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felicity
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lunedě 29 luglio 2024
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l''amore di pacino per l''arte
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Al Pacino, con "Wilde Salomé", porta al cinema la propria versione teatrale di questa controversa opera.
Pacino descrive le difficoltà e i problemi derivati dalla doppia sfida di mettere in scena il dramma a Los Angeles e di partecipare alla scoperta di una nuova stella, Jessica Chastain, nel ruolo di Salomé. Tenta anche, con grande impegno, di comprendere il bisogno, la necessità di Oscar Wilde, di esprimere qualcosa di assolutamente diverso rispetto a quanto scritto fino a quel momento; ma soprattutto, cerca di portare sul grande schermo un insolito e sorprendente viaggio dentro il cuore e l'anima del grande capolavoro dello scrittore britannico.
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Al Pacino, con "Wilde Salomé", porta al cinema la propria versione teatrale di questa controversa opera.
Pacino descrive le difficoltà e i problemi derivati dalla doppia sfida di mettere in scena il dramma a Los Angeles e di partecipare alla scoperta di una nuova stella, Jessica Chastain, nel ruolo di Salomé. Tenta anche, con grande impegno, di comprendere il bisogno, la necessità di Oscar Wilde, di esprimere qualcosa di assolutamente diverso rispetto a quanto scritto fino a quel momento; ma soprattutto, cerca di portare sul grande schermo un insolito e sorprendente viaggio dentro il cuore e l'anima del grande capolavoro dello scrittore britannico.
Una visione profonda della letteratura, politica, religione, violenza e sessualità, da parte di uno dei più grandi artisti del nostro tempo.
Pacino tiene in mano il lavoro: lo spettacolo è lui, il suo entusiasmo, le sue gigionate, i suoi eccessi (senza pudore si mette nei panni di Wilde, coscientemente ridicolo, amabilmente piacione), il suo agitarsi fuori (Dublino, Parigi, Londra, New York, Los Angeles) e dentro la scena.
Uno strano oggetto questo film: diseguale, un po’ vacuo, con i suoi picchi nella rappresentazione del testo, tanto vanitoso sbattersi da primadonna e l’indiscutibile merito di divulgare al mondo l'amore autentico di un grandissimo interprete per un’arte e per un autore.
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vanessa zarastro
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sabato 28 maggio 2016
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la bravura allo specchio
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Al Pacino ha messo in scena un bel pezzo di narcisismo: Al attore, Al regista e Al che dirige se stesso, regista nel film. È Erode, è anche il regista ma è soprattutto Oscar Wilde. Pacino è un attore che deve molto al famoso Actor's Studio di New York cui deve la sua recitazione asciutta e concisa che sarà una prerogativa di tutti i suoi personaggi. È bravo, è vero, e lo vuole dimostrare. Non solo, ma ci vuole anche far partecipare della sua cultura, della rigorosità con la quale porta avanti le ricerche su Oscar Wilde per riuscire a identificarcisi e dirigere meglio il film su Salomè.
Già alle prese con un pezzo teatrale e con la regia in “Looking for Richard” (Riccardo III), Alfredo James Pacino dà mostra non solo della sua abilità a interpretare i classici, ma anche di un certo spirito umoristico che qua e là traspare nel film “Wilde Salomé”.
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Al Pacino ha messo in scena un bel pezzo di narcisismo: Al attore, Al regista e Al che dirige se stesso, regista nel film. È Erode, è anche il regista ma è soprattutto Oscar Wilde. Pacino è un attore che deve molto al famoso Actor's Studio di New York cui deve la sua recitazione asciutta e concisa che sarà una prerogativa di tutti i suoi personaggi. È bravo, è vero, e lo vuole dimostrare. Non solo, ma ci vuole anche far partecipare della sua cultura, della rigorosità con la quale porta avanti le ricerche su Oscar Wilde per riuscire a identificarcisi e dirigere meglio il film su Salomè.
Già alle prese con un pezzo teatrale e con la regia in “Looking for Richard” (Riccardo III), Alfredo James Pacino dà mostra non solo della sua abilità a interpretare i classici, ma anche di un certo spirito umoristico che qua e là traspare nel film “Wilde Salomé”.
L’attore-regista gioca con il montaggio facendoci costantemente saltare da Los Angeles all’Irlanda, al deserto, a Parigi, mettendo insieme spezzoni di film su Salomè con disegni e foto di Oscar Wilde e della sua famiglia. La bellezza e la bravura degli attori, in particolare di Jessica Chastain con la sua erotica danza, contribuisce al successo del film che, in modo ambizioso, si pone come una sperimentazione di un nuovo modo di fare cinema, né opera teatrale, né documentario: «l’emancipazione di un’opera che continua a vivere» afferma lo stesso regista.
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ruger357mgm
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domenica 15 maggio 2016
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oscar & al, cronaca di un'ossessione
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Gli anelli di Tony Montana, la smorfia dolente di Shilock,lo sguardo spiritato del rapinatore di quel pomeriggio di un giorno da cani,la perfezione maniacale di Michael Corleone, le debolezze e le curiosità di Al Pacino,mito vivente e problematico che,da americano,si confronta col genio assoluto e con la biografia devastata di Oscar Wilde,imbattibile autore di aforismi,fustigatore dell'ipocrisia vittoriana e prima vittima della discriminazione omofoba.Il montaggio serrato e schizofrenico non rende merito a questa operazione anti economica ma dal valore didascalico elevatissimo.Opera per addetti ai lavori stimola nei non addetti la voglia di approfondire la conoscenza della vita e delle opere di Wilde,esattamente come fa il regista.
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Gli anelli di Tony Montana, la smorfia dolente di Shilock,lo sguardo spiritato del rapinatore di quel pomeriggio di un giorno da cani,la perfezione maniacale di Michael Corleone, le debolezze e le curiosità di Al Pacino,mito vivente e problematico che,da americano,si confronta col genio assoluto e con la biografia devastata di Oscar Wilde,imbattibile autore di aforismi,fustigatore dell'ipocrisia vittoriana e prima vittima della discriminazione omofoba.Il montaggio serrato e schizofrenico non rende merito a questa operazione anti economica ma dal valore didascalico elevatissimo.Opera per addetti ai lavori stimola nei non addetti la voglia di approfondire la conoscenza della vita e delle opere di Wilde,esattamente come fa il regista.La Salomé,dalle movenze lussuriose di Jessica Chastain é solo una scusa per una riflessione severa sul cinema,sul teatro e sull'arte/amore portati alle estreme conseguenze.In lingua originale l'istrionismo di Al risplende, il testo ci avvince ,sentiamo il battito delle ali e il freddo sul terrazzo,vediamo la luna strana e inquietante,e la bocca del Battista,vampirescamente assaporata da Salomé.Niente di comparabile,neppure la gotica versione di Ken Russell.Sorprendente.
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robbie.stone
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domenica 13 novembre 2011
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informazioni circa wilde salome.
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Cari cinefili di MYmovies,
non ho ancora ricevuto informazioni circa la data dell'uscita al cinema di Wilde Salome e chiedo gentilmente una risposta, non immediata, alla mia richiesta. Grazie in anticipo.
Robbie.stone
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