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pietro
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mercoledì 19 settembre 2007
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sicuramente...(vengono rivelate parti della trama)
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... non è da considerarsi l'horror definitivo... comunque non condanno del tutto questo film.
Nel senso la scenografia, come la fotografia, l'ho trovata abbastanza convincente... il film perde punti per alcuni dialoghi un pò poveri, per l'incapacità interpretativa degli attori (ma solo in alcune scene) e per qualche scena francamente grottesca, sopratutto nell'inseguimento finale (il suicidio della giapponese, i bambini omicida, l'investimento della combriccola slovacca...).
Comunque è uno di quei film che lascia con un interrogativo finale. Per sua gran parte, lo spettatore non può che provare ribrezzo per quanto i carnefici fanno subire alle loro vittime, ma nel finale tutto si inverte.
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... non è da considerarsi l'horror definitivo... comunque non condanno del tutto questo film.
Nel senso la scenografia, come la fotografia, l'ho trovata abbastanza convincente... il film perde punti per alcuni dialoghi un pò poveri, per l'incapacità interpretativa degli attori (ma solo in alcune scene) e per qualche scena francamente grottesca, sopratutto nell'inseguimento finale (il suicidio della giapponese, i bambini omicida, l'investimento della combriccola slovacca...).
Comunque è uno di quei film che lascia con un interrogativo finale. Per sua gran parte, lo spettatore non può che provare ribrezzo per quanto i carnefici fanno subire alle loro vittime, ma nel finale tutto si inverte.
Lo spettatore diventa compiaciuto toruratore insieme al protagonista, dove ogni eccesso è giustificato. Una torura gustosissima e purtoppo troppo corta...
Ma allora tutti quanti abbiamo di queste pulsioni , che non aspettano altro che un buon pretesto per essere scatenate, senza ulteriori giustificazioni... Allora il giudizio morale diventa più difficile...
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gazza973
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martedì 18 settembre 2007
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consumismo puro
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se Tarantino avesse eliminato qualche dialogo trendy-style all'inizio e qualche scena di tortura ridicola, e si fosse concentrato più sulle atmosfere, avrebbe ottenuto migliori risultati. Ad ogni modo se ne parla e questo è quello che vogliono i produttori! Dei B movie se ne parla, come dei reality che nessuno dice di guardare eppure... Mentre dei capolavori non importa niente a nessuno. Lo spettatore è quindi come il torturatore di turno del film. Paga x vedere qualcosa di nuovo, ad ogni costo. Diciamo anche che se non ci fosse il nome di T. all'inizio, qs film non se lo cacherebbe nessuno. Comunque il soggetto sarebbe buono...peccato, un'occasione mancata! Guardate anche "il coraggioso", di J.
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se Tarantino avesse eliminato qualche dialogo trendy-style all'inizio e qualche scena di tortura ridicola, e si fosse concentrato più sulle atmosfere, avrebbe ottenuto migliori risultati. Ad ogni modo se ne parla e questo è quello che vogliono i produttori! Dei B movie se ne parla, come dei reality che nessuno dice di guardare eppure... Mentre dei capolavori non importa niente a nessuno. Lo spettatore è quindi come il torturatore di turno del film. Paga x vedere qualcosa di nuovo, ad ogni costo. Diciamo anche che se non ci fosse il nome di T. all'inizio, qs film non se lo cacherebbe nessuno. Comunque il soggetto sarebbe buono...peccato, un'occasione mancata! Guardate anche "il coraggioso", di J.Depp, è interessante.
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camelia
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venerdì 14 settembre 2007
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a tal proposito cito tarantino
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In un'intervista rilasciata a ridosso dell'uscita di Death Proof (che ho letto sul Venerdì un paio di mesi fa) il nostro Quentin, a chi lo accusa continuamente di troppa violenza nei suoi film, ha risposto: "...E' come andare a un concerto dei Metallica per poi lamentarsi della musica troppo alta e del fracasso". La citazione non è testuale, ma abbastanza fedele.
Morale: non ci sono scuse, sappiamo cosa andiamo a vedere, perciò non lamentiamoci quando il sangue scorre a fiumi o vengono spaccate teste&co. Se il genere non garba (e il genere di un film lo si conosce PRIMA di recarsi al cinema) non si va al cinema e si mette sul lettore Walt Disney (che forse andrebbe meglio per i bambini, rispetto ad Eli Roth che certo non si è mai spacciato per Mastro Geppetto)
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(di reiver)
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saretta
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lunedì 20 agosto 2007
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che delusione
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un film troppo violento
ma solo verso la fine..
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michelle
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giovedì 16 agosto 2007
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l ostello della sfortuna
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3 RAGAZZI CON UN'UNICA COSA IN MENTE:IL SESSO,SI FANNO ABBINDOLARE DA UNO SCONOSCIUTO E VANNO IN SLOVACCHIA CREDENDO DI REALIZZARE IL LORO SOGNO,FARE SESSO(APPUNTO)MA INVECE TROVANO QUALCOS ALTRO CHE LI ASPETTA E PAGHERANNO A CARO PREZZO LA LORO INGENUITA'...CHI DAREBBE RETTA A UNO SCONOSCIUTO?Bè IN QUESTO FILM CHI L HA FATTO NON HA AVUTO L OPPORTUNITA' DI PENTIRSENE....
LO CONSIDERO UN FILM INTERESSANTE ALL INIZIO MA PREVEDIBILE E SCONTATO VERSO LA FINE,DEGLI ASSASSINI CHE NON HANNO UN MOTIVO PER UCCIDERE FORSE ALL INIZIO NON è CREDIBILE MA DOPOTUTTO NELLA FANTASIA DEL MONDO DEL CINEMA TUTTO è CONCESSO!!!
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tore 717
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lunedì 13 agosto 2007
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un pò di pietà per gli spettatori
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Prima di vedere hostel ero semplicemente eletrizzato. Immaginavo un film angosciante e fastidioso, pronto a stupire e far star male lo spettatore, all'insegna dello splatter più cupo. Bè mi sbagliavo. Hostel mischia una trama ridicola, a scene di sangue divertenti all'inizio, pallose poi. I personaggi sono assurdi, senza spessore e carichi di idiozia. Il medico pazzo (probabilmente un dentista in pensione) è un personaggio inutile che non riesce a farsi odiare ma a malapena divertire. Le scene di tortura poi! Pinze e trapani (dentista appunto) che non rendono di certo l'azione appassionante ma bensì monotona (anche se qualche risata ci scappa). Questo film è da smontare da distruggere.
Tarantino poi, se si mette a criticare il cinema italiano e poi pompa film del genere non capisce un cazzo di cinema.
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(di francesco manca)
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[+] ha visto il film giusto
(di gazza)
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jld
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martedì 7 agosto 2007
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mediocrità del regista
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delusione, quasi nulla di buono in questo film
ultimamente tarantino sponsorizza troppa spazzatura, sarà per la sua generosità...
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(di antitarantola)
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david
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sabato 4 agosto 2007
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hostel
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Inclassificabile. Pochi hanno saputo far di peggio, forse solo Lamberto Bava in "Demoni". Non concordo quasi mai con Morandini, ma questa volta approvo appieno la sua critica del film. La definizione "pornografia della violenza" calza a pennello a questo insulso insulto al cinema horror.
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cineofilo92
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venerdì 6 luglio 2007
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un film presuntuoso
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Volete un orgia di sangue e budella? Volete l'orrore? Volete il pupillo di Quentin, Eli Roth, dietro la macchina da presa? Se lo volete rimarette delusi. Roth non è neanche lontanamente comparabile al genio violento del caro Quentin (come fa a piacergli una roba simile). La cosa più rompente: la presunzione. Sacchetti per il vomito assieme al biglietto del cinema, sul DVD la scritta "La vera sfida è guardarlo fino in fondo". Ma la violenza di Hostel è la minima parte non solo di quella Tarantiniana, ma anche di quella di CSI. Non si riesce mai a capire se il vero oggetto del film è il sesso o la tortura. Piattezza e ripetizione fino alla fine. Amanti del pulp, guardatevi da Eli.
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(di eli)
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francesco manca
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giovedì 5 luglio 2007
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"hostel: quando la pazzia si trasforma in realta'"
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"Hostel", seconda fatica registica di Eli Roth, vanta tra molte altre cose, una sceneggiatura (seppur non magistrale) divisa in due parti, una sorta di primo e secondo tempo. Nella prima frazione ci vengono presentati i tre protagonisti, ovvero, Paxton (Hernandez), Josh (Richardson) e Oli (Gudjionson), tre giovani ragazzotti in giro per l'Europa in cerca di sesso facile, e così, tra bordelli, super alcolici e dicoteche i "malcapitati" incontrano Natalia e Svetlana, due affascinanti prostitute (?) disposte a condurli fino a un rinnomato ostello della gioventù dove potranno provare i piaceri più belli della vita. (FINE PRIMO TEMPO) Nella seconda frazione, tra l'altro molto diversa dalla prima, sparisce in modo quasi inquietante, quell'atmosfera di felicità e di spensieratezza che regnava anche in sala, prima con la misteriosa scomparsa del terzo ragazzo (Oli), poi, circa 20 minuti dopo, con la scomparsa del secondo (Josh).
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"Hostel", seconda fatica registica di Eli Roth, vanta tra molte altre cose, una sceneggiatura (seppur non magistrale) divisa in due parti, una sorta di primo e secondo tempo. Nella prima frazione ci vengono presentati i tre protagonisti, ovvero, Paxton (Hernandez), Josh (Richardson) e Oli (Gudjionson), tre giovani ragazzotti in giro per l'Europa in cerca di sesso facile, e così, tra bordelli, super alcolici e dicoteche i "malcapitati" incontrano Natalia e Svetlana, due affascinanti prostitute (?) disposte a condurli fino a un rinnomato ostello della gioventù dove potranno provare i piaceri più belli della vita. (FINE PRIMO TEMPO) Nella seconda frazione, tra l'altro molto diversa dalla prima, sparisce in modo quasi inquietante, quell'atmosfera di felicità e di spensieratezza che regnava anche in sala, prima con la misteriosa scomparsa del terzo ragazzo (Oli), poi, circa 20 minuti dopo, con la scomparsa del secondo (Josh). Beh, con la storia mi fermo qui, evitando il rischio di svelare qualche piccolo particolare a chi non l'ha ancora visto... Comunque, per entrare maggiormente nei panni del "critico", potrei sicuramente considerare "Hostel" un prodotto valido e piuttosto coinvolgente, girato con impegno e con maestria (se non erro sul set c'era anche Quentin Tarantino), con buone inquadrature (alcune abbastanza impressionanti) e una discreta scenografia favorita dalle suggestive locations slovacche. In definitiva, questo è un film che può piacere o non piacere, alcuni lo considerano provocatorio (non vedo il perchè ? per via dell'eccessiva violenza ? non credo proprio...), ma ultimamente attribuire l'aggettivo PROVOCATORIO ad un qualunque film sta diventando una moda (a mio avviso molto sbagliata). Se ve la sentite andate a noleggiarvelo, ma guardatelo con la giusta calma e non pieni di birra o di alcool; "Hostel" è un film che va visto con molta attenzione !
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[+] eh?
(di jld)
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