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redmond barry
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domenica 8 marzo 2009
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non erano gay
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mi sono documentato su eric harris e dylan klebold e sicuramente non erano gay.il film non rispecchia la realta di quello che e successo..eric era psicopatico aggressivo e dylan era un depresso aspirante suicida.documentatevi bene prima di dire cose completamente false.sono stati compagni solamente nella strage ma non erano gay assolutamente
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(di mahleriano)
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saurus
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lunedì 2 febbraio 2009
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prolisso
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Il cinema ,in quanto arte visiva ed emozionale per eccellenza,dovrebbe trovare altre strade per comunicare allo spettatore il senso che il regista,lo sceneggiatore(o chi per loro) vogliono esprimere e NON emulare la realtà,tempi "morti" compresi.Se tutti facessero come Gus ci sarebbero solo sterili grandi fratelli ma la grandezza della vera cinematografia,a mio modesto parere, e' insita proprio nel suggerire delle emozioni tenendo conto del poco tempo che una pellicola ha a disposizone nei confronti di uno spettatore;colpire la' dove suscita piu' emozioni;un tema cosi' importante non puo' essere appanaggio solo di un'elite di cui,purtoppo,non faccio parte(e per questo invidio tutti coloro che hanno apprezzato questa opera);l'esperimento di Gus fallisce nel momento stesso in cui non riesce a far comprendere ai piu',cio' che veramente il film avrebbe dovuto comunicare.
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Il cinema ,in quanto arte visiva ed emozionale per eccellenza,dovrebbe trovare altre strade per comunicare allo spettatore il senso che il regista,lo sceneggiatore(o chi per loro) vogliono esprimere e NON emulare la realtà,tempi "morti" compresi.Se tutti facessero come Gus ci sarebbero solo sterili grandi fratelli ma la grandezza della vera cinematografia,a mio modesto parere, e' insita proprio nel suggerire delle emozioni tenendo conto del poco tempo che una pellicola ha a disposizone nei confronti di uno spettatore;colpire la' dove suscita piu' emozioni;un tema cosi' importante non puo' essere appanaggio solo di un'elite di cui,purtoppo,non faccio parte(e per questo invidio tutti coloro che hanno apprezzato questa opera);l'esperimento di Gus fallisce nel momento stesso in cui non riesce a far comprendere ai piu',cio' che veramente il film avrebbe dovuto comunicare.Il risultato è prolisso ed il ripetersi degli eventi,uniti a dialoghi sterili e fini a se stessi,alla fine semplicemente annoia.Peccato.
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wow!
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mercoledì 24 dicembre 2008
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carino
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Buonissimo come film. Io non ho capito se però questi due erano gay anche nella realtà. Ciò che no mi è piaciuto è che non abbiano rispettato il vero svolgimento della vicenda.... Comunque non bello.... Strabello, aspettavo da tanto di vederlo.
Bye!
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para
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lunedì 22 dicembre 2008
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molto bello
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Gran film di Gus Van Sant, di gran lunga superiore al più recente Paranoid Park. In Elephant Van Sant fa un uso timido del rallentatore (di cui abusa nettamente in Paranoid Park), e utilizza vari punti di vista per una stessa scena. Su questo forum si è già detto abbastanza, mi limito ad aggiungere che in realtà le cose non sono andate proprio così quel giorno. I due ragazzi (come testimonia il film-documentario di Michael Moore) quella mattina erano andati a giocare a bowling, cosa che da Elephant non appare. Inoltre la loro fine è andata diversamente. Nel film Alex spara all'amico, mentre nella realtà (l'ho visto in un video su internet tratto da una telecamera della scuola), i due ragazzi dopo la strage si erano messi in ginocchio uno davanti all'altro e si erano sparati a vicenda dopo un breve, freddo conto alla rovescia.
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anonimo
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sabato 20 dicembre 2008
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un problema facile da ignorare come un elefante
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Due studenti gay, Alex e Eric, decidono di comprare via Internet delle armi e di fare una strage nella loro scuola, per uscire dalla noia quotidiana. Si recano a scuola e aprono il fuoco su studenti e professori (il ripetente John McFarland, il vero protagonista del film, cerca di fare qualcosa, ma rimane chiuso fuori, in cortile. Questo lo salverà, impedendogli però di salvare gli amici). Dopo il massacro, Alex ucciderà Eric senza apparente motivo, per dedicarsi poi a una giovane coppia. Il film è molto più efficace di "Bowling a Columbine", sullo stesso tema.
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luigi the kc
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domenica 12 ottobre 2008
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film inutile
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una cinepresa che segue gli studenti nei luuunghi corridoi dialoghi sciatti delle teen ager non succede mai niente,niente analisi dei ragazzi che fanno la strage ma che razza di film è questo!
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nenno
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mercoledì 27 agosto 2008
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lentoooooooooo
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La prossima volta che vorrò vedere qualcuno sparare me ne andrò al poligono,sarà senz'altro più appassionante di questo film.Unico punto positivo il susseguirsi dei vari punti di vista dei vari personaggi.
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angie
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sabato 9 agosto 2008
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solo la descrizione della strage
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Tecnicamente riuscita con le diverse angolazioni degli stessi momenti..che allunga però la durata. Anche l'atmosfera è resa con un certo impatto.
Manca però totalmente la psicologia degli aggressori e questa è una falla che inficia tutto il film. Una sola fotografia vera presa dalla telecamera a circuito chiuso mi ha più impressionato di tutto il film, insieme alle sorridenti fotografie dei due diciotenni. Davvero troppo poco...e davvero solo un film.
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ateciufit15
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venerdì 8 agosto 2008
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perchè "elephant"?
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Il film non mi è piacituo: concordo pienamente con quanto detto da sihaya. Inoltre trovo che da tutta la veridicità del film si distacchi la scena del massacro:
gli studenti che scappano sembrano ragazzi che corrono al parco: nessuno grida, nessuno avverte gli altri, nessuno mostra disperazione...ad ogni modo, volevo chiedervi una cosa: da dove il titolo "Elephant"? Ho notato che nella stanza dell'assassino c'è il disegno di un elefante alla parete, ma non ho colto il significato...
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luigi
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domenica 20 luglio 2008
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inutile
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questo film ho cercato di farmelo piacere, ma mi spaice non ci sono riuscito. poteva essere uno di quei film che fa pensare, ma non lo era. è stato noioso, lentissimo, colonna sonora zero, senza una vera trama. da evitare assolutamente. mi chiedo come ha fatto ha vincere la palma d'oro. mah...
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