Freud & Jung così finì l'amicizia tra i geni della psiche
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Pur non realizzando un film all'altezza dei suoi due precedenti History of violence e La promessa dell'assassino - ambedue interpretati da Viggo Mortensen che torna anche qui - Cronenberg riesce in A dangerous method ad aggirare con classe quasi tutte le trappole del film biografico e in particolare sui grandi protagonisti e sui temi della psicoanalisi. Tutti spunti che, quando il cinema ne ha tratto ispirazione, hanno regolarmente provocato naufragi nel ridicolo.
Dunque con un certo sprezzo del pericolo, e sorprendendo nell'allontanarsi dal suo mondo di fantasia per scegliere invece un soggetto quasi didascalico, il regista canadese ha messo in scena il caso di Sabina Spielrein, che, da quando è stato reso celebre grazie al ritrovamento e alla pubblicazione delle sue carte, molto tempo dopo la morte avvenuta durante la seconda guerra mondiale, ha già dato materia a due film italiani (Cattiva di Lizzani e Prendimi l'anima di Faenza). [...]
di Paolo D'Agostini, articolo completo (3672 caratteri spazi inclusi) su La Repubblica 30 settembre 2011