suggerite da Elijah prima, che parevano follia. Possiede infatti oltre ad una forza straordinaria (ma pur sempre umana), il dono di 'sentire' le persone. Un 'sesto senso' letteralmente, che gli permette di vedere dentro la gente. Un giorno infatti, indirizzato da Elijah, si reca in un posto affollato. Iniziano così ad apparirgli dei flash ogni qualvolta sfiora qualcuno. Uno di questi è uno stupratore, che David avverte, 'vede' aver seguestrata un'intera famiglia. Lo seguirà e seppur tradito dal suo unico punto debole, l'acqua, riuscirà ad ucciderlo con una presa al collo ferrea. Il giorno seguente Dunne, mostra al figlioletto ormai rassegnato ad avere un papà 'normale', la notizia sul giornale! "eroe salva famiglia..". Poco più tardi l'epilogo, quando Dunne recatosi da Elijah gli stringerà la mano. In quell'istante vedrà infatti tutti gli orribili delitti commessi. Il messaggio del film risiede proprio là, frà malattia e la folia, frà il sacrificio 'necessario'!? e la scoperta dell'eroe. Divenuta per Elijah, l'unica ragione-spiegazione di vita.
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daedalus
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lunedì 11 giugno 2007
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un fumetto reale e geniale
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Il bianco e il nero, il bene e il male, lo yin e lo yang è questo l'argomento di questo film. I due protagonisti sono completamente diversi tra loro, da una parte David Dunn: bianco, poliziotto, vincolato da una vita monotona e senza scopo dall'altra Elijah Price: nero, fumettista, afflitto da una grave sindrome di fragilità ossea e apparentemente senza uno scopo ben preciso da raggiungere nella vita. David si salva miracolosamente da un incidente ferroviario ed è da li che Elija comincia ad interessarsi di lui, Dunn infatti al contrario di Price è molto forte fisicamente e quasi immortale infatti è sopravvissuto ad altri incidenti prima di questo. Il fumettista nero fa da guida al personaggio interpretato da bruce willis e vuole convincerlo che non è una persona normale ma è dotato di poteri, come la straordinaria forza fisica e la capacità di percepire chi commeterà un crimine, che può sfruttare per migliorare la vita di tutti.
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Il bianco e il nero, il bene e il male, lo yin e lo yang è questo l'argomento di questo film. I due protagonisti sono completamente diversi tra loro, da una parte David Dunn: bianco, poliziotto, vincolato da una vita monotona e senza scopo dall'altra Elijah Price: nero, fumettista, afflitto da una grave sindrome di fragilità ossea e apparentemente senza uno scopo ben preciso da raggiungere nella vita. David si salva miracolosamente da un incidente ferroviario ed è da li che Elija comincia ad interessarsi di lui, Dunn infatti al contrario di Price è molto forte fisicamente e quasi immortale infatti è sopravvissuto ad altri incidenti prima di questo. Il fumettista nero fa da guida al personaggio interpretato da bruce willis e vuole convincerlo che non è una persona normale ma è dotato di poteri, come la straordinaria forza fisica e la capacità di percepire chi commeterà un crimine, che può sfruttare per migliorare la vita di tutti. David è però un supereroe umano, infatti pur avendo poteri e punti deboli (l'acqua è la criptonite di questo personaggio), rimane una persona insicura e tormentata dal fatto di non conoscersi veramente bene cosa che solo grazie all'aiuto di Elija riuscirà a fare. L'accettazione e la scoperta di se stessi avviene nel capitolo più movimentato e coinvolgente del film in cui il protagonista mette in pratica le sue abilità salvando una famiglia da un criminale e in cui il regista mostra al pubblico la sua abilità registica anche nel campo prettamente d'azione (dopo averlo già fatto nel campo narrativo e creativo) attraverso sequenze adrenaliniche e molto coinvolgenti. Il personaggio che finora era stato visto come una semplice guida del protagonista nella parte finale si fa protagonista rivelando le sue vere intenzioni e il motivo per cui ha aiutato David. Ed è qui che si ha il vero colpo di scena: Elija durante tutta la sua vita non ha fatto altro che cercare un suo opposto creando le circostanze per trovarlo e cioè organizzando attentati. I due personaggi che prima collaboravano insieme si scoprono così opposti ma legati indissolubilmente da un desiderio comune: quello di conoscere se stessi. Attraverso la scoperta dell'opposto Elija scopre se stesso e si da un motivo per continuare un'esistenza difficile che ha minato il suo fisico ma anche la sua psiche. Questo film può essere considerato un fumetto reale in cui però il bene e il male sembrano distinti e opposti ma in verità non lo sono e sono circondati da un'aura di indefinitezza e mistero insomma come direbbe Elija: "La vita reale non si lascia imprigionare dal riquadro di una vignetta".
Geniale voto:8/10
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filippo catani
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martedì 7 maggio 2013
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un eroe e il suo alterego
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Una guardia giurata riesce a scampare miracolosamente ad un terribile incidente ferroviario e anzi ne sarà l'unico superstite. Un giorno troverà sul parabrezza un biglietto di un appassionato di fumetti che invece, a causa di una disfunzione genetica, ha passato gran parte della vita a curarsi fratture alle ossa. Quest'uomo, grande appassionato di fumetti, è infatti in cerca del suo alter ego.
Un buon film che vede protagonisti due mostri sacri come Jackson e Willis. Dopo un buon inizio e una discreta fase centrale, il film pare quasi perdersi un po' anche perchè troviamo la solita scena di lotta che non può mancare quando ci troviamo di fronte a Willis.
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Una guardia giurata riesce a scampare miracolosamente ad un terribile incidente ferroviario e anzi ne sarà l'unico superstite. Un giorno troverà sul parabrezza un biglietto di un appassionato di fumetti che invece, a causa di una disfunzione genetica, ha passato gran parte della vita a curarsi fratture alle ossa. Quest'uomo, grande appassionato di fumetti, è infatti in cerca del suo alter ego.
Un buon film che vede protagonisti due mostri sacri come Jackson e Willis. Dopo un buon inizio e una discreta fase centrale, il film pare quasi perdersi un po' anche perchè troviamo la solita scena di lotta che non può mancare quando ci troviamo di fronte a Willis. Il finale però riscatta ampiamente questa fase centrale e lascia lo spettatore stupefatto. Interessante anche questa dinamica da fumetto dove un personaggio va alla ricerca del suo esatto opposto e se Willis ha a che fare con una vita domestica a dir poco disastrata, Jackson non ha mai potuto vivere una vita normale a causa della fragilità delle sue ossa e ha impegnato ogni sua risorsa nel cercare qualcuno che fosse esattamente ai usoi antipodi. Un buon thriller con cui passare una serata piovosa.
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il_marco
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sabato 16 giugno 2012
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il lato umano e intimista di un supereroe
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David Dunn è una guardia giurata in un ospedale, ha un figlio e un matrimonio non troppo felice. Elijha Prince è un disegnatore affetto da una rara malattia che rende le sue ossa estremamente fragili.
Da quando David è l'unico sopravvissuto di un catastrofico incidente ferroviario il destino opposto dei due uomini si lega indissolubilmente.
Il film procede lento, inutile negarlo, a volte può sembrare noioso, pesante e inconcludente e in parte è così, ma è fortemente voluto: racconta il lato umano e tormentato di un cosiddetto supereroe, prima ancora del Batman di Christopher Nolan. Lui però non è acclamato dalla folla o indossa tutine aderenti, tutt'altro ha problemi con la moglie ed è insoddisfatto del proprio lavoro di guardia giurata e quasi fino alla fine è convinto della propria totale umanità e anche il pubblico insieme a lui è coinvolto nei suoi dubbi.
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David Dunn è una guardia giurata in un ospedale, ha un figlio e un matrimonio non troppo felice. Elijha Prince è un disegnatore affetto da una rara malattia che rende le sue ossa estremamente fragili.
Da quando David è l'unico sopravvissuto di un catastrofico incidente ferroviario il destino opposto dei due uomini si lega indissolubilmente.
Il film procede lento, inutile negarlo, a volte può sembrare noioso, pesante e inconcludente e in parte è così, ma è fortemente voluto: racconta il lato umano e tormentato di un cosiddetto supereroe, prima ancora del Batman di Christopher Nolan. Lui però non è acclamato dalla folla o indossa tutine aderenti, tutt'altro ha problemi con la moglie ed è insoddisfatto del proprio lavoro di guardia giurata e quasi fino alla fine è convinto della propria totale umanità e anche il pubblico insieme a lui è coinvolto nei suoi dubbi. A mettergli la pulce nell'orecchio è proprio il fragile Elijha, mitomane delle figure eroiche cartacee, che da tutta la vita è alla ricerca di un uomo che sia "super". Il personaggio, interpretato da Samuel L. Jackson, è a dir poco eccelso. E' davvero un peccato la sua scarsa presenza in scena e caratterizzazione: se ci fosse stata una maggiore cura e sensibilità da parte del regista sarebbe uscito senza dubbio uno dei migliori personaggi mai creati.
Paragonato da alcuni al precedente Il sesto senso, in effetti lo stile utilizzato da Shyamalan è sostanzialmente lo stesso, compresa la presenza del colpo di scena finale, Unbreakable, non è un film per tutti, non piacerà ai fan di Michael Bay, nè tantomeno di Steven Spielberg. E' una pellicola psicologica, lenta ma curata, un grido che esce prepotentemente dall'eroe che si nasconde nel profondo di ognuno di noi.
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gianpaolo
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lunedì 9 maggio 2005
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geniale.
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Questo "Unbreakable",..è un ulteriore testimonianza del notevolissimo talento di "Shyamalan",...il quale è, senza dubbio uno dei cineasti più dotati dell'ultima generazione.
Destinato a dividere l'opinione pubblica....come del resto tutti gli autori di estrema originalità.
Addirittura in questa sua opera il regista di origine indiana,..si è, per certi versi cimentato in una sorta di rilettura "evangelica",... dando connotati da "sacre scritture" ai fumetti,...e facendo calare nei panni del "machiavellico" profeta (tra l'altro guarda caso si chiamava "Elia") il bravissimo "Samuel Jackson",..il quale ad un certo punto del Film, cita il numero di un fumetto come se fosse un passo del "Vangelo".
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Questo "Unbreakable",..è un ulteriore testimonianza del notevolissimo talento di "Shyamalan",...il quale è, senza dubbio uno dei cineasti più dotati dell'ultima generazione.
Destinato a dividere l'opinione pubblica....come del resto tutti gli autori di estrema originalità.
Addirittura in questa sua opera il regista di origine indiana,..si è, per certi versi cimentato in una sorta di rilettura "evangelica",... dando connotati da "sacre scritture" ai fumetti,...e facendo calare nei panni del "machiavellico" profeta (tra l'altro guarda caso si chiamava "Elia") il bravissimo "Samuel Jackson",..il quale ad un certo punto del Film, cita il numero di un fumetto come se fosse un passo del "Vangelo".
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taniamarina
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giovedì 23 aprile 2009
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qualche errore di troppo
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Il regista del sesto senso si è trovato ad affrontare un problema enorme: come doppiare o almeno avvicinarsi al successo del suo film precedente. In parte c'è riuscito, la storia regge e gli attori (soprattutto Samuel L Jackson) sono nella parte. Ma è proprio questa dimensione che si trasforma nel tallone di Achille del lungometraggio ossia la presenza, per la seconda volta, di un Bruce Willis specializzato, a quanto pare, in parti tristi e silenziose. Questa volta non è credibile. Oltretutto il film si perde in fantasiose macchinosità che vorrebbero marcare la mitologia fumettistica senza riuscirci molto, sforzandosi di creare un ennesimo finale a sorpresa che, in verità, ci si aspettava fin troppo.
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Il regista del sesto senso si è trovato ad affrontare un problema enorme: come doppiare o almeno avvicinarsi al successo del suo film precedente. In parte c'è riuscito, la storia regge e gli attori (soprattutto Samuel L Jackson) sono nella parte. Ma è proprio questa dimensione che si trasforma nel tallone di Achille del lungometraggio ossia la presenza, per la seconda volta, di un Bruce Willis specializzato, a quanto pare, in parti tristi e silenziose. Questa volta non è credibile. Oltretutto il film si perde in fantasiose macchinosità che vorrebbero marcare la mitologia fumettistica senza riuscirci molto, sforzandosi di creare un ennesimo finale a sorpresa che, in verità, ci si aspettava fin troppo. Questo, dopotutto, sarà il marchio di Night, e anche il suo limite.
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a.r.
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domenica 11 febbraio 2001
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predestinato a fallire
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Noioso tentativo di rendere realistica una storia da fumetto,che con un po' più di ironia sarebbe potuta diventare un giocattolone spettacolare di medio livello. Quanto era grande nei suoi personaggi, tanto è imbarazzante Bruce Willis quando si mette in testa di recitare.
[+] affatto...
(di neo)
[ - ] affatto...
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