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giovanni morandi
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martedì 24 marzo 2026
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ma il 68 rivoluzionario non c''entra
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Oggi,24 Marzo 2026, Iris TV, dopo la "scorpacciata referendaria" ci delizia di una pellicola cult del Cinema americano che da molti viene definita come una commedia di protesta, da inserire tra quelle commedia agro-dolci che sono nato nel clima rivoluzionario del sessantotto.
A mio avviso, non lo è affatto, a parte il fatto che in quell'anno si aggiudico' l'Oscar alla regia.
Io il laureato me lo ricordo, soprattutto per le musiche di Simon & Garfunkel, per il duetto Alfa Romeo e per la storia di "iniziazione" al sesso di un ragazzo della media-borghesia di quelli anni (oggi completamente "scomparsa", almeno in Amarica).
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Oggi,24 Marzo 2026, Iris TV, dopo la "scorpacciata referendaria" ci delizia di una pellicola cult del Cinema americano che da molti viene definita come una commedia di protesta, da inserire tra quelle commedia agro-dolci che sono nato nel clima rivoluzionario del sessantotto.
A mio avviso, non lo è affatto, a parte il fatto che in quell'anno si aggiudico' l'Oscar alla regia.
Io il laureato me lo ricordo, soprattutto per le musiche di Simon & Garfunkel, per il duetto Alfa Romeo e per la storia di "iniziazione" al sesso di un ragazzo della media-borghesia di quelli anni (oggi completamente "scomparsa", almeno in Amarica).
Le generazioni che hanno vissuto il sessantotto, come lo conosciamo noi, hanno altri ricordi, dove la "commedia", narrata del film è quasi inesistente.
C'è chi si ricorda di Hoffmann giovane, basso come da "adulto", ma giovane: diciamo che a ricordarselo sono soprattutto le signore. C'è, ancora, chi si ricorda della Bancroft (Anne), attrice qui nella veste della "strega" ammaliatrice, con molti problemi di alcol e poi per il fatto che si porti a letto l'imberbe Hoffman, all'inizio imbranato, (salvo poi diventare quasi indifferente al sesso) innescando una relazione quanto mai pericolosa, che ha mostrato qui, come in molte altre pellicole, la sua immensa bravura di attrice ancora giovane, ma che qui pare quasi avere un'età, decadente.
C'è infine l'aria delle Università, fino a quell'epoca ancora piene di giovani rampolli "borghesi", che solo più tardi si sarebbero trasformate in campi di battaglia e nuclei centrali delle proteste giovanili.
Ma sostenere, come fa qualcuno che si sente l'aria del 68...proprio no.
Comunque sia, parecchia nostalgia per questa chicca che ci riporta agli anni della nostra giovinezza.
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eugen
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martedì 24 marzo 2026
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el graduado pelicula de diferentes generaciones
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"El Graduado"de Mike Nichols(1967)es pelicula clasica de diferentes geneneracions, porque sabe exprimir los sentimientos de personas de epoca diferente, pero en particualr de la generacion que , saleindo de los poetas de la"beat generation"(Ginsberg, Kerouacm Burrroughes, Corso etc.)llega a los "revolucionaersos"de Berkleay y dsspues en Europa del ano 1968(estundiantes y obreros). Una generacion que podia mas decir siempre de"si"a los que comdandabn padres, echefes y otros"vieios". Es tambien un"Bildungsroman"(novela-pelicula de formacion)poruqe el joven se casa con la cumpanera de edad y no sigue hiciendo el amor con la mama de la misma muchacha.
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"El Graduado"de Mike Nichols(1967)es pelicula clasica de diferentes geneneracions, porque sabe exprimir los sentimientos de personas de epoca diferente, pero en particualr de la generacion que , saleindo de los poetas de la"beat generation"(Ginsberg, Kerouacm Burrroughes, Corso etc.)llega a los "revolucionaersos"de Berkleay y dsspues en Europa del ano 1968(estundiantes y obreros). Una generacion que podia mas decir siempre de"si"a los que comdandabn padres, echefes y otros"vieios". Es tambien un"Bildungsroman"(novela-pelicula de formacion)poruqe el joven se casa con la cumpanera de edad y no sigue hiciendo el amor con la mama de la misma muchacha. Clase rica, clkaro, pero de entro de la misma algo se mueve, al menos en direcion de la librtad de los snetimentos. Grande Hoffman, grande Anee Bancroft y grande Kaherine Ross como actores. Eugen
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eugen
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lunedì 17 luglio 2023
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espressione di un''epoca
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"The Graduate"(MIke Nichiols, scritto da Calder Willingham e Buck Henry, da un romanzo di Charles Webbe, 1967(e'un culut movie e lo e'pour cause, in quanto esrpime una (all'epoca)nuova fomra di comunicazione, una nuova mentalita', che vuol far sparire"La vecchia merda"(die alte Scheisse, the old shit, espresisone di Karl Marx)di una societa0'e quindi dei rapporti sociali e umani in essa vigenti.Cos' non e'casuale che l'universita'dove studiano entrambi gli innamorati sia Berkeley, l'unuivesita'"(non"Ateneo", vecchia deonmiazione baronale a quasi feduale...)da cui e'partitto, in buona sostanza, IL Sessantottto, anche ben pria che in EUropa, anche prima che a Parigi.
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"The Graduate"(MIke Nichiols, scritto da Calder Willingham e Buck Henry, da un romanzo di Charles Webbe, 1967(e'un culut movie e lo e'pour cause, in quanto esrpime una (all'epoca)nuova fomra di comunicazione, una nuova mentalita', che vuol far sparire"La vecchia merda"(die alte Scheisse, the old shit, espresisone di Karl Marx)di una societa0'e quindi dei rapporti sociali e umani in essa vigenti.Cos' non e'casuale che l'universita'dove studiano entrambi gli innamorati sia Berkeley, l'unuivesita'"(non"Ateneo", vecchia deonmiazione baronale a quasi feduale...)da cui e'partitto, in buona sostanza, IL Sessantottto, anche ben pria che in EUropa, anche prima che a Parigi. Ma non e'casuale neppure la niuova maniera di concepire i rapporti amorosi e sessuali, di quell'epoca, versus il bigottismo tradizionalista(la scena dell'urlo in chiesa, con tanto di sconcerto.spavento.orrore dei tanti bigotti di turno), dove il sesso"consumato"della vecchia generazione(imperosnata dall'avida ANne Bancroft, in un top inteprretativo)veine espressamente messo alla berlina e ricidolizzato, dove invvece la coppia formata da Dustin Hoffmann e Katharine Ross rapppresenta straordinariamente"il nuvo che avanza". Forse piu'di un filmn come"Easy Rider", che e'film di un "microgruppo", pur se numericamente consistnte, gli hiippies(film , tra l'altro, posteriore), "The Graduate"e'veramente specchio di un'epoca, quasi un affresco"epico"(pardasoassalmente, dato che si esprime attraverso l'elemento sommamente"lirico", che e'l'amore,. Le musiche di Simon e Garfunkel esprimono in modo perfetto senssazioni e sentimenti di quell'epoca, dove"Mr.Robinson"e', volendo, proprio il contrpapunto ironico rispetto a"THe Sound of Silence". tempi in cui film e musica si fondevanao arricchendosi in una sintesi perfetta. Eugen
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maxs.
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martedì 11 luglio 2023
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orribile
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.... a partire dalla faccia del laureato ventenne che dimostra il doppio degli anni. Storia.lentissima, priva di appeal, adatta a un pubblico radical chic amante del peggiore Woody Allen. Immeritatissimo premio Oscar, ma siamo abituati...
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alejazz
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giovedì 14 marzo 2019
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un film di formazione per un giovane laureato
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Benjamin (Dustin Hoffman), per gli amici Ben, è un ragazzo ventunenne fresco laureato a pieni voti che rientra a casa per festeggiar l’ambito traguardo con la famiglia e amici di famiglia. Sulla carta ha tutto per essere contento e soddisfatto: laurea ottenuta, una bella cabriolet rossa e tutta l’attenzione dei genitori. Quest’ultimi però considerano ancora Ben come un ragazzino costringendolo a fare cose imbarazzanti (l’immersione in piscina travestito da palombaro).
Ben, quindi, sebbene maggiorenne e laureato ha ancora un carattere da maturare; e ciò si evince dalla sua perenne insicurezza ed eccessiva reverenza.
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Benjamin (Dustin Hoffman), per gli amici Ben, è un ragazzo ventunenne fresco laureato a pieni voti che rientra a casa per festeggiar l’ambito traguardo con la famiglia e amici di famiglia. Sulla carta ha tutto per essere contento e soddisfatto: laurea ottenuta, una bella cabriolet rossa e tutta l’attenzione dei genitori. Quest’ultimi però considerano ancora Ben come un ragazzino costringendolo a fare cose imbarazzanti (l’immersione in piscina travestito da palombaro).
Ben, quindi, sebbene maggiorenne e laureato ha ancora un carattere da maturare; e ciò si evince dalla sua perenne insicurezza ed eccessiva reverenza. Ma le continue provocazioni avanzate dalla sig.ra Robinson (amica di famiglia) gli consentono di fare un passo in avanti nella sua vita: acquisire più sicurezza e contentezza per quello che ha.
Il film, da una trama semplice da seguire, può essere classificato come genere di formazione: infatti, si assiste ad una maturazione del personaggio protagonista.
Benjamin, interpretato da un giovanissimo Dustin Hoffman, rappresenta il classico bravo ragazzo, figlio di genitori benestanti e sa essere anche ironico.
Riguardo la fotografia ne “Il laureato” si può dire che sia discreta. Interessante il fil rouge dei primi piani di Benjamin che accompagnano i momenti salienti del film e da cui si evince la titubanza di Ben dalle sue espressioni facciali.
Consigliato: sì a pubblico +16
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dandy
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mercoledì 18 aprile 2018
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hello mrs.robinson.
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Tra i film-manifesto della "new Hollywood",grido di ribellione di una gioventù oppressa e soggiogata da una gerarchia soffocante e caratterizzata da un perbenismo tanto esasperante quanto ipocrita.Forse oggi può apparire un pò schematico nello svolgimento,ma ha saputo cogliere alla perfezione lo spirito di ribellione giovanile all'epoca in fermento,nonchè la critica in modo diretto e spietato alle convenzioni considerate intoccabili(la famiglia,il matrimonio,la fedeltà cogniugale).Entrate nel mito la scena della gamba della Bancroft in primo piano(dopo quasi mezzo secolo si è scoperto che quella dell'altrettanto storico manifesto appartiene a Linda Gray,ai tempi modella poi futura Sue in "Dallas")e il sabotaggio del matrionio nel finale.
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Tra i film-manifesto della "new Hollywood",grido di ribellione di una gioventù oppressa e soggiogata da una gerarchia soffocante e caratterizzata da un perbenismo tanto esasperante quanto ipocrita.Forse oggi può apparire un pò schematico nello svolgimento,ma ha saputo cogliere alla perfezione lo spirito di ribellione giovanile all'epoca in fermento,nonchè la critica in modo diretto e spietato alle convenzioni considerate intoccabili(la famiglia,il matrimonio,la fedeltà cogniugale).Entrate nel mito la scena della gamba della Bancroft in primo piano(dopo quasi mezzo secolo si è scoperto che quella dell'altrettanto storico manifesto appartiene a Linda Gray,ai tempi modella poi futura Sue in "Dallas")e il sabotaggio del matrionio nel finale.Oscar come miglior regista.Indimenticabile colonna sonora di Simon e Gurfunkel,in cui spicca "The Sound of Silence".Hoffman,già dal suo debutto,da prova di immenso talento,e si conferma uno dei migliori attori della sua generazione.Apparizione lampo per il 20enne Richard Dreyfuss,anch'egli debuttante,nel pensionato a Berkeley.Buch Henry è un portiere d'albergo.
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fabio57
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giovedì 17 settembre 2015
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manifesto di una generazione
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Un Grande Dustin Hoffmann, che venne lanciato proprio da questo film, in una interoretazione memorabile è il marchio di fabbrica di questa commedia.Oggi, in periodo di "milf "e "toy-boy" il tema sembra anacronistico.L'attrazione sessuale di una donna matura per un giovane, è stata sdoganata dagli ultimi avvenimenti.Tuttavia all'epoca dell'uscita del film,la storia sembrò veramente trasgressiva.La società ipocrita e perbenista, che veniva messa alla berlina in quest'opera,esiste ancora purtroppo,ma certamente è cambiato il clima e i relativi costumi sessuali si sono modificati,per scandalizzare oggi ci vuole ben altro.
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Un Grande Dustin Hoffmann, che venne lanciato proprio da questo film, in una interoretazione memorabile è il marchio di fabbrica di questa commedia.Oggi, in periodo di "milf "e "toy-boy" il tema sembra anacronistico.L'attrazione sessuale di una donna matura per un giovane, è stata sdoganata dagli ultimi avvenimenti.Tuttavia all'epoca dell'uscita del film,la storia sembrò veramente trasgressiva.La società ipocrita e perbenista, che veniva messa alla berlina in quest'opera,esiste ancora purtroppo,ma certamente è cambiato il clima e i relativi costumi sessuali si sono modificati,per scandalizzare oggi ci vuole ben altro.
Il film comunque è bello,con un finale commovente.
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fagottiamo97
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martedì 21 luglio 2015
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un film che riflette l' inquietudine di una genera
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Il film che ha lanciato la carriera di uno straordinario dustin hoffman nei panni di un giovane laureato che non sa che fare della sua vita.
Con una colonna sonora tra le migliori della storia del cinema (composta da celebri canzoni dei Simon e Garfunkel)il film esprime la critica alla borghesia americana e l'indecisione che spesso appare nei giovani che non san che fare della propria vita.
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gabrigilli1997
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mercoledì 1 luglio 2015
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un amore quasi impossibile
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Le medie di Mymovies, prima che io vedessi questo film, mi scoraggiavano: appena 3,6. Però, insistevano che io lo guardassi, perchè mi sarebbe piaciuto. Alla prima vista, questo film iniziava veramente da dio, con una colonna sonora indimenticabile,che poi sarebbe entrata nelle classifiche usa. Mi sono state sparate subito delle immagini devastanti e indelebili, a volte comiche. Immensa l'interpretazione di Dustin Hoffman, che, nonostante fosse un esordiente, è riuscito grandiosamente ad imporsi, senza grandi problemi. La trama è meravigliosa e parla di questo amore impossibile, tra questo neo laureato, Benjamin, detto Ben, e Elaine, figlia dei vicini di casa, i Robinson, che non riesco ad accettare la relazione tra i due.
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Le medie di Mymovies, prima che io vedessi questo film, mi scoraggiavano: appena 3,6. Però, insistevano che io lo guardassi, perchè mi sarebbe piaciuto. Alla prima vista, questo film iniziava veramente da dio, con una colonna sonora indimenticabile,che poi sarebbe entrata nelle classifiche usa. Mi sono state sparate subito delle immagini devastanti e indelebili, a volte comiche. Immensa l'interpretazione di Dustin Hoffman, che, nonostante fosse un esordiente, è riuscito grandiosamente ad imporsi, senza grandi problemi. La trama è meravigliosa e parla di questo amore impossibile, tra questo neo laureato, Benjamin, detto Ben, e Elaine, figlia dei vicini di casa, i Robinson, che non riesco ad accettare la relazione tra i due. Nel momento in cui Elaine sta per celebrare l'inevitabile matrimonio, arriva Ben, che picchiando contro il vetro della chiesa, urla a scuarciagola "Elaineeee", convincendola in extremis a fuggire con lui, che dire...VIVA L'AMORE
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domenico rizzi
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lunedì 27 aprile 2015
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un amore che vince le convenzioni
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Film culto, dal romanzo “The Graduate” di Charles Webb, che conserva intatto il suo fascino a distanza di quasi mezzo secolo, riportandoci al miglior cinema degli Anni Sessanta, quando certe tematiche trasgressive erano state affrontate soltanto in pellicole come “Peyton Place” e “Lolita”, suscitando commenti e polemiche prevenuti e non sempre costruttivi. La società americana è guardata da Mike Nichols – Oscar, Golden Globe e Premio BAFTA per la regia – con estremo realismo, lo stesso che Peter Bogdanovich svilupperà nel suo celeberrimo “L’ultimo spettacolo”: giovani che si affacciano impauriti al mondo degli adulti, uomini risucchiati nel vortice degli affari e donne frustrate alle quali non basta più l’alcool per colmare il proprio vuoto interiore.
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Film culto, dal romanzo “The Graduate” di Charles Webb, che conserva intatto il suo fascino a distanza di quasi mezzo secolo, riportandoci al miglior cinema degli Anni Sessanta, quando certe tematiche trasgressive erano state affrontate soltanto in pellicole come “Peyton Place” e “Lolita”, suscitando commenti e polemiche prevenuti e non sempre costruttivi. La società americana è guardata da Mike Nichols – Oscar, Golden Globe e Premio BAFTA per la regia – con estremo realismo, lo stesso che Peter Bogdanovich svilupperà nel suo celeberrimo “L’ultimo spettacolo”: giovani che si affacciano impauriti al mondo degli adulti, uomini risucchiati nel vortice degli affari e donne frustrate alle quali non basta più l’alcool per colmare il proprio vuoto interiore. Gli argomenti de “Il laureato” sono tutti qui, ma formano una trama monolitica che influenzerà parecchio il cinema degli anni successivi. La trasgressione della signora Robinson (Anne Bancroft) a cui si ispira uno dei migliori motivi conduttori del film eseguito da Simon & Garfunkel – una donna sposata ultra quarantenne che si offre come amante in una stanza d’albergo al giovane Benjamin (Dustin Hoffman) proibendogli di frequentare, per ovvi motivi, la figlia Elaine (Katharine Ross) – è il perno della scabrosa vicenda, che finisce per inquinare il tenero rapporto nato fra i due giovani. Dopo i durissimi contrasti e le minacce di strascichi giudiziari, il fiore dell’amore emergerà dal fango della palude, mandando a monte un matrimonio di convenienza fra lo sconcerto dei genitori di Elaine e di tutti gli invitati. Una tematica sessantottina ante litteram, cara a tutti coloro che intendevano infrangere convenzioni consolidate e spazzare via il vecchiume del conformismo con la libertà di vivere i propri sentimenti in una società dominata da un puritanesimo oppressivo e di facciata. Grande interpretazione di Hoffman, il timido neo laureato nei panni di un impacciato gigolò, della tenera Katharine Ross e soprattutto della bravissima Bancroft che recita la parte di una donna trascurata dal marito, alla disperata ricerca di emozioni forti che restituiscano vitalità alla sua scialba esistenza. Un po’ avara la critica, che sintetizza ben 7 nomination in un solo Oscar, sminuendo i meriti di un grande film, per fortuna entusiasticamente premiato dal pubblico con 105 milioni di dollari incassati a fronte di un modesto investimento di 3. Merito anche, si è detto, della bellissima colonna sonora del due Simon & Garfunkel, anch’essi un mito di un’epoca elettrizzante e di un’America che stava cambiando.
Domenico Rizzi, scrittore
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