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il marchese stucchi
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giovedì 24 luglio 2025
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film cult anni 80
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Film divertente
Una fanta-commedia, originale, allegra, pensata soprattutto per un pubblico giovane (e negli USA anche per i più grandicelli che potevano rivedere l'ambientazione anni 50 della loro gioventù)
Dopo il riuscitissimo "All''inseguimento della pietra verde", il regista Zemeckis si ripropone , questa volta anche come cosceneggiatore, in un altro film , a suo modo, avventuroso.
Originale l'idea così come la sua esecuzione, con trovate azzeccatissime (tra queste aver ripescato una dimenticata Delorean , dandole nuova vitalità, notorietà e trasformandola nel simbolo di questo film).
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Film divertente
Una fanta-commedia, originale, allegra, pensata soprattutto per un pubblico giovane (e negli USA anche per i più grandicelli che potevano rivedere l'ambientazione anni 50 della loro gioventù)
Dopo il riuscitissimo "All''inseguimento della pietra verde", il regista Zemeckis si ripropone , questa volta anche come cosceneggiatore, in un altro film , a suo modo, avventuroso.
Originale l'idea così come la sua esecuzione, con trovate azzeccatissime (tra queste aver ripescato una dimenticata Delorean , dandole nuova vitalità, notorietà e trasformandola nel simbolo di questo film).
Rispetto ad altre triglogie, questo primo film fa subito capire allo spettatore di aver visto solo una prima parte di una storia più ampia, lasciandogli o la senazione negativa di aver visto un racconto incompleto o la voglia positiva di attendere (per oltre un anno) il secondo capitolo .
Qualche appunto sul doppiaggio in italiano con qualche voce, secondo me, poco azzeccata, come se tutta la squadra non credesse molto nelle potenzialità del film , con qualche concessione, nei dialoghi, fin troppo azzardata.
Film, davvero, icona degli anni 80, assolutamente da vedere, così come i successivi capitoli.
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mymovale74
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martedì 26 novembre 2024
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senza tempo
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Quando mio padre mi portò a vederlo nel lontano 1985 avevo 11 anni ed ero emozionato come non mai perché già dal trailer capisci quanto questo film abbia la capacità fi attrarre il pubblico. Ho l intera trilogia in un cofanetto realizzato e remastetizzato in 4k e l emozione che da dopo 40 anni non cambia è unico nel suo genere. La trama pur semplice e che può sembrare banale alla fine scoprì che non è banale per nulla, il film ha la capacità di incollarti allo schermo nonostante i suoi 40 anni e questa cosa è pazzesca considerando le capacità dell epoca che non erano paragonabili a quelle di adesso, per capacità intendo non solo per il denaro speso per realizzarlo ma per tutto quello che concerne il film nel suo intero.
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Quando mio padre mi portò a vederlo nel lontano 1985 avevo 11 anni ed ero emozionato come non mai perché già dal trailer capisci quanto questo film abbia la capacità fi attrarre il pubblico. Ho l intera trilogia in un cofanetto realizzato e remastetizzato in 4k e l emozione che da dopo 40 anni non cambia è unico nel suo genere. La trama pur semplice e che può sembrare banale alla fine scoprì che non è banale per nulla, il film ha la capacità di incollarti allo schermo nonostante i suoi 40 anni e questa cosa è pazzesca considerando le capacità dell epoca che non erano paragonabili a quelle di adesso, per capacità intendo non solo per il denaro speso per realizzarlo ma per tutto quello che concerne il film nel suo intero. (Fotografia sceneggiatura effetti speciali) il film è un concentrato di emozioni e frenesia non tralasciando anche un po di romanticismo che non guasta. Secondo il mio modesto parere gli altri 2 anche se belli non hanno lo stesso valore.
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eugen
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lunedì 12 febbraio 2024
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grande film, tra sogno e commedia
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Decismanwte un poiccolo capolavoro, "Back to Future"(Robert Zemeckis, collaborazione a soggetto e screenplay Bo Gale, 1985) anche prescindendo dai due sequels, L'idea di stravolgere la propria vita, migliotandola, di rimodulare quanto"non va", diventa fondamentale in questo tentativo di coiniugare science.fiction, pur se riletta in chiave affetuosamente ironica e commedia(dove questo e'l'elmento chiave-forte, se vogliamo), andando oltre H.G.Wells e il sogno della"Time's machine", ma senza ridicolizzarl,a anzi partendone, in qualche modo, come possibilita'(probabilita, sarebbe dire troppo, invece), rimnane un'utopia"concreta", dove almeno ripensarla, se non riformularla, rimane comunque qualcosa di possaibile, di realmnente concepibile.
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Decismanwte un poiccolo capolavoro, "Back to Future"(Robert Zemeckis, collaborazione a soggetto e screenplay Bo Gale, 1985) anche prescindendo dai due sequels, L'idea di stravolgere la propria vita, migliotandola, di rimodulare quanto"non va", diventa fondamentale in questo tentativo di coiniugare science.fiction, pur se riletta in chiave affetuosamente ironica e commedia(dove questo e'l'elmento chiave-forte, se vogliamo), andando oltre H.G.Wells e il sogno della"Time's machine", ma senza ridicolizzarl,a anzi partendone, in qualche modo, come possibilita'(probabilita, sarebbe dire troppo, invece), rimnane un'utopia"concreta", dove almeno ripensarla, se non riformularla, rimane comunque qualcosa di possaibile, di realmnente concepibile. Decisamente un fillm anticonvenzionale, come tutto cio'¿che Zemeckis ha realizzato prima e dopo il film qui preso in considerazione(da "I Wanna Hold Your Hand"a"Forrest Gump", psaando per la trilogia di "Back to Future"), cercando di andare oltre il covnenzionale, e con un sincero , non "prono al politically correct"spirito antirazzista(la simpatica figura del0'afroamericano che e'inserviente in un ristorante-bar, nel 1955, ma sogna di diventare un politico e lo diventera'effettivmanete trent'anni dopo, come gli "rivela"il veticinium post eventum del protagonista Marty Mc Fly e molto altro). Eccelsa l'ambientazione-scneografia, l'interpretazione di Michael J.Fox, Christopher Lyoyd e dei /Udlle cointrepreti, in un film che avrebbe meritato maggioree considerazione e appreazzamento critico. Eugen
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giulio andreetta
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domenica 1 novembre 2020
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capolavoro assoluto del cinema di ogni tempo
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Questo primo capitolo della saga, firmato Robert Zemeckis, è un vero capolavoro a mio giudizio. Tutto è sempre ben calibrato e preciso, e gli attori fanno il loro dovere in modo egregio. Ma ciò che attira di più l'attenzione è l'idea del viaggio nel tempo che, all'epoca in un cui fu girata la pellicola, non era stata ancora sfruttata in modo intensivo al cinema, e infatti questo film brilla per l'originalità delle scelte registiche e narrative. Il fantasticare su un possibile viaggio del tempo ha stuzzicato da sempre la curiosità degli uomini di ogni tempo: poter, per così dire, fermare il tempo e tornare indietro.
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Questo primo capitolo della saga, firmato Robert Zemeckis, è un vero capolavoro a mio giudizio. Tutto è sempre ben calibrato e preciso, e gli attori fanno il loro dovere in modo egregio. Ma ciò che attira di più l'attenzione è l'idea del viaggio nel tempo che, all'epoca in un cui fu girata la pellicola, non era stata ancora sfruttata in modo intensivo al cinema, e infatti questo film brilla per l'originalità delle scelte registiche e narrative. Il fantasticare su un possibile viaggio del tempo ha stuzzicato da sempre la curiosità degli uomini di ogni tempo: poter, per così dire, fermare il tempo e tornare indietro. Ma anche a livello tecnico questo lavoro appare ineccepibile, a partire dalla cura nella scenografia, con una perfetta ricostruzione storica degli anni'50, ma soprattutto la mitica DeLorean che sfreccia verso l'inifinito... Da menzionare l'ottima prova di Christopher Lloyd che interpreta lo scienziato pazzo, Doc, l'inventore della macchina del tempo, e di Michael Fox che interpreta il ragazzo protagonista, Marty. 5 Stelline.
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elgatoloco
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martedì 30 luglio 2019
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rimane un capolavoro, forse"piccolo"; forse"grande
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"Back to Future"(I, per intenderci, regia e sceneggiatura di Robert Zemeckis), 1985, film capace di combinare insieme, quasi alchemicamente, SF, comicità, avventura e un po'di dramma, rivela le grandi doti di Zemerckis, autore assolutamente fondamentale nel cinema USA, dalla tecnica impeccabile che però è sempre finalizzata alla produzione di senso, che dimostra qui di sapere trattare, divertendo ma anche facendo riflettere, l'atavico e utopico tema del"superamento della barriera temporale"(qui, per ora, temporale, non acnhe spazio-temporale), in modo eccelso, dimostrando maestria nell'accennata fusione di generi che non scade mai in una sorta di caotico agglomerato di elementi.
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"Back to Future"(I, per intenderci, regia e sceneggiatura di Robert Zemeckis), 1985, film capace di combinare insieme, quasi alchemicamente, SF, comicità, avventura e un po'di dramma, rivela le grandi doti di Zemerckis, autore assolutamente fondamentale nel cinema USA, dalla tecnica impeccabile che però è sempre finalizzata alla produzione di senso, che dimostra qui di sapere trattare, divertendo ma anche facendo riflettere, l'atavico e utopico tema del"superamento della barriera temporale"(qui, per ora, temporale, non acnhe spazio-temporale), in modo eccelso, dimostrando maestria nell'accennata fusione di generi che non scade mai in una sorta di caotico agglomerato di elementi. Da considerare, questo film, da valorizzare, a differenza, se vogliamo, degli altri, dei "seguiti", dei sequel che spesso non hanno confermato il livello, che comunque è rimasto discreto anche in questi"aggiornamenti". La freshcezza dell'originale, che p già nel soggetto ma viene poi sviluppato compiutamente in tutto il film, sneza cadute di tono, è decisamente da notare e da apprezzare. Gli interpreti, da Michael Fox a Christopher LLOyd a Lea Thompson, non a caso, da allora, si sono affermati sempre e decisamente, confermando quanto avevano già espresso in questo iflm, che rimane un antesignano anche per varie serie TV che si sono dimostrate di discreta tenuta.Zemeckis non ha mai avuto la presunzione di muoversi come, per dire, Spielberg, ma ha sempre dimostrato una grande capacità "complessiva"di cineasta, che spazia da "Romancing the Sonte"(precedente di un anno a "Back to Future")a"A Christams Carol"(2009, da Dickens)mantenendosi sempre a un livello notevolssimo, appunto e spaziando intelligente nei generi e attraverso gli stessi. El Gato
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marcloud
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domenica 20 gennaio 2019
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grande giove!
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Cult senza tempo tra fantascienza e commedia. Marty Mcfly e Doc sono pronti a scoprire l'ebrezza dei viaggi nel tempo, grazie alla mitica DeLorean. In questo capitolo Marty finisce nel 1955 e dovrà trovare il modo di tornare al futuro, con l'aiuto di Doc e cercando di non compromettere il "presente". Capolavoro di Robert Zemeckis
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pie9701
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giovedì 3 maggio 2018
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semplicemente il film cult per eccellenza
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Non penso sia un caso che questo film sia considerato un film senza tempo, nonchè un cult. Ha tutto ciò che serve per restare nella storia del cinema: ottime interpretazioni ( che sono il meno ), sceneggiatura impeccabile e scorrevole, storia entusiasmante e colpi di scena a non finire. Da vedere assolutamente.
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aristoteles
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domenica 27 dicembre 2015
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ehi tu porco levale le mani di dosso!
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Il primo episodio della serie è sicuramente il più bello di tutti,nei successivi infatti i paradossi temporali finiranno per generare troppa confusione.
Sceneggiatura e fotografia da oscar accompagnate dalle meravigliose interpretazioni di Lloyd e Fox,azzecatissimi nei rispettivi ruoli di inventore pazzo e giovanotto scapestrato ma furbo e intelligente.
Un mix perfetto di fantascienza, commedia divertente ed avventura.
Un viaggio nel tempo ma anche nelle nostra coscienza, Martin e DOC infatti si ritroveranno in più di un'occasione a decidere se cambiare o meno gli eventi in corso.
Se ognuno di noi ne avesse avuto la possibilità, quante cose avremmo cambiato della nostra esistenza???
Un bellissimo sogno ad occhi aperti.
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Il primo episodio della serie è sicuramente il più bello di tutti,nei successivi infatti i paradossi temporali finiranno per generare troppa confusione.
Sceneggiatura e fotografia da oscar accompagnate dalle meravigliose interpretazioni di Lloyd e Fox,azzecatissimi nei rispettivi ruoli di inventore pazzo e giovanotto scapestrato ma furbo e intelligente.
Un mix perfetto di fantascienza, commedia divertente ed avventura.
Un viaggio nel tempo ma anche nelle nostra coscienza, Martin e DOC infatti si ritroveranno in più di un'occasione a decidere se cambiare o meno gli eventi in corso.
Se ognuno di noi ne avesse avuto la possibilità, quante cose avremmo cambiato della nostra esistenza???
Un bellissimo sogno ad occhi aperti.
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savross85
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giovedì 22 ottobre 2015
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e' un film che fa sempre sognare
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Non sono andato a rivederlo al cinema in occasione del 21 ottobre: ma rimane un film che farà sempre sognare. In questa opera cult, tutto è perfetto: ma soprattutto, sono le emozioni trasmesse ad essere importanti. Il cinema deve essere sì trama, effeti speciali, fotografia, attori, musiche: ma l'amalgama di tutto quanto deve finire in un cocktail che trasmette allo spettatore un'emozione, una voglia di sognare, un dimenticare tutto mentre ci si trova inchiodati davanti al grande schermo, come fosse un bellissimo sogno. L'operazione nostalgia di Zemeckis e di Spielberg faceva sognare infatti la generazione che fu giovane in America negli anni '50. Ma fece sognare anche la generazione mondiale degli anni '80.
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Non sono andato a rivederlo al cinema in occasione del 21 ottobre: ma rimane un film che farà sempre sognare. In questa opera cult, tutto è perfetto: ma soprattutto, sono le emozioni trasmesse ad essere importanti. Il cinema deve essere sì trama, effeti speciali, fotografia, attori, musiche: ma l'amalgama di tutto quanto deve finire in un cocktail che trasmette allo spettatore un'emozione, una voglia di sognare, un dimenticare tutto mentre ci si trova inchiodati davanti al grande schermo, come fosse un bellissimo sogno. L'operazione nostalgia di Zemeckis e di Spielberg faceva sognare infatti la generazione che fu giovane in America negli anni '50. Ma fece sognare anche la generazione mondiale degli anni '80. Ora, viene vista come un'operazione nostalgia per chi era giovane proprio un decennio addietro. Ed è diventato, come letto in una recensione, un film simbolo degli anni 80. Ma fa anche innamorare chi è un adolescente oggi. Certo sarebbe bello se potesse realizzarsi un quarto capitolo. Ma forse certe saghe devono finire così. E rimanere nella memoria e nella leggenda per sempre.
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kondor17
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domenica 13 settembre 2015
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2015, 30 anni dopo
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Dopo averlo visto nell'ottantacinque con gli amici, poi con mia moglie e i miei figli, ho rivisto ieri con gran piacere questo splendido film di Zemeckis prodotto da Spielberg. Quel che ancor oggi mi affascina è la sua straordinaria capacità di sorprendere e di far sorridere, anche all'ennesima visione. Fantastici Michael J. Fox e Christopher Lloyd, bellissime le musiche e i costumi, indovinati tutti i personaggi, dal mitico Beef al padre George, a Lorraine, che si innamora... di suo figlio; raffinata la sceneggiatura, il tutto assieme a un montaggio perfetto e ad un ritmo tutto Chuck Berry che non ti fa respirare, dalla prima all'ultima scena. Qualcosa si perde nel salto temporale, ma è un sci-fi e non a tutto c'è spiegazione.
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Dopo averlo visto nell'ottantacinque con gli amici, poi con mia moglie e i miei figli, ho rivisto ieri con gran piacere questo splendido film di Zemeckis prodotto da Spielberg. Quel che ancor oggi mi affascina è la sua straordinaria capacità di sorprendere e di far sorridere, anche all'ennesima visione. Fantastici Michael J. Fox e Christopher Lloyd, bellissime le musiche e i costumi, indovinati tutti i personaggi, dal mitico Beef al padre George, a Lorraine, che si innamora... di suo figlio; raffinata la sceneggiatura, il tutto assieme a un montaggio perfetto e ad un ritmo tutto Chuck Berry che non ti fa respirare, dalla prima all'ultima scena. Qualcosa si perde nel salto temporale, ma è un sci-fi e non a tutto c'è spiegazione. Chissà che Doc non mi passi a prendere per un ritorno al passato. Un saltino di 30 anni me lo farei anch'io :-)
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