Boys si inserisce nel filone di film che vogliono rispondere alla seguente domanda: Come un evento del passato può influenzare il nostro presente? Nel caso di Boys la vicenda è ambientata in Francia, Jonas, un ragazzo quindicenne, si innamora ricambiato del suo compagno di banco Nathan di un anno più grande. Jonas è un ragazzo timido e introverso, vittima di bullismo per il suo orientamento sessuale che lo fa chiudere e non reagire. Nathan però lo aiuta ad accettarsi e a fermare le offese e i soprusi da parte dei suoi compagni di classe. Dopo un uscita a due, però, Nathan viene rapito mentre Jonas riesce a salvarsi e del primo non si hanno più notizie.
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Boys si inserisce nel filone di film che vogliono rispondere alla seguente domanda: Come un evento del passato può influenzare il nostro presente? Nel caso di Boys la vicenda è ambientata in Francia, Jonas, un ragazzo quindicenne, si innamora ricambiato del suo compagno di banco Nathan di un anno più grande. Jonas è un ragazzo timido e introverso, vittima di bullismo per il suo orientamento sessuale che lo fa chiudere e non reagire. Nathan però lo aiuta ad accettarsi e a fermare le offese e i soprusi da parte dei suoi compagni di classe. Dopo un uscita a due, però, Nathan viene rapito mentre Jonas riesce a salvarsi e del primo non si hanno più notizie. Dopo quasi 15 anni ritroviamo Jonas, diventato ormai grande, lavora in ospedale ma profondamente tormentato e irrisolto. Tradisce il suo ragazzo svariate volte, cerca conforto in appuntamenti occasionali, sfoga la sua rabbia in maniera violenta. Cercherà, poi, di far pace almeno in parte con se stesso e col suo passato incontrando Leonard il fratello di Nathan nato proprio la notte del rapimento. Jonas, poco più che trentenne è un uomo che si sente profondamente in colpa per quanto avvenuto al suo primo amore, pieno di rabbia verso la vita e incapace di affrontare i suoi demoni interiori e i momenti tristi che è costretto a fronteggiare. Per placare il suo dolore cerca nel sesso l'amore inutilmente, cadendo sempre più nell'abisso. Cerca, forse, quell'amore che non è riuscito a vivere a pieno con il primo e forse unico amore della sua vita. L'unico che è stato in grado di capirlo e di farlo sentire amato per quello che è.
Sebbene in film che affrontano il medesimo argomento il passato, seppur segnato da un evento drammatico può portare a qualcosa di positivo come ad esempio ne "Everything will be fine" di Wim Wenders, in Boys troviamo un passato che logora e lascia profonde ferite difficili anche se forse non impossibili da guarire.
Il regista Charrier, al suo primo lungometraggio, riesce a portarci nel passato e nel presente del protagonista, facendoci vivere e provare tutte le sfumature di sentimenti da lui provati durante l'intero corso della pellicola. Entriamo nel suo mondo, nella sua psicologia, senza giudicare ma capendo le sue sofferenze. Ottima l'interpretazione di Felix Marituad intima e mai esagerata. Nota di rilievo è la colonna sonora che sottolinea in maneira discreta ma incisiva le vicende sullo schermo.
Piccolo gioiellino da non perdere, per riscoprire il cinema intimista francese in una sua ulteriore veste.
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