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molenga
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martedì 20 marzo 2012
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noioso e banale
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L'unica nota positiva_ che vale mezza stella in più nel giudizioo finale_di questo fil estremamente palloso è la prova di Michelle Williams. Per il resto il film accumula Finali fin dalla terza scena, mette insieme stereotipi e personaggi senza senso, non prende una direzione ..cosa vuole comunicare? penoso. la lettera a Bin Laden è il paradigma di un film che tenta di essere impegnato e offrire degli spunti ma non ci riesce neanche in minima parte.
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markomorciano
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martedì 27 dicembre 2011
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intreccio d'amore e passione
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Senza apparente motivo, un film che segna l'intreccio tra un dramma e una sottilissima relazione sentimentale che in realtà non è mai iniziata. Il film è poco curato nei dettagli; perde sopratutto nel finale, in cui viene dedicato poco spazio alla stesura dello stesso. La attrice americana Michelle Williams si è confermata ancora una volta un'ottima attrice, sopratutto nell'interpretare parti drammatiche. Nel complesso un film discreto, povero di contenuti e più ricco di "incomprensioni", come il finale.
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filippo catani
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domenica 29 maggio 2011
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il titolo dice tutto
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A Londra una bella, giovane e trascurata (dal marito) ragazza finisce tra le braccia di un avvenente giornalista. Quando il marito e il figlio rimangono coinvolti in un attentato durante la partita Arsenal-Chelsea mentre lei è intenta a fare l'amore con il suo nuovo amico, la vita della giovane donna cambia per sempre. Per cercare di uscire dalla depressione decide di scrivere delle lettere a Osama Bin Laden.
Un film che lascia decisamente insoddisfatti e che sa davvero di poco. Il soggetto del film non è molto chiaro e dopo la metà si perde definitivamente. Apprezzabile il punto di partenza ma in seguito ci si dibatte tra comprensibili sensi di colpa e la ricerca di verità sull'attentato che, come ovvio che sia, non può minimamente cancellare la frustrazione della giovane donna.
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A Londra una bella, giovane e trascurata (dal marito) ragazza finisce tra le braccia di un avvenente giornalista. Quando il marito e il figlio rimangono coinvolti in un attentato durante la partita Arsenal-Chelsea mentre lei è intenta a fare l'amore con il suo nuovo amico, la vita della giovane donna cambia per sempre. Per cercare di uscire dalla depressione decide di scrivere delle lettere a Osama Bin Laden.
Un film che lascia decisamente insoddisfatti e che sa davvero di poco. Il soggetto del film non è molto chiaro e dopo la metà si perde definitivamente. Apprezzabile il punto di partenza ma in seguito ci si dibatte tra comprensibili sensi di colpa e la ricerca di verità sull'attentato che, come ovvio che sia, non può minimamente cancellare la frustrazione della giovane donna. Anche il cast non aiuta la buona riuscita del film con un Ewan Mc Gregor decisamente fuori contesto.
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emmy72
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sabato 29 gennaio 2011
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ciao
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io non lo trovo cosi malvagio
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emmy72
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sabato 29 gennaio 2011
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sena parole
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io non capisco una cosa in questo sito trovo sempre dellw critiche assurde su ogni film ma mettevi voi a farli i film ma dico ogni volta non c'è mai una recensione positiva ma a cosa pensate ^
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mauryt
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venerdì 28 gennaio 2011
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una strana elaborazione del lutto
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Ci si domanda a volte: “cosa stavo facendo l’11 Settembre 2001, il giorno dell’attacco alle Twin Towers” oppure il “19/20 Luglio 1969 la conquista della Luna” o in altre date storiche.
La protagonista del film in un giorno drammatico di terrore a Londra cosa stava vacendo? Cosa faceva mentre il piccolo figlio e il marito erano vittime del terrorismo?
Tutto il film percorre la sua strana elaborazione del lutto che sembra non poter cancellare quel momento.
Su consiglio di uno psichiatra scrive una lunga lettera a Osama Bin Laden.
“…quel giorno tu hai ucciso delle persone e io ho ucciso l’amore!”
L’amore come sempre però trionferà.
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Ci si domanda a volte: “cosa stavo facendo l’11 Settembre 2001, il giorno dell’attacco alle Twin Towers” oppure il “19/20 Luglio 1969 la conquista della Luna” o in altre date storiche.
La protagonista del film in un giorno drammatico di terrore a Londra cosa stava vacendo? Cosa faceva mentre il piccolo figlio e il marito erano vittime del terrorismo?
Tutto il film percorre la sua strana elaborazione del lutto che sembra non poter cancellare quel momento.
Su consiglio di uno psichiatra scrive una lunga lettera a Osama Bin Laden.
“…quel giorno tu hai ucciso delle persone e io ho ucciso l’amore!”
L’amore come sempre però trionferà.
Peccato! Una regia discutibile, un Ewan McGregor fuori luogo, una protagonista femminile, Michelle Williams, alla quale avrei preferito un’altra attrice.
Salvo la sceneggiatura, se ci fosse stato il meglio di cui sopra, poteva essere un film migliore.
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vittorio
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lunedì 15 novembre 2010
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delusione!!
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Solo nella prima parte il film risulta interessante, poi pero' tutta la trama si perde in inutili qualunquismi e in una noia mortale...fino ad un finale decisamente scadente!!
Peccato...occasione persa!!
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astromelia
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venerdì 24 settembre 2010
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intenso e accettabile seppur....
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.con qualche riserva,film di propaganda anti-terroristica,per un momento ho pensato che fosse stato un sogno per la protagonista,la novella scritta in tempi recenti con riferimento anche troppo menzionato a bin laden........
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dario
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sabato 28 agosto 2010
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del tutto inutile
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Molta presunzione e (poco) talento sprecato. E' un film che non va da nessuna parte, che si compiace di un'idea relativamente originale e che insiste solo su un tono dolente reiterato senza personalità. Tutta colpa di una sceneggiatura senza nerbo, senza coraggio e francamente senza alcuna capacità di sviluppare ciò che ha scatenato. La noia regna sovrana. I guai della protagonista - quanto mai spaesata: l'attrice è modestissima, anche per difetti di copione - non prendono, non catturano l'attenzione, per una evidente incapacità narrativa, dovuta ad una assurda autobeatificazione registica. Attori sprecatissimi. McGregor in vacanza. Un'offesa all'intelligenza e alla sensibilità.
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framenne
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mercoledì 1 luglio 2009
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una donna straziante
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Strazio dilaniante e’ il filo conduttore di questo film che non riesce mai a coinvolgere appieno lo spettatore. Una moglie, amante, cade in shock post traumatico, dopo che il figlio e il marito muoiono in un attentato in uno stadio di Londra. Mancano i sentimenti profondi, l’unico fulcro della pellicola e’ il dolore di una madre e nemmeno di una moglie, che non sa piu’ come continuare la sua vita dopo la morte.
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