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Quando c'era lui... caro lei!
Un film di Giancarlo Santi.
Con Paolo Villaggio, Gianni Cavina, Maria Grazia Buccella, Hugo Pratt.
continua»
Commedia,
durata 100 min.
- Italia 1978.
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Un benzinaro riconosce due vecchi camerati in un questore e un senatore che transitano in auto. C'è anche un anarchico (H. Pratt) rientrato nei ranghi. Insieme rievocano i “bei” tempi in cui c'era Lui, il duce. Satira goliardica all'acqua di rose con un'idea presto sprecata: quella di rievocare vari episodi del Ventennio (con Orietta Berti col grembiule di donna Rachele Mussolini) inserendoli in un contesto teatraleggiante. |
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DVD | Quando c'era lui... caro lei!Uscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 4 luglio 2007
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di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Molto fiorente in forma clandestina durante il ventennio (e definita dallo stesso Mussolini «ius murmurandi» ), nell’epoca successiva la satira antifascista ha dato sporadici frutti letterari (Gadda, Brancati, Fusco) e si è raramente affacciata nello spettacolo. Immagini caricaturali del duce si sono viste in Il potere di Tretti e in Permettete signora che ami vostra figlia? di Polidoro, mentre ora alla smilza schiera si accoda Quando c’era lui.., caro lei! Il benzinaro Paolo Villaggio riconosce nella macchina blu che si ferma alla sua pompa l’anarchico Hugo Pratt, divenuto un pezzo grosso del sistema, accompagnato dall’ex fascistone Gianni Cavina. » |
di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
Con tutto il rispetto dovuto agli appassionati di fumetti, l'aspettativa creatasi intorno a questo film ci sembra un altro frutto della cultura da basso impero che mitizza il linguaggio delle strisce conferendo corone d'alloro a disegnatori talvolta spiritosi, i quali schizzano figure espressive per l'immediatezza del segno grafico e le battute fulminee, ma cui ci riesce difficile rendere omaggio come a dei «maîtres à penser». Ai. nostri occhi di vecchi bacucchi pare che soltanto la fragilità di alcuni intellettuali giustifichi il bacio della sacra pantofola di Hugo Pratt, alla cui fantasia sentiamo addirittura attribuire «echi conradiani» e grazie al quale oggi dovrebbe essere nato un nuovo filone cinematografico. » |
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