Fatherland |
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Un film di Pawel Pawlikowski.
Con Sandra Hüller, Hanns Zischler, August Diehl, Devid Striesow.
continua»
Drammatico,
durata 82 min.
- Italia, Polonia, Francia, Germania 2026.
- Mubi
uscita venerdì 16 ottobre 2026.
MYMONETRO
Fatherland
valutazione media:
3,99
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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L''eleganza della sottrazione
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| lunedì 2 novembre 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Fatherland è un cinema che non ha fretta di arrivare da qualche parte, ti chiede semplicemente di immergerti nelle immagini, di ascoltare ciò che non viene detto, è un'intimità che non ti viene spiegata , ma che si deve sentire e ricostruire, ed è proprio questo che rende il film così asciutto e potente nei suoi soli 82 minuti. E' un film senza fronzoli, che si fida dell' intelligenza e dell'intuito dello spettatore, girato in un raffinato ed elegiaco bianco e nero, attraverso una regia essenziale, lascia emergere attraverso i silenzi e gli sguardi il peso della memoria e e la difficoltà di ritrovare un senso di appartenenza. Cosa significa tornare nella propria patria quando quella patria non è più la stessa? Nel 1949 lo scrittore Thomas Mann torna in Germania dopo sedici anni di esilio, accompagnato dalla figlia Erika, perchè deve ritirare un premio. Attraversando un paese devastato dalla guerra e già diviso dalla Guerra fredda, entrambi si confrontano con le responsabilità del passato, le contraddizioni ideologiche e le fratture familiari, in cui l'affetto esiste ma fatica a trovare una forma per esprimersi, persino con il suicidio di Klauss, il figlio minore, disprezzato dal padre per la sua vita libera e sregolata, il film non insiste sull'emozione, ma la prepara e poi la lascia risuonare. Erika e Klauss avevano un rapporto molto profondo, e la mancanza di una relazione viva, intima che all'inzio intravediamo, esplode a un cero punto con un duro confronto padre e figlia., e mentre il momdo esterno celebra la propria compattezza attraverso i riti, la famiglia deve faticosamente ritrovare la propria, e in questo senso la scena finale in una chiesa acquista ancora di più significato. Non è una celebrazione pubblica, è un luogo raccolto in cui il silenzio può finalmente dire ciò che le convenzioni e le parole hanno impedito di dire.Ed è interessante che Pawilikowskiscelga ancora una volta il finale in un luogo sacro, come in "Cold war", perchè non è soltanto un luogo fisico in cui i personaggi sembrano arrivare dopo una lunga stagione di conflitti, separazione e sofferenza, benchè in contesti completamente diversi.ma sottolinea come un luogo separato dal rumore del mondo che custodisce un'intimità.
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Uscita nelle sale
venerdì 16 ottobre 2026 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 75 sale cinematografiche: |
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