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I vestiti nuovi dell'imperatore
Un film di Alan Taylor.
Con Ian Holm, Iben Hjejle, Nigel Terry, Tom McInnerny, Tom Watson, Hugh Bonneville
Titolo originale The Emperor New Clothes.
Commedia,
durata 105 min.
- Gran Bretagna 2001.
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![]() E se Napoleone non fosse morto a Sant’Elena?
Giancarlo Zappoli
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 1 |
DVD | I vestiti nuovi dell'imperatoreUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 17 gennaio 2006
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di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Ei fu? Forse no, perlomeno non il fatidico 5 maggio 1821. Napoleone non sarebbe morto il giorno che tutti sappiamo, nella desolata e sperduta isola di Sant’Elena, nel brutto mezzo dell’Atlantico. Almeno così ci dice Alan Taylor, regista di I vestiti nuovi dell’imperatore: il povero ex sovrano, infatti, sarebbe riuscito a fuggire, raggiungendo in modo avventuroso l’amata Francia. Ma come? Ma perché? Tutto abbastanza facile, almeno sul grande schermo. C’è di mezzo un sosia, un pover’uomo che accetta di sostituire l’"aquila prigioniera": quando questa sarà di nuovo a Parigi, l’inganno verrà svelato e l’Impero risorgerà. » |
Il vero Napoleone, borghese per amore
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Un grande Ian Holm impersona il generale «come avrebbe potuto essere». Supponiamo che Napoleone non sia morto a Sant’Elena il 5 maggio 1821, ma abbia astutamente ceduto il posto a un sosia: e se intanto il presunto scomparso, rientrato in Francia, si preparava a un nuovo volo dell’aquila? Non trovo nessun accenno in proposito nel gustoso «reportage» da Sant’Elena di Gian Luigi Melega, «L’isola più isola» (pubblicato dall’editore Scheiwiller). Allargo le ricerche compulsando le quasi milleottocento pagine del «Dictionnaire Napoléon», ma neppure alla voce «Légende napoléonienne» scopro la minima conferma dell’azzardata ipotesi. » |
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
E se il 5 maggio 1821 a Sant'Elena fosse morto non Napoleone, ma un ex marinaio suo sosia? Se Napoleone fosse evaso dall'isola per tornare clandestinamente a Parigi con l'idea di riprendersi il trono di Francia, in realtà diventando un borghese come tanti, ma capace di usare il suo talento strategico per la vendita dei meloni? Dalle due ipotesi parte il romanzo di Simon Levy da cui è liberamente tratto il film diretto dal canadese Alan Taylor e prodotto da Uberto Pasolini dall'Onda, l'italiano di Full Monty: ma soprattutto interpretato con straordinaria bravura da Ian Holm nelle due parti (Napoleone e il suo sosia). » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Come si fa l’imperatore? Il fare sta per mettere in scena, simulare. Il rozzo Eugene Lenormand (Ian Holm) a questo è chiamato: a simulare il piccolo ufficiale emigrato dalla Corsica a Parigi e da lì, dopo decenni di guerre e di morti, di potere e di cortigiani, di odi e di trionfi, finito in quel di Sant’Elena. Dall’isola africana ora Napoleone Bonaparte (ancora Holm) vuol tornare in Francia, di nuovo alle guerre e ai morti, al potere e ai cortigiani, agli odi e ai trionfi. Così immaginano Alan Taylor (regista e sceneggiatore), Simon Leys (soggettista), Kevin Molony e Herbie Wave (sceneggiatori). » |
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