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cantastorie
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martedì 17 novembre 2009
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life goes on
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"Questa è la storia di una lei e un lui" esordisce il narratore all'inizio del film.
Ed è la storia di un lui romantico e impacciato che si innamora di una lei che nell'amore non ci crede e non vuole una relazione impegnata. Il punto di vista è quello del lui, Tom, al punto che il comportamento di Summer (Sole, nella traduzione italiana) rimane inspiegabile e incoerente. Illustra così, sottilmente, la difficoltà di capire le necessità dell'altro nel rapporto di coppia (anche quando di coppia non si vuol parlare).
"Questa non è una storia d'amore" continua ancora la voce fuori campo.
In un certo senso anche questo è vero. Certo, è una frase che strappa una risata: il film è pubblicizzato come commedia romantica (probabilmente dell'anno, essendo di un livello alto).
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"Questa è la storia di una lei e un lui" esordisce il narratore all'inizio del film.
Ed è la storia di un lui romantico e impacciato che si innamora di una lei che nell'amore non ci crede e non vuole una relazione impegnata. Il punto di vista è quello del lui, Tom, al punto che il comportamento di Summer (Sole, nella traduzione italiana) rimane inspiegabile e incoerente. Illustra così, sottilmente, la difficoltà di capire le necessità dell'altro nel rapporto di coppia (anche quando di coppia non si vuol parlare).
"Questa non è una storia d'amore" continua ancora la voce fuori campo.
In un certo senso anche questo è vero. Certo, è una frase che strappa una risata: il film è pubblicizzato come commedia romantica (probabilmente dell'anno, essendo di un livello alto). Ma è anche una porzione della vita di Tom, poco prima e poco dopo che sia apparsa Summer e durante la sua apparizione. Non è propriamente una commedia romantica: si potrebbe discutere sul lieto fine.
Quantomeno Tom ha imparato da Summer e viceversa: il che rende utile qualsiasi esperienza di vita.
Per quel che riguarda la trama naturalmente non c'è niente di nuovo. Ma il montaggio eccellente, tra flashback e flashforward, la valorizza completamente dandogli un taglio leggero, frizzante, coinvolgente e divertente. Alcune battute sembrano prese dal manuale di quelle usa e getta ma non è un danno gravissimo.
Il film è riuscito comunque molto molto gradevole. Potrebbe essere un ottimo film anche per chi non ama il genere: si abbatte qualche stereotipo, ci si diverte e sicuramente si passa il tempo piacevolmente.
Ultimo consiglio: se potete, andate a cercare la versione in lingua originale. Alcune battute sono tradotte in maniera pietosa e perdono di sottilezza.
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levo95
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giovedì 5 maggio 2011
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commedia graffiante e originale
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"500 giorni insieme" è uno di quei piccoli-grandi film che conosci per caso e di cui ti innamori da subito. Il film racconta di Tom (Joseph Gordon-Levitt) che si innamora di un'ammiccante collega di ufficio (Zooey Deschanel) e incomincia una fragile storia d'amore, per lui è una cosa seria, ma lei la prende alla leggera. Un racconto di formazione dove Tom aiutato dagli amici e compagni di ufficio e dalla sorellina (più saggia di lui), scoprirà la differenza tra aspettative e realtà. Una commedia romantica così originale non la si vedeva dai lontani anni '80, l'era di "Harry ti presento Sally".
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marmitta
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venerdì 7 gennaio 2011
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fresco e originale
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Film piacevole e originale.Ottima la regia con diverse intuizioni fresche e mai banali.
Buona la prova dei due protagonisti specialmente Gordon-Levitt molto a suo agio nella parte!
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nigel mansell
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venerdì 6 maggio 2011
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ben costruito
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Soprattutto ben costruito con questi 500 giorni della coppia che vengono ripercorsi a randon e molte trovate come lo schemo parallelo con l'aspettativa e la realtà o lo skyline che diventa un disegno. Simpatico, leggero ed immediato: lo consiglio.
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viola96
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martedì 16 agosto 2011
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favola indie-metropolitana
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Dolce favola metropolitana di puro stampo indie,è una delle più gradevoli commedie del nuovo millennio."(500) Days of Summer"(evitiamo il puerile titolo italiano) si scolla subito dalla finta etichetta di commedia romantica e si inserisce nel filone delle commedie intelligenti,brillanti,che raccontano una storia d'amore,senza amore.Sembra un paradosso,invece è il senso stesso dell'opera.Marc Webb,uno dei migliori videoclippari in circolazione,mette a punto un film giovane,frizzante,che si muove tra carrellate cittadine,spunti musicali ideali e sperimentazione dei personaggi,anche quelli secondari,senza troppi spunti drammatici o melensi.Non è un capolavoro,ma è una delizia per gli occhi.
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Dolce favola metropolitana di puro stampo indie,è una delle più gradevoli commedie del nuovo millennio."(500) Days of Summer"(evitiamo il puerile titolo italiano) si scolla subito dalla finta etichetta di commedia romantica e si inserisce nel filone delle commedie intelligenti,brillanti,che raccontano una storia d'amore,senza amore.Sembra un paradosso,invece è il senso stesso dell'opera.Marc Webb,uno dei migliori videoclippari in circolazione,mette a punto un film giovane,frizzante,che si muove tra carrellate cittadine,spunti musicali ideali e sperimentazione dei personaggi,anche quelli secondari,senza troppi spunti drammatici o melensi.Non è un capolavoro,ma è una delizia per gli occhi.Senza dubbio un prodotto interessante,sia sulla carta,sia sulla realtà.La storia,piccola ma geniale,strizza l'occhio a Woody Allen e (quasi) a Robert Altman.Ha quel non so chè di elettrizzante.Racconta la storia delle nevrosi di due ragazzi innamorati,senza che subentri l'amore.Sembra un ragionamento contorto ma non lo è.Il film insinua la domanda:è mai possibile stare insieme senza che subentri l'amore,a rovinare tutto?Si e no.
Un mondo senza amore sarebbe vuoto e stupido,insomma,l'amore è uno dei motori della società,un trampolino di lancio verso una vita felice.Senza toccare vette universali,il film si trascina,come un'opera di apertura verso il mondo e le gioie della vita.Che non sempre corrispondono alle gioie dell'uomo."(500) Days of Summer",non solo è una delle migliori commedie del 2009(insieme a "Tra le Nuvole" e "Basta che Funzioni"),ma rimarrà dentro ai nostri cuori per lungo tempo.Il mio è stato un colpo di fulmine improvviso,un fulmine a ciel sereno che ha scombussolato la mia idea di commedia romantica,non romantica.Uno graditissimo svago dalle commedie volgari e idiote della nuova Hollywood.Un prodotto destinato a diventare di culto,anche se per pochi(me compreso).Senza dubbio,è già una delle più belle storie d'amore della storia moderna del cinema.Senza che l'amore ci sia,o almeno sia di passaggio.
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xquadro
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giovedì 16 giugno 2011
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l'amore tradotto in files
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Ci sono film che colpiscono per la scenggiatura, altri per il soggetto, la musica, la fotografia o la bravura degli attori. (500) giorni insieme è interessante per il montaggio. Il regista estrae le carte dal mazzo, come se si giocasse a briscola. Le prime, in ogni caso, sono le più ricercate, le ultime trasmettono ai giocatori lo stesso entusiasmo del due di bastoni quando la briscola è coppe. La partita non viene resa nel suo sviluppo naturale, ma come ciclo. Le carte (le scene del film) compaiono affiancate le une alle altre ed escono da parti diverse del mazzo. E' come se i singoli files di una storia romantica (i suoi momenti più significativi) venissero prelevati dal folder che ne raccoglie ogni dettaglio e venissero offerti al pubblico senza rispettare il vincolo storico della cronologia: quelli che si trovano a fine lista si mescolano a quelli pescati dalla cima e dal nucleo centrale.
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Ci sono film che colpiscono per la scenggiatura, altri per il soggetto, la musica, la fotografia o la bravura degli attori. (500) giorni insieme è interessante per il montaggio. Il regista estrae le carte dal mazzo, come se si giocasse a briscola. Le prime, in ogni caso, sono le più ricercate, le ultime trasmettono ai giocatori lo stesso entusiasmo del due di bastoni quando la briscola è coppe. La partita non viene resa nel suo sviluppo naturale, ma come ciclo. Le carte (le scene del film) compaiono affiancate le une alle altre ed escono da parti diverse del mazzo. E' come se i singoli files di una storia romantica (i suoi momenti più significativi) venissero prelevati dal folder che ne raccoglie ogni dettaglio e venissero offerti al pubblico senza rispettare il vincolo storico della cronologia: quelli che si trovano a fine lista si mescolano a quelli pescati dalla cima e dal nucleo centrale. Il lento naufragare della relazione viene raccontato attraverso una successione di flash back , tutti numerati, che rendono meno scontata la narrazione. I primi giorni si consumano nell'incertezza, nella gioia e nel desiderio, gli ultimi hanno un sapore decadente: è la fase della noia, della delusione, della rinuncia. Ma posti gli uni accanto agli altri donano al racconto un valore più emblematico, universale. Il finale esce dai 500 giorni e offre allo spettatore, rattristato, uno sbocco holliwoodianamente consolatorio. Il momento più brutto, il ritorno allo stato di single con una storia fallita alle spalle, può riservare sorprese. Qualcosa,statene certi, succederà. Da vedere, in coppia o da soli.
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lamagicav
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sabato 19 febbraio 2011
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cara, si sono rotti i rubinetti!
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Il film è carino! E' divertente e questo alternarsi di gioia e di sofferenza è un'ottima idea, fra l'altro permette di valutare anche meglio le qualità recitative di Joseph Gordon-Levitt.Tuttavia quel continuo avanti e indietro è un po' confusionario, soprattutto perchè (almeno io) non ricordavo più esattamente che giorno fosse quello che avevo appena visto e quindi quanto tempo fosse passato nel frattempo.
Poi mi è piaciuta molto la colonna sonora: praticamente perfetta in ogni momento!
Geniali sono gli espedienti registici di Webb: per esempio le due scene proposte una di fianco all'altra per confrontare gli stati d'animo ma soprattutto il rendere le aspettative così reali e a confronto con l'amara e cruda realtà.
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Il film è carino! E' divertente e questo alternarsi di gioia e di sofferenza è un'ottima idea, fra l'altro permette di valutare anche meglio le qualità recitative di Joseph Gordon-Levitt.Tuttavia quel continuo avanti e indietro è un po' confusionario, soprattutto perchè (almeno io) non ricordavo più esattamente che giorno fosse quello che avevo appena visto e quindi quanto tempo fosse passato nel frattempo.
Poi mi è piaciuta molto la colonna sonora: praticamente perfetta in ogni momento!
Geniali sono gli espedienti registici di Webb: per esempio le due scene proposte una di fianco all'altra per confrontare gli stati d'animo ma soprattutto il rendere le aspettative così reali e a confronto con l'amara e cruda realtà. Non il solito "fumetto" in cui si vede come il protagonista si immaginava il tutto, ma un vero e proprio confronto visivo. Idea fantastica!
Divertentissimo il "musical" post-notted'amore. Ahahah
Infine, finalmente un film "d'amore" con il finale < a sorpresa >! Almeno non è stato il classico, scontato e banale finale da film romantico...
Tutto sommato un film che si può rivedere anche se non è di certo un capolavoro. Peccato perchè gli espedienti registici sono veramente originali (mezza stellina in più per questo).
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nick castle
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lunedì 27 dicembre 2010
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un film simpatico e leggero...
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Per essere un esordio è molto buono, ma preso come film in se, non è un capolavoro. Una pellicola sentimentale simpatica e leggera, che gioca bene le sue carte, scade un po' nel banale (come tutti i film romantici...) e esente non è da noiose lezioni d'amore. Cosa salva? Marc Webb, che propone un modo nuovo di mettere in scena una storia un po' carente di originalità, con qualche semplice trucchetto (flashbach in stile Hollywood degli anni d'oro, citazioni ironiche di vecchi film, split screen originali...). La Columbia vedendo in Webb un regista da prima pagina, lo ha ingaggiato per il reboot di Spider-man. Come storia si poteva fare di più.
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Per essere un esordio è molto buono, ma preso come film in se, non è un capolavoro. Una pellicola sentimentale simpatica e leggera, che gioca bene le sue carte, scade un po' nel banale (come tutti i film romantici...) e esente non è da noiose lezioni d'amore. Cosa salva? Marc Webb, che propone un modo nuovo di mettere in scena una storia un po' carente di originalità, con qualche semplice trucchetto (flashbach in stile Hollywood degli anni d'oro, citazioni ironiche di vecchi film, split screen originali...). La Columbia vedendo in Webb un regista da prima pagina, lo ha ingaggiato per il reboot di Spider-man. Come storia si poteva fare di più...
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slowfilm.splinder.com
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martedì 1 dicembre 2009
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una vetrina che non ha molto da mettere in mostra.
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È la storia della lotta strenua e disperata di una giovane donna, Zooey Deschanel, e un giovane uomo, Joseph Gordon-Levitt, per riuscire a costruire una piccola commedia romantica e possibilmente brillante. Il loro più ostinato antagonista è il regista, che ha invece tutta l’intenzione di utilizzare il proprio film come contenitore di variazioni stilistiche, nella personale certezza che per fare un buon quadro sia necessario e sufficiente utilizzare tutti i colori che si hanno a disposizione.
(500) Giorni Insieme è un film che sorprende per come riesca a non funzionare, per la svogliatezza con cui i soliti personaggi, le solite situazioni e i soliti dialoghi, vengono riproposti con una mancanza totale di ritmo e caratterizzazione, in quella che sembra un resa incondizionata alle serie tv che trattano le stesse dinamiche, solitamente con più ispirazione.
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È la storia della lotta strenua e disperata di una giovane donna, Zooey Deschanel, e un giovane uomo, Joseph Gordon-Levitt, per riuscire a costruire una piccola commedia romantica e possibilmente brillante. Il loro più ostinato antagonista è il regista, che ha invece tutta l’intenzione di utilizzare il proprio film come contenitore di variazioni stilistiche, nella personale certezza che per fare un buon quadro sia necessario e sufficiente utilizzare tutti i colori che si hanno a disposizione.
(500) Giorni Insieme è un film che sorprende per come riesca a non funzionare, per la svogliatezza con cui i soliti personaggi, le solite situazioni e i soliti dialoghi, vengono riproposti con una mancanza totale di ritmo e caratterizzazione, in quella che sembra un resa incondizionata alle serie tv che trattano le stesse dinamiche, solitamente con più ispirazione.
Tom e Summer (Sole, nella versione italiana), sono indipendenti, ma non troppo, ascoltano musica indipendente, ma non troppo, hanno una visione del mondo indipendente, ma, fortunatamente, entro i limiti che consentono loro di essere integrati. Sappiamo che Summer ha un fascino particolare, perché di questo ci informa la voce over, mentre Tom, non investito dalla stessa voce di caratteristiche particolari, ha degli amici bizzarri perché sono pettinati spettinati, e una sorellina ancora più spiazzante, perchè pur essendo minuta e bionda gioca a calcio, e perché parla come un'ultrasessantenne che risponde alla posta del cuore.
Il regista Marc Webb, dal canto suo, ha nel curriculum una lunga lista di videoclip che comincia nel 1997 e arriva fino a questo suo primo lungometraggio, che ha utilizzato come vetrina per tutte le idee e gli stili sperimentati in dieci anni. Quindi in (500) Giorni Insieme ci sono split screen, musical, nouvelle vague e cinema d’essai in generale, interviste ai protagonisti e schede di presentazione sugli stessi, animazioni, frammentazioni temporali, canzoni che sovrastano tutto nei momenti di enfasi, il tutto senza che l’anima musicale e le sperimentazioni registiche possano fare da contrappunto a quella che dovrebbe essere la tensione romantica della storia e dei personaggi, sempre straordinariamente sotto tono o fuori tempo.
Più che un film brutto, un film non-bello, anzi, non-carino, che trasforma in semplici automatismi delle scelte che sarebbero dovute essere espressive.
slowfilm.splinder.com
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[+] commento perfetto
(di hollygoli)
[ - ] commento perfetto
[+] si chiama disincanto
(di fabruss)
[ - ] si chiama disincanto
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