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I Love Radio Rock

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Un film di Richard Curtis. Con Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh.
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Titolo originale The Boat That Rocked. Commedia, durata 135 min. - Gran Bretagna, Germania 2009. - Universal Pictures uscita venerdì 12 giugno 2009. MYMONETRO I Love Radio Rock * * * 1/2 - valutazione media: 3,53 su 60 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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slowfilm.splinder.com mercoledì 24 giugno 2009
bellissimo film comico-anarchico Valutazione 4 stelle su cinque
89%
No
11%

Lo dico subito: Radio Rock rischia di diventare mitologia. Una roba non dico al livello de I Blues Brothers, ma di Animal House sì (per molti versi gli è superiore, ma Belushi fu Belushi). E dagli episodi e le invenzioni migliori di Animal House (e dai personaggi di M.A.S.H.) prende parecchio, questo film per propria vocazione obbligato a tornare agli anni ’60, dove si può cazzeggiare combattendo il governo e i matusa, prima che si ritiri l’onda e si rischi di incontrare l'amara autodistruzione di Hunter Thompson. Radio Rock è un’emittente pirata britannica, con sede su una nave che galleggia malamente sulle acque del Mare del Nord. A volere la sua chiusura il ministro Dormandy, interpretato da un divertente Branagh, figura analoga al rettore del film di Landis. [+]

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ceciliacor giovedì 18 giugno 2009
colpo di fulmine a colpi di rock Valutazione 4 stelle su cinque
82%
No
18%

Nel 1966 la BBC trasmetteva solo due ore di rock and roll alla settimana. Ma radio ‘pirata’ trasmettevano musica rock e pop da barche al largo della Gran Bretagna, 24 ore al giorno. E 25 milioni di persone – più di metà della popolazione britannica – ascoltavano questi pirati ogni giorno." Così inizia questo film, con questa didascalia, che da uno spunto reale dà vita alla storia di Carl, ragazzo ventenne espulso da scuola, che viene mandato dalla madre (Emma Thompson in uno splendido cameo) a "redimersi" su una nave in mezzo al Mare del Nord, capitanata dal suo padrino Quentin. La nave non è altro che Radio Rock, radio pirata su cui lavorano un manipolo di dj, in mezzo a rock, droghe, sesso e zero morale. [+]

[+] può vederlo una 14enne? (di paperagialla)
[+] giudica tu.... (di ceciliacor)
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paioco89 sabato 13 giugno 2009
un film politicamente molto scorretto Valutazione 4 stelle su cinque
70%
No
30%

Trasgressivo e immorale. I valori che trasmette questa pellicola si possono riassumere in questi due aggettivi, che per forza non debbono rimandare ad una visione totalmente negativa. Infatti l'essere trasgressivo degli 8 deejay è una forte provocazione verso un mondo ancora ottuso e chiuso su se stesso, dove l'idea di aprirsi ad un nuovo modo di vedere le cose, di vivere la sessualità, di concepire la propria felicità è fantascienza. Ciò non vuol dire "è giusto" o "è sbagliato", ma è comunque diritto di ogni persona esprimere il proprio ideale e il proprio valore, anche se contrastante con la morale base di una nazione: libertà di pensiero prima di tutto. Questi ideale vengono trasmessi in modo incisivo e non passano inosservati grazie anche ad un cast eccezionale, dove Philip Seymour Hoffman (Il Conte) si conferma una star a livello mondiale e il resto della banda potenzia notevolmente l'efficacia del film sull'onda della comicità, dell'immoralità, del "free sex". [+]

[+] mmh (di bonits)
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hollygoli domenica 14 febbraio 2010
nuova icona del free cinema inglese Valutazione 5 stelle su cinque
80%
No
20%

Arrivo fuori tempo massimo, ma a leggere i commenti di chi lo liquida con sufficienza non si può fare a meno di contribuire al ripristino della verità: questo è un signor film, un grande spettacolo, ottimamente congegnato e meravigliosamente recitato. Bisogna vederlo più e più volte per apprezzarlo appieno, aumentando il godimento ad ogni nuova visione. Al di là della rappresentazione volutamente "caotica" di una banda di anarchici rockettari, fumati e ca-doppia z-oni c'è una sceneggiatura che funziona come un orologio, in cui ogni sequenza è perfettamente funzionale allo sviluppo della storia collettiva e delle vicende individuali della miriade di personaggi a cui è impossibile non affezionarsi, tutti stupendamente tratteggiati, dai principali  (il grande Bill Nighy, padrone signorilmente dandy della radio; il ragazzino spaesato - sintesi perfetta tra personaggio e spettatore - che sulla barca si "scaferà" progressivamente, la cui storia d'iniziazione sessuale, di agnizione e di maturazione fa da perno a tutte le altre; la variopinta cricca dei dj, ciascuno dei quali avrà il suo momento di gloria; il sublime Kenneth Branagh, perfetto nel ruolo di un'autorità tanto ridicola quanto odiosa al limite del disumano; il gigante Philiph Seymour Hoffman, autentica cifra del film, al quale, profeta della nuova religione, viene dato il mandato di pronunciare la benedizione finale)  ai caratteristi di contorno (la cuoca lesbica, le ninfette della swing London, Emma Thompson in uno spettacolare cameo). [+]

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cantastorie sabato 2 gennaio 2010
bisogna sempre accordarsi per tre uova Valutazione 5 stelle su cinque
86%
No
14%

Quando si lavora con passione, con chi ti va a genio - più o meno - si crea un ambiente di libertà e concordia. Se poi si è in un ambiente isolato la libertà appare totale: l'isolamento cancella le regole vedere, ti fa vivere a braccetto nei sogni. Come un trip di acidi tutto positivo, the Boat that Rocked trasferisce la sensazione di benessere allo spettatore. Del resto Curtis stesso ha riferito che talvolta ci si dimenticava d'essere su di un set cinematografico e tutti credevano di essere tornati nei '60. Non è solo per la musica che torna a galla: i colori stravolgono, i dialoghi fanno stramazzare dalle risate o sorridere con imbarazzo (stiamo parlando sempre di umorismo inglese!). [+]

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aspirantefilmmaker giovedì 10 settembre 2009
i love i love radio rock Valutazione 4 stelle su cinque
70%
No
30%

"All Day and All of the Night!!!!!" Con questo classico dei Kinks si apre questo film rockeggiante (in tutti i sensi). La situazione si sa: negli anni '60, il '66 precisamente, in Inghilterra, si, quella che ci ha dato Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd e Led Zeppelin, la BBC trasmetteva 2 ore alla settimana di rock, la principale novità musicale dell'epoca. Decisamente troppo poche per soddisfare un pubblico così fiero di aver creato il rock (intendo rock, non rock 'n roll). Ma nessun problema, a questo ci hanno pensato un gruppo di Dj innovativi ancorati al largo del mare del nord, sulla barca che trasmette all day and all of the night la radio pirata "Radio Rock", liberamente ispirata alla sua controparte reale "Radio Caroline". [+]

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lisbeth mercoledì 9 settembre 2009
"mitici" quegli anni Valutazione 3 stelle su cinque
67%
No
33%

Anni '60, "mitici" davvero se un gruppo, e non fu il solo, di allegri,pazzi,scalmanati amici poteva vivere su una barca al largo delle coste inglesi e trasmettere rock 24 ore su 24 sui transistor di 25 milioni di persone, in barba al governo che varava il Marine Broadcasting Offences Act perchè il rock, oh no! it is not politically correct,my God! Il Ministro Dormandy (un Kenneth Branagh in gran forma, adeguatamente impettito e perfido) dichiarava convinto "Consumatori di droga, trasgressori delle leggi e fornicatori perversi di quello che una volta era il nostro grande paese: voglio Radio rock fuori dall'etere in 12 mesi" . Ma quella musica ha vinto e ha cambiato tante cose.Un film rock, attori rock, sceneggiatura rock, regia rock, cosa dire di più? Forse quello che dice lo stesso Richard Curtis "Tutte le persone della mia generazione hanno lo stesso ricordo:andavi a letto la sera e mettevi la radiolina sotto al cuscino per sentire questa musica fantastica che non si sentiva da nessun'altra parte. [+]

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gabriella giovedì 19 novembre 2009
l'era del vinile Valutazione 4 stelle su cinque
71%
No
29%

Scapigliato , scapestrato e impeccabilmente trasandato, un viaggio musicale nei mitici anni 60, questo il film di Curtis. In un' Inghilterra al tempo delle radio pirata, dove si trasmetteva musica non stop, aria di rivolta, di cambiamento sociale, generazionale, la radio costituiva veramente una grande risorsa, i dischi costavano, non tutti potevano permetterseli, cosa di meglio che ascoltarla per radio? E nel Mare del Nord un ex peschereccio trasmette musica rock a tutte le ore del giorno, il suo equipaggio , una macedonia di personaggi più o meno eccentrici, il tutto innaffiato da humor, sesso droga e naturalmente uno scatenato rock and roll. Il Conte, uno splendido Philip Seymour Hoffman, che smesso i panni di Padre Flynn, entra in quelli di un DJ made in Usa, il timoniere della nave, che però poi entra in contrasto con Kevin e qui farà seguito una divertente scena sul pennone della nave, dove i due finiranno malconci ma ritorneranno amici. [+]

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carmine antonello villani lunedì 22 giugno 2009
con alcuni dj la contestazione viaggia on air Valutazione 3 stelle su cinque
62%
No
38%

Magia delle onde elettromagnetiche, la scatola di Guglielmo Marconi non tiene solo compagnia ma diventa persino strumento di ribellione per una generazione che cerca la propria identità tra spinelli e minigonne inguinali. Manifesto della libertà di espressione che non tollera il bavaglio dell’ordine costituito, “I Love Radio Rock” è un omaggio agli anni della contestazione, i favolosi ’60 visti attraverso l’occhio e, soprattutto, l’orecchio di alcuni dj radiofonici che vogliono cambiare il mondo con i versi dei migliori rocker. Richard Curtis, regista di “Notting Hill” e “Love Actually”, si diverte da pazzi con i musicomani che occupano le frequenze radio in barba alla Regina: oltre due ore di vecchi successi, la spensieratezza di alcuni protagonisti che vivono in una comune dove si alternano visite guidate e scambi di partner, l’allegria delle canzoni che accompagnano lo spettatore tra party e bevute no stop. [+]

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burton99 venerdì 17 settembre 2010
we love radio rock!!!!!!!! Valutazione 5 stelle su cinque
60%
No
40%

I love radio rock è un film capolavoro perché ha in sé tutto quello che si può volere da un film (sopratutto se a vederlo sono amanti della musica, la buona musica anni '60 e '70 a cui si accenna nei titoli di coda): la storia è bella e i temi (la libertà di pensiero in primis)intramontabili. Mescola momenti esilaranti a momenti quasi drammatici ma sopratutto...la colonna sonora è fantastica! Insomma: I LOVE RADIO ROCK FOR EVER!!!!!!!!!!

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