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lu pichi
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domenica 5 marzo 2023
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film più triste che divertente
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Film per lo più noioso e malinconico, si ride poco e ci si affligge molto se dovrei esprimermi in voti si ride 4 e ci si addolora 6, per chi ama il Kevin Smith dinamico del primo Clerks questo film mostra il peggio di se. Il regista aveva scritto un'altra sceneggiatura ma dopo l'infarto che lo ha colpito, provato e segnato ha riscritto questa sceneggiatura e ne esce fuori un film che non ha niente a che vedere con i precedenti si parla di malattie, di morte, è un film più drammatico che comico. Peccato!! Poteva concludere la trilogia in un'altro modo poteva essere fatto diversamente, questo film è tutto basato sui ricordi. Poi può darsi pure che la Generazione X che ha visto a 20 anni Clers 1, a 32 anni Clerks 2 e oggi a 47 anni Clerks 3 capisca questo film ma non si può dire che è un bel film, non lo è, e stona con gli altri.
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Film per lo più noioso e malinconico, si ride poco e ci si affligge molto se dovrei esprimermi in voti si ride 4 e ci si addolora 6, per chi ama il Kevin Smith dinamico del primo Clerks questo film mostra il peggio di se. Il regista aveva scritto un'altra sceneggiatura ma dopo l'infarto che lo ha colpito, provato e segnato ha riscritto questa sceneggiatura e ne esce fuori un film che non ha niente a che vedere con i precedenti si parla di malattie, di morte, è un film più drammatico che comico. Peccato!! Poteva concludere la trilogia in un'altro modo poteva essere fatto diversamente, questo film è tutto basato sui ricordi. Poi può darsi pure che la Generazione X che ha visto a 20 anni Clers 1, a 32 anni Clerks 2 e oggi a 47 anni Clerks 3 capisca questo film ma non si può dire che è un bel film, non lo è, e stona con gli altri.
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lu pichi
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domenica 5 marzo 2023
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film maturo. stessa verve ma meno risate
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Dopo 15 anni da quando Dante (Brian O'Halloran) e Randal (Jeff Anderson) hanno acquistato il Quik stop la coppia vive la stessa routine di sempre, portano abiti anni 90, giocano a hockey sul tetto del negozio che viene frequentato dagli stessi clienti stravaganti, fanno le solite conversazioni irriverenti su film, tv e vita ma questa routine viene sconvolta quando Randal ha un'infarto. Lui si salva miracolosamente, capisce che la vita passata e stata vuota e che fino a quel momento non ha fatto niente di buono allora decide di "farsi una vita" ma non mettendo su famiglia o cose del genere, ma al contrario decide di girare un film nel Quik stop, e quel film non è altro che Clerks 1.
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Dopo 15 anni da quando Dante (Brian O'Halloran) e Randal (Jeff Anderson) hanno acquistato il Quik stop la coppia vive la stessa routine di sempre, portano abiti anni 90, giocano a hockey sul tetto del negozio che viene frequentato dagli stessi clienti stravaganti, fanno le solite conversazioni irriverenti su film, tv e vita ma questa routine viene sconvolta quando Randal ha un'infarto. Lui si salva miracolosamente, capisce che la vita passata e stata vuota e che fino a quel momento non ha fatto niente di buono allora decide di "farsi una vita" ma non mettendo su famiglia o cose del genere, ma al contrario decide di girare un film nel Quik stop, e quel film non è altro che Clerks 1. In negozio ci sono Dante che ha perso l'amata Becky (Rosrio Dawson) investita da un guidatore ubriaco quando era incinta della propria figlia, ci lavora Elias (Trevor Fehrman) mentre Jay (Jason Mewes) e Silent Bob (Kevin Smith) hanno trasformto il vecchio videostore in una rivendita di Marijuana.
Kevin Smith aveva scritto una prima sceneggiatura nel 2013 ma nel 2017 si era fermato perchè Jeff Anderson non voleva far parte del progetto. Nel 2018 all'uscita di uno spettacolo è stato colpito da un infarto in più la sua amica Lisa Spoonauer, interprete di Caitlin nel primo Clerks ed ex moglie di Jeff Anderson è morta nel 2007. Una tragedia sfiorata e una purtroppo compiuta. Guardandosi indietro il regista capisce che l'eterno presente non esiste e che l'invecchiamento implica sia il deperimento del corpo sia la perdita di persone care, cui si accompagna una nuova presa di cosienza e da questo presupposto nasce la scenneggiatura di questo film, che chiude la saga con una pellicola con più amarezza che ironia. Le risate scanzonate cedono il passo all'età che avanza, alla sconfitta dei sogni e a una realtà che disillude, Più dramma che commedia questo ultimo capitolo delude per certi versi ma stupisce per l'altro. Da vedere ma solo dopo gli altri due per capirlo.
Essendo un coetaneo di Kevin Smith e avendo vissuto lo stesso percorso di vita seppur diverso ma con i problemi, le perdite e le situazioni che la vita ad un certo punto ti porta ad affrontare ho capito il film, spero che anche i giovani lo capiscano. Voto 2,5
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