Paradiso amaro

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Un film di Alexander Payne. Con George Clooney, Shailene Woodley, Beau Bridges, Robert Forster, Judy Greer.
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Titolo originale The Descendants. Commedia, durata 110 min. - USA 2011. - 20th Century Fox uscita venerdì 17 febbraio 2012. MYMONETRO Paradiso amaro * * * - - valutazione media: 3,32 su 92 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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sammy91 lunedì 5 marzo 2012
bisognerebbe piangere, ma in realtà fa ridere Valutazione 1 stelle su cinque
66%
No
34%

La maggior parte delle critiche per questo film sono più che positive, ma per quanto mi riguarda io non sono per niente d'accordo.
Sono andata a vedere questo film con la consapevolezza che fosse di genere drammatico e aspettandomi di versare una valle di lacrime, sentimentalista come sono.
E invece, niente, nemmeno una. Anzi, l'esatto opposto, ho riso.  Perchè? Perchè non c'era niente da piangere, nonostante le vicende del film sono piuttosto tristi, direi. Insomma tutto ad un tratto una madre di famiglia ha un incidente e va in coma (e io so cosa significa perchè ho vissuto la stessa cosa nella mia famiglia). E ok mettici che col marito non andava molto d'accordo, non si parlavano più di tanto, ecc ecc, e tu, marito, appena apprendi la notizia, che reazione hai? Indecifrabile. [+]

[+] né sentimentale né pragmatico (di tomtom)
[+] non sono daccordo (di nicolonba)
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hidalgo domenica 19 febbraio 2012
l'amarezza della vita Valutazione 3 stelle su cinque
64%
No
36%

George Clooney è il perfetto interprete di una commedia amara come il paradiso del titolo (italiano), una commedia che affronta temi drammatici con deliziosa e a tratti surreale ironia. Il tema centrale sono i sentimenti contrastanti dei vari personaggi, in particolar modo del protagonista King, importante uomo d'affari che vede la sua vita sconvolta dal coma irreversibile in cui cade la moglie che lo tradisce, ovviamente a sua insaputa. Il rapporto con le figlie, specie con la più grande, è difficile perchè praticamente inesistente. Il sentimento principale, almeno all'inizio, è il rancore. Clooney non riesce a non rinfacciare alla moglie morente il fatto di averlo tradito, la figlia, che sapeva, non riesce a perdonarla. [+]

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chaoki21 venerdì 9 marzo 2012
voler influenzare per forza il pubblico Valutazione 2 stelle su cinque
83%
No
17%

David Mamet diceva: "Nel momento in cui il regista smetterà di raccontare qualcosa e deciderà di influenzare qualcuno, il pubblico si addormenterà".

Ebbene, ho beatamente dormito per almeno 3/4 d'ora. A nulla è servito il lavoro di George Clooney per tenere viva l'attenzione del pubblico. Le uniche due interpretazioni degne di nota sono invece quelle dei due coniugi Speer.
Per il resto, tutti gli altri personaggi del film suonano stereotipati e "messi lì" per ottenere l'effetto voluto. Il film inizia bene, ma scivola facilmente nel melodramma strappalacrime. Uno è malato, l'altro sta morendo, l'altro è orfano, un altro ancora tradisce il partner. [+]

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michela papavassiliou domenica 11 marzo 2012
the discendants clooney non decolla Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Matt King, interpretato da George Clooney, vive alle Hawaii, luogo di nascita della sua bisnonna.  Pur essendo gia' molto ricco, per avere ereditato diverse proprieta' di famiglia, preferisce per scelta vivere del suo lavoro, anche se potrebbe tranquillamente farne a meno. Spera che l'idea di far qualcosa di utile e gratificante nella vita possa in qualche modo essere anche un buon esempio per le sue due figlie. Alexandra, la maggiore, non sembra tuttavia apprezzarlo particolarmente e da qualche tempo vive lontano in aperta ribellione nei confronti dei genitori. La madre Elizabeth, una bella donna che Matt ama moltissimo, ha un brutto incidente in mare ed entra in coma. L'uomo distrutto dalla tragedia  riporta la figlia maggiore a casa non senza qualche resistenza, spiegandole che le condizioni estreme della mamma  richiedono la sua presenza. [+]

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antycapp venerdì 24 febbraio 2012
"the descendants" ancora da terminare per payne Valutazione 1 stelle su cinque
73%
No
27%

Avevo molta attenzione su questo film, data la mia passione per le capacità di Clooney di spezzare l'insolito con il paradosso e di rendere semplici le trame articolate, dopo le "Idi di Marzo" che mi ha colpito sensibilmente per la sua abile ed attenta regia, fidavo in Clooney per avere sensazioni e sensibilità spiccate, purtroppo mi sono ricreduto, fortunatamente il film non è stato diretto da lui e quindi lo ritengo innocente, ma vedendo la filmografia di Payne mi accorgo che è il regista di ottimi lavori come ad esempio "Sideways" (titolo originale) che aveva un linguaggio, una comunicazione fantastica, che in questo "The descendants" ("Gli eredi" questo il titolo originale che poco ci cape con "Paradiso Amaro" ed invece è molto vicino al romanzo da cui è tratto), ha perso totalmente. [+]

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pepito1948 martedì 21 febbraio 2012
clloney, l'uomo qualunque Valutazione 4 stelle su cinque
57%
No
43%

Non è proprio un “paradiso” quello in cui vive Matt King, avvocato, amministratore fiduciario di un patrimonio immobiliare immenso condiviso con i cugini, tutti di origini hawaiane. Matt è un uomo normale, non fa surfing, non fruisce delle bellezze delle isole, non organizza feste in riva al mare. Al contrario si dibatte in un ginepraio di guai: moglie malata terminale, due figlie che sfuggono all’autorità paterna (“La mia famiglia è come quest’arcipelago, tutti separati e soli”), parenti un po’ compiacenti un po’serpenti, finchè ci si mette anche la rivelazione-shock di un segreto che riguarda la moglie e che, per ovvi motivi, non può affrontare con l’interessata. [+]

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1962thor domenica 20 maggio 2012
bellissimo affresco della normalità Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Sorprendente la capacità di Alexander Payne di rappresentare i problemi degli uomini che continuano la loro normalità attorno al dramma di una donna in fin di vita.
Paradiso amaro è lo specchio della realtà attuale pervasa di cinismo dove la sensibilità di alcuni rappresenta quasi una nota stonata.
Bravissimo Clooney ad interpretare un ruolo ad handicap rispetto al suo fascino che solitamente rappresenta la carta vincente delle sue interpretazioni.
Straordinarie le interpretazioni delle figlie del protagonista pienamente rappresentative della loro età e del momento delicatodella loro famiglia.

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osteriacinematografo lunedì 20 febbraio 2012
lo sguardo dolceamaro di clooney Valutazione 4 stelle su cinque
56%
No
44%

 La prima considerazione che sono costretto ad esprimere su “Paradiso amaro” è che in realtà s’intitola “The descendants”; la seconda è che continuo a non capire il lavoro di adeguamento fatto dai traduttori italiani: perché c’è bisogno che un film venga reinventato come “Paradiso amaro”? Capisco che un termine muti senso e sonorità nella traduzione, ma come mai il pubblico italiano non viene considerato all’altezza dei titoli originali e di una libera interpretazione dei loro significati?
Ma parliamo di cinema, che è meglio.
“Paradiso amaro” narra la storia di Matt King, un avvocato placido e agiato, discendente dei reali delle isole Hawaii: King è immerso nel lavoro e nelle questioni familiari che lo vedono a capo della vendita di un immenso territorio di natura vergine. [+]

[+] the descendants - paradiso amaro (di picpic)
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paolo bisi venerdì 10 febbraio 2012
un dramma e le hawaii per un grande clooney Valutazione 3 stelle su cinque
53%
No
47%

Alle Hawaii, una donna va in coma dopo un incidente in barca. Il marito tenta di riallacciare i rapporti con le due figlie, trascurate da anni per via del lavoro, ma ben presto viene informato che per la moglie non c'è nessuna speranza di ripresa. Va in giro con le figlie, dando a familiari e amici il triste annuncio, ma quando scopre che la moglie aveva una relazione, fa di tutto per mettersi sulle tracce dell'amante. Definito da alcuni come una commedia agrodolce, il quinto film di Alexander Payne è in realtà un dramma abbastanza profondo, sullo sfondo delle lontane Hawaii. E' proprio l'ambientazione uno dei meriti principali dell'opera: così irraggiungibile, paradisiaca, perfetta nel nostro immaginario, invece si rileva quanto mai fragile, vicina, non tagliata fuori dalle sofferenze e i problemi che contraddistinguono il mondo occidentale. [+]

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salda91 sabato 25 febbraio 2012
anche i ricchi piangono Valutazione 0 stelle su cinque
100%
No
0%

 Discendente di un’antica e facoltosa famiglia hawaiana, Matt King, marito indifferente e padre assente,  si ritrova d’un tratto a mettere in discussione la propria vita, in seguito ad un incidente nautico a causa del quale la moglie Elizabeth entra in coma irreversibile. L’uomo è dunque obbligato a dover recuperare il rapporto con le figlie, la ribelle Alexandra e la piccola Scottie, un compito non semplice se si è stati considerati, fino ad allora, <<il  genitore di riserva>>. A complicare il tutto vi è l'amara scoperta dell’infedeltà della moglie, che mette i protagonisti sulle tracce dell’amante (un improbabile agente immobiliare) trasformando la vicenda in uno spiritoso, ma tranquillo, road movie, e l’intricata vendita dell’immenso terreno incontaminato, ereditato da Matt insieme ad una loggia di parenti. [+]

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