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eugen
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domenica 4 agosto 2024
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tra commedia e "giallo"
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"Game Night"(John Francis Daley e Johnatan :Goldestein, scritto da Mark Perez, 2018)oscilla tra la commedia grottesca(come sempre o quasi nella commedia, elementi"grotteschi"come il policeman paranoico perche'-pare-lasciato dalla mogliie e il manrito "infertile"perche'colto dal complesso di inferiorita'verso il fratello)e il thriller, anche di action, con lunghi inseguimenti(fughe.inseguimenti in macchina)e d'"uovo"da trovare e portare in un luogo segreto per evitare un omicidio dopo il sequestro di un partecipante, dove i"games"o meglio le"game nights"conoscono l'irruzione del crimine reale. Dunue un gneere"sospeso"tra generi diversi, una Stilimischung, un"meticciamento"di generi, corrispondente al baurdillardiano"caos dei segni", che nel cinema ha conosciuto una partenza lenta, forse, ma poi un successo rapido quanto insperato, che qui si realizza a furia di colpi duri, sempre piu'capaci di incidere sul pubblco e di divertire, magari sconcertando un po'inzialmente.
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"Game Night"(John Francis Daley e Johnatan :Goldestein, scritto da Mark Perez, 2018)oscilla tra la commedia grottesca(come sempre o quasi nella commedia, elementi"grotteschi"come il policeman paranoico perche'-pare-lasciato dalla mogliie e il manrito "infertile"perche'colto dal complesso di inferiorita'verso il fratello)e il thriller, anche di action, con lunghi inseguimenti(fughe.inseguimenti in macchina)e d'"uovo"da trovare e portare in un luogo segreto per evitare un omicidio dopo il sequestro di un partecipante, dove i"games"o meglio le"game nights"conoscono l'irruzione del crimine reale. Dunue un gneere"sospeso"tra generi diversi, una Stilimischung, un"meticciamento"di generi, corrispondente al baurdillardiano"caos dei segni", che nel cinema ha conosciuto una partenza lenta, forse, ma poi un successo rapido quanto insperato, che qui si realizza a furia di colpi duri, sempre piu'capaci di incidere sul pubblco e di divertire, magari sconcertando un po'inzialmente., portando poi alla risata se la situazione si ripete e l'irruzione del"reale"nel game, nel gioco fa la sua comparasa. Siamo oltre e fuori dal "demenziale"e naturalmente dalla satira vestita o travestita da"parodia"a'la mel Brooks, per fare solo un nome. IN complesso non 'una retrocessione, e'una nuova fase, si potrebbe dire, non sappiamo quanto propostiva o nvece ripiegata in un'intimita'che comunque fatica ad esprimesi.... Eugen
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jonnylogan
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sabato 15 agosto 2020
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qualcuno muore questa sera ?
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Max e Annie sono una coppia conosciutasi nel corso di una serata trascorsa in un bar a giocare ai più famosi giochi da tavolo. Poco tempo dopo i due si sposano e continuano a giocare ai più celebri giochi assieme al loro gruppo di amici. Una sera Brooks, il fratello di Max, da poco tornato in città, invita tutti nella sua nuova villa dove per l’occasione ha inscenato un nuovo gioco: un finto rapimento al termine del quale i più abili fra i presenti dovranno scoprire dove sia stata portata la vittima. Tutto sembra sotto controllo fino a quando …
Film diretto curiosamente a quattro mani dai due registi e attori brillanti Goldstein e Delay e che dietro un titolo degno di un film dell’orrore cela una nuovo commedia brillante alla quale Jason Bateman, Come ammazzare il Capo 1 & 2, ci ha felicemente abituati da molto tempo a questa parte.
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Max e Annie sono una coppia conosciutasi nel corso di una serata trascorsa in un bar a giocare ai più famosi giochi da tavolo. Poco tempo dopo i due si sposano e continuano a giocare ai più celebri giochi assieme al loro gruppo di amici. Una sera Brooks, il fratello di Max, da poco tornato in città, invita tutti nella sua nuova villa dove per l’occasione ha inscenato un nuovo gioco: un finto rapimento al termine del quale i più abili fra i presenti dovranno scoprire dove sia stata portata la vittima. Tutto sembra sotto controllo fino a quando …
Film diretto curiosamente a quattro mani dai due registi e attori brillanti Goldstein e Delay e che dietro un titolo degno di un film dell’orrore cela una nuovo commedia brillante alla quale Jason Bateman, Come ammazzare il Capo 1 & 2, ci ha felicemente abituati da molto tempo a questa parte. Lo sceneggiatore Mark Perez offre all’attore noto per le sue incursioni nelle serie TV degli anni 80 l’opportunità per confrontarsi ancora una volta con una commedia mascherata da thriller, ove il David Fincher di The Game viene rivisto in chiave comica per mezzo di un cast perfettamente affiatato in cui Rachel McAdams si cala nel ruolo di Annie, appassionata di gioco e competitiva esattamente quanto suo marito Max, e Kyle Chandler, anche lui proveniente dal mondo delle serie televisive, che invece interpreta il ruolo del fratello di Max e creatore di una serata di gioco molto particolare. Fra un colpo di scena e il successivo e una trama divertente e mai banale il film giunge al termine trasformandosi in una piacevole sorpresa colpevolmente passata in sordina perché non adeguatamente sostenuta in fase post produttiva.
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onufrio
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martedì 14 aprile 2020
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invito a cena con rapimento
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Commedia frizzante tendente al comico-demenziale che poggia leva su di un nutrito cast abbastanza coeso e dinamico, dando vita ad una piacevole visione senza prendere troppo sul serio la serie di eventi che accadono durante un gioco di società: Invito a cena con delitto. A quel punto il gioco non sarà più finzione ma diventerà realtà. Impostarlo in chiave thriller avrebbe magari attirato maggiore attenzione, ma un pò di leggerezza alle volte non guasta.
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ruben
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mercoledì 26 febbraio 2020
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una commedia... alquanto diversa!
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Ho apprezzato in modo particolare il bilanciamento tra generi, passando in un attimo dalla commedia al noir, thriller. Un film che sa il fatto suo; capace di intrattenere, divertire e sconvolgere all'occorrenza.
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ruben
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mercoledì 26 febbraio 2020
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una commedia... alquanto diversa!
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Molto apprezzato il bilanciamento tra commedia, noir e thriller. Un film che sa il fatto suo; capace di intrattenere, divertire e sconvolgere allo stesso tempo! Performance eccellenti da tutto il cast.
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giovedì 8 novembre 2018
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demenziale
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Incredibile che ci sia ancora chi finanzia film così...
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lgpl2002
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mercoledì 22 agosto 2018
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i due registi si confermano
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Dopo 'come ammazzare il capo e vivere felici' continua la striscia positiva dei due registi americani. Film che senza pretese e facendo pensare inizialmente alla solita 'americanata' demenziale, sorprende e non risulta mai banale. Ottima recitazione e idea abbastanza originale. Nella sua ironia risulta anche imprevedibile. Piacevole e divertente per una serata con gli amici in spensieratezza.
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sirenesoong
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martedì 14 agosto 2018
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divertente
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Una commedia senza pretese, ma io mi sono veramente divertito per tutto il film, senza una pausa!
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rongiu
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lunedì 13 agosto 2018
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appuntamento a casa mia.
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Una commedia d’azione con una propria solida estetica merito che va riconosciuto ai registi John Francis Daley e Jonathan Goldstein. Game Night una commedia che sembra non farti respirare alla fine ma che riesce a catturarti per tanto tanto tempo perché tutto è sincronizzato alla perfezione. Folle disavventura criminale? Chissà, prova ad immergerti ed a resistere nei soffocanti, afosi meandri mentali e lo saprai!
Mettiti comodo e buona visione.
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tmpsvita
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domenica 13 maggio 2018
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tante potenzialità sfumate
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Una black comedy strutturata sulla base sketch ed equivoci travasando omaggi e citazioni dalla cultura popolare di cinema e giochi da tavolo nella quale riponevo grandi speranze e aspettative perché ricca di potenzialità ma che purtroppo fallisce nel raggiungere il suo obiettivo.
Una commedia che si basa su numerosi equivoci e colpi di scena non può permettersi il lusso della prevedibilità ed in "Game Night" tutto è troppo prevedibile; guardandolo si intuisce ogni passo che sta per compiere e il lasso di tempo tra l'intuizione dello spettatore e l'avvenimento di quel passo è troppo lungo, il film ci mette troppo a svolgersi e così finisce per essere davvero poco coinvolgente e banale nonostante l'ottimo concept.
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Una black comedy strutturata sulla base sketch ed equivoci travasando omaggi e citazioni dalla cultura popolare di cinema e giochi da tavolo nella quale riponevo grandi speranze e aspettative perché ricca di potenzialità ma che purtroppo fallisce nel raggiungere il suo obiettivo.
Una commedia che si basa su numerosi equivoci e colpi di scena non può permettersi il lusso della prevedibilità ed in "Game Night" tutto è troppo prevedibile; guardandolo si intuisce ogni passo che sta per compiere e il lasso di tempo tra l'intuizione dello spettatore e l'avvenimento di quel passo è troppo lungo, il film ci mette troppo a svolgersi e così finisce per essere davvero poco coinvolgente e banale nonostante l'ottimo concept.
Inoltre ci mette troppo a mettersi in moto a causa di una parte iniziale troppo lunga nella quale succede poco o nulla se non la presentazione dei personaggi principali, e quando inizia non fornisce la dose d'intrattenimento sperata perché saturo di battute e persino citazioni che si accavallano l'una su l'altra rendendosi troppo poco spontanee, risultando quindi forzate e poco gratificanti, soprattutto per uno come me che ama le citazioni e le battute, ma in questo caso avrei preferito che avessero dato la priorità alla qualità che alla quantità. Anche perché la maggior parte delle battute risulta scontata, e quindi anch'esse prevedibili, oppure troppo stupide per essere divertenti anche a causa di alcuni tempi comici inadeguati e mal calibrati.
Peccato perché le idee erano molto promettenti ma alla fine il film da il meglio di sé "solo" dove non te l'aspetti, ovvero la regia e il montaggio, aspetti secondari in una pellicola del genere, che comunque permettono al film di essere per lo meno piacevole da questi punti di vista. Grazie ad una regia intelligente, addirittura geniale per quanto riguarda diverse inquadrature, che si amalgama con notevole armonia con un montaggio che invece risulta, nelle scene più interessanti, fluido e movimentato dando il giusto ritmo in diversi momenti, soprattutto nella fase conclusiva che si dimostra quella riuscita meglio arrivando a coinvolgere un minimo il pubblico.
Degni di nota anche gli effetti speciali spesso utilizzati con grande ingegno e creatività, soprattutto nelle inquadrature dall'alto dove questi vengono utilizzati per mostrare tutto come se fosse un gioco da tavolo.
Ma fino alla fine il film rincorre fino ad arrancare e apparire davvero stanco una spontaneità e un mordente che non riesce mai veramente a raggiungere nonostante ci si avvicini più volte, sfumando in una sceneggiatura non del tutto convincente che non è stupida, come dimostra in poche scene davvero esilaranti, ma che purtroppo si comporta da tale per la maggior parte del tempo, rendendo l'intero film una commedia non poi così black né divertente o coinvolgente che si dimentica in fretta e che non lascia il segno, finendo per sprecare le sue grandi potenzialità.
Voto: 5+/10
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