|
rob8
|
martedì 17 luglio 2018
|
un film “antropologico”
|
|
|
|
Partendo da un fatto di cronaca, Piscicelli mette in scena – nel senso teatrale del termine – il (melo)dramma di due due donne amanti in un paese del napoletano, tra pregiudizi e miseria.
Lo fa raffreddando la materia con un approccio quasi documentaristico, in presa diretta, ma servendosi al contempo sia degli stilemi della sceneggiata napoletana sia della lezione alta di certe opere di Eduardo De Filippo.
Ne sortisce un film classico, pur con scelte registiche spiazzanti come gli inserti delle scene erotiche, che appaiono in verità non del tutto giustificati narrativamente.
Ma ne sortisce anche un film “antropologico”, nella misura in cui riproduce le dinamiche sociali di un contesto rurale, dalle radici arcaiche, eppure già in transizione verso un modello urbano.
[+]
Partendo da un fatto di cronaca, Piscicelli mette in scena – nel senso teatrale del termine – il (melo)dramma di due due donne amanti in un paese del napoletano, tra pregiudizi e miseria.
Lo fa raffreddando la materia con un approccio quasi documentaristico, in presa diretta, ma servendosi al contempo sia degli stilemi della sceneggiata napoletana sia della lezione alta di certe opere di Eduardo De Filippo.
Ne sortisce un film classico, pur con scelte registiche spiazzanti come gli inserti delle scene erotiche, che appaiono in verità non del tutto giustificati narrativamente.
Ma ne sortisce anche un film “antropologico”, nella misura in cui riproduce le dinamiche sociali di un contesto rurale, dalle radici arcaiche, eppure già in transizione verso un modello urbano.
Con tutte le contraddizioni conseguenti.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a rob8 »
[ - ] lascia un commento a rob8 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
luca cirillo
|
martedì 1 ottobre 2002
|
piscicelli...il fassbinder vesuviano
|
|
|
|
Opera prima del cineasta napoletano Salvatore Piscicelli, è uno di quegli esempi di cinematografia "vera", forte e decisamente controcorrente, pregna di passione e disperazione. In breve la trama: due donne dell'entroterra napoletano, finite in carcere nello stesso giorno (la macellaia Immacolata, denunciata per istigazione alla prostituzione, la contadina Concetta, per tentato omicidio) si conoscono e si amano fino alla decisione (una volta libere) di andare a vivere insieme nella casa di Immacolata.
Ma dovranno fare i conti con l'ostilità di paese densa di ipocriti moralismi, oltre che con la difficile convivenza con il marito di Immacolata, che è deciso a non abbandonare la casa e che invano tenta di riportare la moglie su quella che per lui è la "retta via".
[+]
Opera prima del cineasta napoletano Salvatore Piscicelli, è uno di quegli esempi di cinematografia "vera", forte e decisamente controcorrente, pregna di passione e disperazione. In breve la trama: due donne dell'entroterra napoletano, finite in carcere nello stesso giorno (la macellaia Immacolata, denunciata per istigazione alla prostituzione, la contadina Concetta, per tentato omicidio) si conoscono e si amano fino alla decisione (una volta libere) di andare a vivere insieme nella casa di Immacolata.
Ma dovranno fare i conti con l'ostilità di paese densa di ipocriti moralismi, oltre che con la difficile convivenza con il marito di Immacolata, che è deciso a non abbandonare la casa e che invano tenta di riportare la moglie su quella che per lui è la "retta via". Finale senza "assoluzione"...
Capostipite degli "autori-indagatori" circa le reali e molte volte "inedite" condizioni del Sud, Piscicelli rende omaggio alla Nouvelle Vague, mescolando sapientemente i temi cari a Douglas Sirk e R.W.Fassbinder, con le più "vicine" tradizioni del melodramma e della sceneggiata, creando un film d'autore impeccabile destinato a diventare un esempio per molti altri autori (Corsicato, Grimaldi...).
Un determinante contributo arrivò anche dagli attori, tra i quali spicca una sensuale ed umorale Ida Di Benedetto, che si aggiudicò il meritato Nastro d'Argento. Mai fino ad allora, il tema dell'omosessualità femminile era stato analizzato con così tanta dedizione ed intelligenza in un'opera italiana. Premio speciale della Giuria al XXXII Festival Internazionale del Film di Locarno e Premio della critica francese al Festival di Cannes 1980.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a luca cirillo »
[ - ] lascia un commento a luca cirillo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|