mauridal
|
sabato 12 novembre 2022
|
il teatro a cinema, realtà e immaginazione.
|
|
|
|
Quando il regista di cinema, è anche un uomo di teatro, e ha particolare cura e interesse per una recitazione teatrale , per una scena teatrale , per l’atmosfera del palcoscenico, allora Roberto Ando’ è il regista adatto per un film come La stranezza. Il film , ha lo scopo di raggiungere un vasto pubblico che ancora vede film, a cinema, e magari non va a teatro. Intanto questo film è una vera opera teatrale con larghi agganci al teatro di Pirandello, ma con la leggerezza e la profondità dei testi di Pirandello, che è presente nel film come un personaggio in un momento di crisi, creativa nel ritorno in Sicilia, da Roma, per il funerale della sua vecchia balia, .
[+]
Quando il regista di cinema, è anche un uomo di teatro, e ha particolare cura e interesse per una recitazione teatrale , per una scena teatrale , per l’atmosfera del palcoscenico, allora Roberto Ando’ è il regista adatto per un film come La stranezza. Il film , ha lo scopo di raggiungere un vasto pubblico che ancora vede film, a cinema, e magari non va a teatro. Intanto questo film è una vera opera teatrale con larghi agganci al teatro di Pirandello, ma con la leggerezza e la profondità dei testi di Pirandello, che è presente nel film come un personaggio in un momento di crisi, creativa nel ritorno in Sicilia, da Roma, per il funerale della sua vecchia balia, .Tuttavia , intanto , cerca la Stranezza, termine usato quando la madre lo vedeva da piccolo preso dalla voglia di scrivere e studiare, invece di giocare . Stranezza , ovvero l’ispirazione giusta per continuare a scrivere di teatro. Pirandello è presentato nel film come un maestro affermato, nel continente, infatti è invitato da Verga per il suo compleanno, in Sicilia, ma è pressoché sconosciuto tra i compaesani ad Agrigento, dove si trasferisce , inizialmente per poco ,giusto i funerali della balia, ma poi rimane, per assistere alle peripezie teatrali di due personaggi, paesani , Onofrio e Sebastiano, che affiancano al loro lavoro ,di becchini, nel cimitero, del paese , la passione del teatro, recitando in una filodrammatica locale. Dunque una storia che ha degli aspetti ironici, paradossali, e di commedia, quando i due personaggi della tragicommedia cercano di imbastire una rappresentazione con gli attori , tutti amici e parenti dei due ma anche per un pubblico trovato sempre tra i paesani, poiché la rappresentazione tragicomica, si svolge nel teatrino della parrocchia.Una delle battute, di Pirandello nel film, dice : l Autore scrive per rendere plausibile una storia , che non può essere plausibile..Questo apre infatti a tutta la qualità della sceneggiatura, del film notevole, per tanti aspetti, poiché con la metafora del teatro nel teatro, viene descritta la tematica dell’opera pirandelliana , Verità e Finzione, che con Realtà e Immaginazione, sono i capisaldi del teatro del ‘900 ad opera di Pirandello e di molti altri. Dunque assistiamo allo svolgersi della commedia tragica degli autori anche attori nel teatro, ma soprattuto, Sebastiano e Onofrio sono due personaggi che si muovono come persone che vivono la realtà del paese, introducendo la loro vita con tutte le contraddizioni , gli amori veri e falsi, nella commedia che stanno ancora scrivendo, mentre recitano, e fanno le prove, aggiungendo e cambiando le battute. Il vero colpo di scena, è quando il maestro Pirandello, si accorge di loro, e della stranezza che li avvolge, si intuisce che il maestro, vuole carpire a suo conto le gesta dei due becchini commediografi. Intuisce che quei due sono persone vere, ma che cercano nel teatro e nella rappresentazione una finzione artistica che li possa fare volare al di sopra della realtà che li possa far diventare dei personaggi. da commedia. La grande bellezza del film, è proprio in questo passaggio da una realtà piccola e lieve alla grandezza della genialità di Pirandello che ha trovato finalmente una ispirazione e la realizza , per poter rappresentare il suo Sei personaggi in cerca d’autore. Cosa che avviene realmente a Roma dove Pirandello ,partendo dalla Sicilia si trasferisce, ma in debito, con i due personaggi siciliani del suo paese li invita ad assistere alla prima, al teatro Valle di Roma , della sua celebre e in seguito, premiata commedia. La ricostruzione dei fatti, vuole però che il debutto romano fu un grande fiasco con un pubblico inferocito, contro la compagnia teatrale, ma soprattutto contro Pirandello stesso, che lasciò il teatro, tra insulti e improperi. Tutto questo nel film, serve anche a ricostruire le vicende private del maestro, che vengono riprese nei fatti più drammatici, come la pazzia della moglie . Molte di queste vicende vengono anche riprese e interpretate ,nella tragicommedia dei due personaggi, Dunque è la chiusura del film, tra commedia e vita, E’ un film che riesce appieno i suoi intenti grazie alla regia di Ando’ , alla grande interpretazione Servillo/ Pirandello alla presenza di Verga/Carpentieri , infine soprattutto dalla geniale scelta di Ficarra e Picone, come i due becchini teatranti. Un film che anche un pubblico non di teatro , può seguire per i tanti spunti di interesse culturale. (mauridal)
[-]
|
|
[+] lascia un commento a mauridal »
[ - ] lascia un commento a mauridal »
|
|
d'accordo? |
|
|
venerdì 11 novembre 2022
|
non ho parole
|
|
|
|
Meraviglioso il suo scritto sul film “ la stranezza - “ ovviamente corro a vederlo stasera, non ho mai letto una presentazione di un film così coinvolgente e così ben scritta bravaaaaaa e Grazie barbara spinola
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
maddalena
|
giovedì 10 novembre 2022
|
morire o vivere per sempre per me 5 stelle
|
|
|
|
Veramente un bel film. Fin dall'inizio, si nota la raffinatezza delle inquadrature e della fotografia. Un'atmosfera cupa e degna del sentire tipicamente siciliano della morte, intesa come sorte tragica e venata di grottesco, ( esempio: tutta la sequenza dell'archivio/ biblioteca dove si decidono le date del funerale, luogo di polverose e incombenti, metafisiche cataste di libri e incartamenti che paiono il segno del mondo dei morti!!) . Concetto, quello della morte così intesa, che è anche cifra della letteratura pirandelliana, non solo nel teatro, ma anche nelle Novelle. Dove la pazzia e l'assurdo la fanno da padroni.
E anche la citazione che recita come l'autore una volta morto, sarà morto per sempre, ma il personaggio, lui vive! E vivrà per sempre.
[+]
Veramente un bel film. Fin dall'inizio, si nota la raffinatezza delle inquadrature e della fotografia. Un'atmosfera cupa e degna del sentire tipicamente siciliano della morte, intesa come sorte tragica e venata di grottesco, ( esempio: tutta la sequenza dell'archivio/ biblioteca dove si decidono le date del funerale, luogo di polverose e incombenti, metafisiche cataste di libri e incartamenti che paiono il segno del mondo dei morti!!) . Concetto, quello della morte così intesa, che è anche cifra della letteratura pirandelliana, non solo nel teatro, ma anche nelle Novelle. Dove la pazzia e l'assurdo la fanno da padroni.
E anche la citazione che recita come l'autore una volta morto, sarà morto per sempre, ma il personaggio, lui vive! E vivrà per sempre.
Trovo eccezionali il duo Ficarra e Picone, di Servillo già si sa.
L'unico problema per molti può essere la lingua, fin dall'inizio occorrono i sottotitoli, ma per chi può comprenderla, si rivela di una dolcezza incredibile, con frasi e sentenze degne di una vera lingua, conosciuta a fondo. Un esempio? Il definire il servizio funebre elegante e di caro prezzo della balia di Pirandello una cosa strana, datosi il fatto che la vecchierella appena morta non era stata ricca....ma era morta in una contrada "dove anche dio ha perso le scarpe" ( cito a braccio).
E in tutto questo contesto, si ride volentieri, e si gustano a fondo maschere e personaggi.
[-]
|
|
[+] lascia un commento a maddalena »
[ - ] lascia un commento a maddalena »
|
|
d'accordo? |
|
|
mercoledì 9 novembre 2022
|
la stranezza
|
|
|
|
Ottimo film. Andò è un regista particolare! Lo ho sempre apprezzato, anche negli altri suoi film. Parlare di Pirandello: grande scelta!! Abbiamo bisogno di film così! Che ci arricchiscono. Devo dire anche con leggerezza. Non pensate che gli Italiani siano tutti ovvi e superficiali. Dateci CULTURA!
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
martedì 8 novembre 2022
|
nella mia lista
|
|
|
|
Salve, vorrei sapere fino a quando è programmato il film La stranezza al supercinema di orbetello.
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
enzo70
|
venerdì 4 novembre 2022
|
andò rende omaggio a pirandello con un bel film
|
|
|
|
La stranezza è un film raffinato che con intelligenza propone la nascita di una delle più famose opere di Luigi Pirandello. Roberto Andò coglie nel segno dirigendo un film che riesce a coniugare al meglio la rappresentazione teatrale con le esigenze del grande schermo. La cupezza della fotografia, in realtà molto curata, dà risalto alla storia, ambientata a Girgenti nel 1920. Pirandello è in Sicilia per gli ottanta anni di Giuseppe Verga e torna al paese per partecipare ai funerali della tata. I becchini, Nofrio e Bastiano, sono teatranti dilettanti e proprio in quei giorni stanno per mettere in scena un loro lavoro nel teatrino della parrocchia. Ma proprio i personaggi del paesino siciliano sbloccheranno la vena creativa di Pirandello che proporrà dopo pochi mesi in teatro la sua opera probabilmente più conosciuta: “Sei personaggi in cerca di autore”.
[+]
La stranezza è un film raffinato che con intelligenza propone la nascita di una delle più famose opere di Luigi Pirandello. Roberto Andò coglie nel segno dirigendo un film che riesce a coniugare al meglio la rappresentazione teatrale con le esigenze del grande schermo. La cupezza della fotografia, in realtà molto curata, dà risalto alla storia, ambientata a Girgenti nel 1920. Pirandello è in Sicilia per gli ottanta anni di Giuseppe Verga e torna al paese per partecipare ai funerali della tata. I becchini, Nofrio e Bastiano, sono teatranti dilettanti e proprio in quei giorni stanno per mettere in scena un loro lavoro nel teatrino della parrocchia. Ma proprio i personaggi del paesino siciliano sbloccheranno la vena creativa di Pirandello che proporrà dopo pochi mesi in teatro la sua opera probabilmente più conosciuta: “Sei personaggi in cerca di autore”. Interpretazione al solito di ottimo livello di Toni Servillo ma va segnalata anche l’ottima prova di Picone e Ficarra. L’unica nota dolente, sempre più dolente, in sala, venerdì ore 20,30, pochissimi spettatori. Eppur questo è davvero un gran bel film.
[-]
|
|
[+] lascia un commento a enzo70 »
[ - ] lascia un commento a enzo70 »
|
|
d'accordo? |
|
figliounico
|
giovedì 3 novembre 2022
|
più che una stranezza è un prodigio
|
|
|
|
Divertente messa in scienza cinematografica di Sei personaggi in cerca d’autore con un omaggio a De Lullo che si coglie tra le righe nel cognome del suggeritore, lo stesso dell’attore che interpretava quel ruolo nella riduzione televisiva del 1965 del grande regista teatrale. Riuscita rivisitazione dell’opera pirandelliana che riprende in chiave tragicomica i temi centrali dello scrittore siciliano, con una suggestiva inversione degli accadimenti scenici, per cui si inizia dalla finzione ambientata nel piccolo paese di Girgenti che ha tutta l’apparenza della realtà per finire in un sogno che sembra vero. Servillo come sempre calato nella parte, Ficarra e Picone, credibili personaggi della commedia che non si farà, da pupi si trasformano magicamente nelle mani di Andò in attori che recitano la loro stessa vita.
[+]
Divertente messa in scienza cinematografica di Sei personaggi in cerca d’autore con un omaggio a De Lullo che si coglie tra le righe nel cognome del suggeritore, lo stesso dell’attore che interpretava quel ruolo nella riduzione televisiva del 1965 del grande regista teatrale. Riuscita rivisitazione dell’opera pirandelliana che riprende in chiave tragicomica i temi centrali dello scrittore siciliano, con una suggestiva inversione degli accadimenti scenici, per cui si inizia dalla finzione ambientata nel piccolo paese di Girgenti che ha tutta l’apparenza della realtà per finire in un sogno che sembra vero. Servillo come sempre calato nella parte, Ficarra e Picone, credibili personaggi della commedia che non si farà, da pupi si trasformano magicamente nelle mani di Andò in attori che recitano la loro stessa vita. Una rara perla di intelligenza artistica all’opera nella melma del cinema italiano contemporaneo, più che una stranezza è un piccolo prodigio.
[-]
|
|
[+] lascia un commento a figliounico »
[ - ] lascia un commento a figliounico »
|
|
d'accordo? |
|
antonio rodolfo giulivo
|
giovedì 3 novembre 2022
|
delizioso
|
|
|
|
SONO ANDATO PER VEDERE QUESTO FILM GIA'' CONVINTO CHE MI SAREBBE PIACIUTO MA MAI MI SAREI ASPETTATO CHE FICARRA E PICONE AVREBBERO RETTO L ''IMMENSITA'' DI UN ATTORE COME SERVILLO AVESSERO DELLE ATTINENZE A RECITARE COSI BENE OLTRE A FAR RIDERE COME SANNO FARE BENISSIMO LEGGO DI CRITICHE MOLTO PESANTI MA IL FILM VA LETTO NELLA STESSA CHIAVE DI CUI PARLA -FINZIONE E REALTA''-LA TEMATICA ESPRESSA NEL FILM NON E ALTRO CHE LA TEMATICA ATTUALE CHE PIRANDELLO GIA'' ALLORA AVEVA INTUITO - LA DISTINZIONE TRA IL VOLER ESSERE ED IL VOLER APPARIRE DI CIASCUNO ESSERE UMANO. DICIAMO CHE SONO I TEMI DI ATTUALITA''
|
|
[+] lascia un commento a antonio rodolfo giulivo »
[ - ] lascia un commento a antonio rodolfo giulivo »
|
|
d'accordo? |
|
|
martedì 1 novembre 2022
|
recensione sublime
|
|
|
|
Un articolo magistrale.complimenti all'autrice. Ho appena visto il film ed è stata grande emozione.
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
anna rosa
|
martedì 1 novembre 2022
|
assolutamente no
|
|
|
|
Pensavo che la partecipazione di Servillo fosse una garanzia di qualità, e invece mi sono ritrovata a guardare un film greve, recitato in modo innaturale da persone che molto evidentemente non si esprimono abitualmente in dialetto, con battute né divertenti né serie. Povero Pirandello!
|
|
[+] lascia un commento a anna rosa »
[ - ] lascia un commento a anna rosa »
|
|
d'accordo? |
|
|