La profezia delle ranocchie

Film 2003 | Animazione Film per tutti 86 min.

Titolo originaleLa prophétie des grenouilles
Anno2003
GenereAnimazione
ProduzioneFrancia
Durata86 minuti
Regia diJacques-Rémy Girerd
Uscitavenerdì 8 ottobre 2004
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Regia di Jacques-Rémy Girerd. Un film Titolo originale: La prophétie des grenouilles. Genere Animazione - Francia, 2003, durata 86 minuti. Uscita cinema venerdì 8 ottobre 2004Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

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La profezia delle ranocchie
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Le rane meteorologhe annunciano il diluvio. Una simpatica famiglia multietnica saprà come affrontarlo. Il film ha ottenuto 1 candidatura al Festival di Giffoni. In Italia al Box Office La profezia delle ranocchie ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 94,8 mila euro e 32,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO NÌ
Il mondo delle rane è in subbuglio: è in arrivo un nuovo Diluvio Universale!
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Ai confini del mondo, lontano da tutto, una tranquilla famiglia si e' trasferita in un grazioso casolare, in cima a una collina. In questo piccolo e grazioso nido vivono Ferdinand, marinaio in pensione, la moglie Juliette, originaria d'Africa e Tom, il figlio adottivo.Loro ospite è la figlia dei vicini che sono partiti per un safari possedendo un piccolo zoo familiare. Un giorno le ranocchie, esperte meteorologhe, annunciano un diluvio da 40 giorni in arrivo. Il silos della fattoria, con l'aiuto di un enorme pneumatico, si trasformerà in una nuova Arca. Film per i più piccoli ma capace di parlare anche agli adulti grazie anche a una grafica così raffinata da apparire assolutamente semplice. I temi della convivenza, del rispetto, della speranza ci sono tutti...e ben delineati.

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Francesco Rufo
venerdì 10 luglio 2009

La profezia delle ranocchie rilegge le favole classiche e la storia biblica dell’Arca di Noè, affrontando temi sociali ed ecologisti con uno stile visivo primigenio,genio, , primordialestile appantilenimali di George diale, piatto, con propsettive,quadri, dei loro dipinti, delle loro ope naif ora rca di Noè, affronta. Umani e animali si ritrovano in una nuova Arca di Noè e aspettano il ritorno sulla terra, vista come elemento vitale. La storia di Noè si dà come amata,universale» gine anziaa delle coordinate terrsetri.parte sua, assume coraggio e protetezza d'io corpo, sella sper«immagine poetica e universale» (Girerd) ed è riletta in chiave laica e moderna: il diluvio non è un castigo divino, ma un evento naturale. Il problema principale sull’Arca è conservare tutte le specie, la biodiversità. Affinché specie, etnie, culture diverse possano convivere, sono necessari il rispetto reciproco, il dialogo, la cooperazione, la difesa delle diversità: di questi valori è custode il personaggio di Ferdinand, attraverso cui si esalta l’anzianità come portatrice di vissuto e saggezza. Ferdinand diventa il capitano dell’Arca e fissa la legge per cui tutti devono mangiare solo patate (frutto della terra-vita). La legge di Ferdinand sostituisce per necessità la legge naturale, ed è contestata dai carnivori, che non sanno placare l’istinto. La Tartaruga spinge i carnivori all’ammutinamento, diventa il nuovo capitano dell’Arca, istituisce la tirannia, fissa la legge del più forte, della prevaricazione, della violenza. Ferdinand sostiene l’organizzazione razionale dell’autorità, l’uguaglianza nei diritti e nei doveri, la convivenza pacifica, la non-violenza, la condivisione delle risorse. La Tartaruga, invece, impone il potere irrazionale, il privilegio, la discordia, la volontà di dominio. Il cuore originario del vivere insieme è il nucleo familiare, e il film inizia con l’immagine della famiglia formata da Ferdinand, Juliette e Tom, una famiglia scelta, multietnica, organizzata in modo tradizionale: la madre nutre, protegge, custodisce le tradizioni; il padre insegna, impartisce il saper fare e il dover fare. Lo stile visivo del film è aurorale: usa tenui colori pastello, traccia figure sghembe, altera proporzioni e prospettive. I riferimenti pittorici sono gli impressionisti, Chagall, Hokusai, il fauvismo.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra De Luca
Ciak

Una famigliola un po’eccentrica, di quelle che si trovano spesso nei cartoon, si rifugia nel granaio dopo che quaranta giorni di pioggia torrenziale hanno trasformato la terra in una distesa d’acqua. Insieme a loro ci sono gli animali della fattoria e quelli dello zoo dei vicini di casa. Le regole imposte per garantire la sopravvivenza di tutte le razze sono presto messe a dura prova dai naturali istinti [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Una nuova Arca di Noè va sulle acque tempestose di un nuovo diluvio universale. A cercare scampo dall'inondazione, oltre agli animali in coppia, è una famiglia inconsueta: un vecchio ex marinaio suonatore di chitarra; la sua giovane moglie nera, vanamente appassionata a sortilegi e riti esoterici; il loro figlio adottivo, che una volta tanto è un bambino bianco; una prepotente bambina ospite, i cui [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

La profezia delle ranocchie è una specie di manifesto "verde". Ed è un saggio sulla possibilità di un cinema d'animazione alternativo alla corazzata americana e anche alla concorrente scuola giapponese. Molto europeo, anzi francese, il gusto della sfida affidato all'idea di un cartone animato non ipertecnologico, contraddistinto dalla linea semplice e un po' rétro di una illustrazione da fiaba per [...] Vai alla recensione »

Antonio Valenzi
L'Indipendente

C’è stato forse un tempo in cui l’Uomo e la Natura vivevano in armonia, da quando questa si è incrinata la storia del mondo è un lungo cammino alla ricerca di quell’equilibrio perduto. Se a parlare di questo agli adulti ci ha pensato Tolkjen con Il Signore degli Anelli, ai bambini ci ha pensato Jacques-Remy Girard, autore e regista del film La profezia delle ranocchie.

Fabrizio Liberti
Film Tv

Le rane sono in agitazione perché alla prossima luna piena sanno che si vendicherà un diluvio universale, I piccoli anfibi avvertono Ferdinand, vecchio lupo di mare che si è trasferito in campagna con la moglie Juliette di origine africana e il figlio adottivo Tom. Ferdinand recepisce il messaggio e il suo granaio diventa una grande arca dove prenderanno posto animali di ogni specie e anche la piccola [...] Vai alla recensione »

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