In The Bikeriders Nichols ci presenta il club dei Vandals, guidati dal camionista e padre di famiglia Tom Hardy.
Sono un gruppo di uomini della classe operaia, descritti a più riprese come dei fannulloni; quello che si sa di sicuro di loro è che nel fine settimana girano con le loro motociclette truccate.
The Bikeriders si concentra sul ricreare un momento, un'atmosfera: cristallizza gli anni di magia e fratellanza dei Vandals, immersi nella luce dorata del Midwest.
Anche nei momenti di violenza il loro piccolo mondo chiuso è un porto sicuro, un paradiso per i membri del club.
Tom Hardy è capace di infondere il capobanda Johnny di una pensosa tristezza.
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In The Bikeriders Nichols ci presenta il club dei Vandals, guidati dal camionista e padre di famiglia Tom Hardy.
Sono un gruppo di uomini della classe operaia, descritti a più riprese come dei fannulloni; quello che si sa di sicuro di loro è che nel fine settimana girano con le loro motociclette truccate.
The Bikeriders si concentra sul ricreare un momento, un'atmosfera: cristallizza gli anni di magia e fratellanza dei Vandals, immersi nella luce dorata del Midwest.
Anche nei momenti di violenza il loro piccolo mondo chiuso è un porto sicuro, un paradiso per i membri del club.
Tom Hardy è capace di infondere il capobanda Johnny di una pensosa tristezza. Allo stesso tempo non batte ciglio quando un rivale lo sfida a duello.
Quello di Nichols, a ogni modo, è certamente un approccio raccolto e meditativo rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare da un film che parla di una gang di motociclisti; è uno sguardo amaro, dove al rombo delle motociclette si accosta il sussurrio dell'inevitabile tragedia.
La sua scelta di avere Kathy come narratrice ci porta a vedere sì le giacche di pelle e le moto cromate, ma soprattutto i Vandals quando non stanno guidando, quando sono ai raduni e ai picnic, al bar, a casa loro.
Kathy ha un punto di vista unico: è la nostra chiave di accesso al mondo chiuso di una sub-cultura di cui è parte, ma allo stesso tempo un'outsider; questo ci permette di mantenere una certa distanza e di vedere che la fratellanza dei Vandals è forse più una co-dipendenza, e lei stessa deve lottare per l'attenzione di Benny e per essere considerata come più di un accessorio.
The Bikeriders è uno spaccato di un pezzo di controcultura americana rimasto nell’immaginario collettivo, ma che da troppo tempo viene trascurato dal cinema.
Il movimento che portò alla formazione di molti club di motociclisti, più o meno violenti, negli anni Cinquanta e Sessanta è un fenomeno che si rispecchia molto con quanto sta accadendo negli Stati Uniti di oggi. Sono passati sessant’anni, ma il senso di non appartenenza e di inadeguatezza, che sfocia nel supporto a figure e politiche populiste, è rimasto nel tessuto sociale del paese.
The Bikeriders è un film solido, registicamente ineccepibile e impreziosito da interpretazioni di alto livello, Jodie Comer e Tom Hardy in particolare, mentre da Austin Butler si resta semplicemente ipnotizzati. Film solido e dall’impianto squisitamente classico, e per questo di grande intrattenimento, ma anche portatore di messaggi importanti.
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