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Hipnos
Un film di David Carreras Solè.
Con Cristina Brondo, Demian Bechir, Feodor Atkine, Carlos Lasarte, Julian Villagran, Marisol Membrillo, Natalia Sanchez
Horror,
durata 93 min.
- Spagna 2004.
uscita venerdì 6 maggio 2005.
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![]() Molto orrore per nulla.
Marzia Gandolfi
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di Alex Stellino Ciak
La giovane psichiatra Beatriz Vargas (Cristina Brondo) accetta un impiego presso una clinica specializzata in cure per mezzo di ipnosi. Si occupa di una bambina rimasta traumatizzata dopo il brutale omicidio della madre, ma le speranze di poterla aiutare svaniscono del tutto quando viene trovata morta annegata. Da questo punto in avanti, immaginazione e realtà si confondono pericolosamente e per la nuova arrivata è l’inizio di un incubo. Il regista David Carreras, dal passato televisivo (tra cui la miniserie Corto Maltese: La ballata del Mare Salato, diventato nel 2003 un lungometraggio), si adegua a una sceneggiatura all’insegna dell’ovvio, tanto nei meccanismi di suspense che nel finale scontato. » |
di Leonardo Jattarelli Il Messaggero
Una giovane psichiatra si chiude volontariamente all’interno di una casa di cura specializzata in ipnosi e inizia a lavorare all’inquietante caso di una bambina che ha smesso di parlare dopo aver assistito all’omicidio della madre... In una sorta di bunker di legno e metallo e pareti di un bianco accecante simile più ad una cella frigorifera che a una clinica si snoda il paranoico cammino della protagonista, Cristina Brondo, costruito come un puzzle che invece di aggiungere tessere procede per sottrazione, rispondendo ad un meccanismo caro al thriller: svelare per coprire il segreto. » |
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di Antonio Valenzi L'Indipendente
Se l’etica si riflette sull’estetica, non è una bella opinione quella che i posteri si faranno di noi tra qualche secolo. La conclusione a cui arriveranno guardando i nostri film (chissà come. Le sale ci saranno, i dvd chissà in cosa si saranno trasformati) sarà quella di un’epoca confusa, continuamente assillata dal dubbio che la realtà percepita non sia quella autentica e quella autentica sia confinata in chissà quale anfratto del proprio cerebro. In quest’ottica Hipnos dello spagnolo David Carreras è un altro tassello che si aggiunge ad una tematica che ha avuto ne Il sesto senso e Matrix i propri precursori e ne L’uomo senza sonno (anch’esso iberico) un proprio parente stretto. » |
di Alberto Castellano Il Mattino
Mentre giapponesi e coreani stanno conquistando i mercati occidentali con i loro horror postmoderni, gli spagnoli pur confezionando thriller-horror dai modelli di immediata riconoscibilità, non riescono a coinvolgere un vasto pubblico internazionale alla ricerca di nuove emozioni, di storie più inquietanti. «Hipnos», per esempio, opera prima di David Carreras, tutto questo non lo offre, impegnato com'è a riproporre senza molta fantasia il versante «medici carnefici-pazienti vittime». Quando arriva in una clinica specializzata in cure per mezzo di ipnosi, la psichiatra Beatriz comincia ad avvertire strani comportamenti nell'equipe medica, in particolare quando cerca di aiutare una bambina rimasta traumatizzata dopo l'omicidio della madre. » |
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