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she's_a_rebel_
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venerdì 27 giugno 2008
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spunto curioso e risultato interessante!
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In questo film Raimi ha voluto dare molta importanza ai protagonisti principali e ha dunque scelto un cast di superdivi del cinema, tra i quali pure Russel Crow e Leonardo DiCaprio. Lo spunto dal quale viene tratto il film e' abbastanza insolito e cusioso, che pur essendo un western non ci sono delle scene di rincorse mozzafiato, o scene di suspence e adrenalina.
Perche' questa e' la storia di persone che si sfidano in duelli mortali con le loro pistole tutto per vincere un sacco di soldi, si potrebbe dunque ipotizare che l'adattamento italiano per il titolo si riferisce a queste persone pronte a morire pur di vincere del denaro.
Il risultato comunque e abbastanza interessante anche se forse fin troppo prevedibile, e il film non da qualche svolta decisiva alla trama trattata.
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In questo film Raimi ha voluto dare molta importanza ai protagonisti principali e ha dunque scelto un cast di superdivi del cinema, tra i quali pure Russel Crow e Leonardo DiCaprio. Lo spunto dal quale viene tratto il film e' abbastanza insolito e cusioso, che pur essendo un western non ci sono delle scene di rincorse mozzafiato, o scene di suspence e adrenalina.
Perche' questa e' la storia di persone che si sfidano in duelli mortali con le loro pistole tutto per vincere un sacco di soldi, si potrebbe dunque ipotizare che l'adattamento italiano per il titolo si riferisce a queste persone pronte a morire pur di vincere del denaro.
Il risultato comunque e abbastanza interessante anche se forse fin troppo prevedibile, e il film non da qualche svolta decisiva alla trama trattata.
Anche i personaggi non brillano di originalita, le loro mosse sono prevedibile.
Cio' nonostante rimane comunque un film interessante e gradevole da vedere, con un finale, del tipo happy end, dove l'eroina trionfa e ''vnce la giustizia''.
Interpretazioni decenti ma non troppo.
In parole povere, un' altra visione del West!
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cpettine
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lunedì 11 gennaio 2016
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un fumettone con attori in carne ed ossa
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Cast stellare per “Pronti a morire” un western all’ultima moda: il super cattivo Gene Hackman terrorizza una ignota cittadina dell’estremo West organizzando duelli giornalieri. Sam Raimi con la forza di “fantastici quattro” volti noti di Hollywood e attingendo a piene mani dai classici stereotipi del genere, ripropone formule già viste elevate alla massima potenza. Ne esce un western a prima vista originale, soprattutto grazie ad un trio bizzarro, con Sharon Stone in “quota rosa”, Leonardo Di Caprio pistolero baby, e Russell Crowe (gladiatore in erba) prete assassino. In realtà anche se tutto quello che si vede lo si è già visto prima, il film si lascia guardare un po’ per il gusto cinico (dello spettatore medio che è in tutti noi) di vedere come finisce (anche se lo sappiamo già) e un po’ per il fatto che le scopiazzature sul genere wester sono in realtà iper-citazioni: Raimi si muove come sfogliando un grande libro dei ricordi, rispettando regole e tempi filmici del cinema western.
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Cast stellare per “Pronti a morire” un western all’ultima moda: il super cattivo Gene Hackman terrorizza una ignota cittadina dell’estremo West organizzando duelli giornalieri. Sam Raimi con la forza di “fantastici quattro” volti noti di Hollywood e attingendo a piene mani dai classici stereotipi del genere, ripropone formule già viste elevate alla massima potenza. Ne esce un western a prima vista originale, soprattutto grazie ad un trio bizzarro, con Sharon Stone in “quota rosa”, Leonardo Di Caprio pistolero baby, e Russell Crowe (gladiatore in erba) prete assassino. In realtà anche se tutto quello che si vede lo si è già visto prima, il film si lascia guardare un po’ per il gusto cinico (dello spettatore medio che è in tutti noi) di vedere come finisce (anche se lo sappiamo già) e un po’ per il fatto che le scopiazzature sul genere wester sono in realtà iper-citazioni: Raimi si muove come sfogliando un grande libro dei ricordi, rispettando regole e tempi filmici del cinema western. Hackman è una spanna sopra tutti gli altri (che faccia il pistolero pure nella vita privata?), la Stone sempre un po’ troppo bella, Di Caprio troppo giovane e Crowe troppo buono. Guardando il finale non si hanno dubbi: non è un film ma un mega fumetto dove hanno usato attori di carne.
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samanta
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domenica 12 aprile 2026
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un western fantasy
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E' un film del genere western uscito nel 1995, regista Sam Raini che ha spaziato dalla fantascienza al cinema horror (Spiderman trilogia, La cosa 1 e 2, L'armata delle tenebre) passando poi ad altri generi (Gioco d'amore, Il grande e potente Oz), il film non ottenne successo commerciale ed ebbe una critica discorde, in realtà fu fortemente voluto da Sharon Stone reduce dal successo di Basic Instinct che oltre ad essere protagonista, è anche coproduttrice.
Ambientato nel 1886 in una cittadina del West di nome Redemption che è controllata, anche economicamente, da un cinico e crudele sceriffo John Herod (Gene Hackman) ex bandito e criminale, Herod indice annualmente un torneo riservato a noti pistoleros con un premio di 123.
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E' un film del genere western uscito nel 1995, regista Sam Raini che ha spaziato dalla fantascienza al cinema horror (Spiderman trilogia, La cosa 1 e 2, L'armata delle tenebre) passando poi ad altri generi (Gioco d'amore, Il grande e potente Oz), il film non ottenne successo commerciale ed ebbe una critica discorde, in realtà fu fortemente voluto da Sharon Stone reduce dal successo di Basic Instinct che oltre ad essere protagonista, è anche coproduttrice.
Ambientato nel 1886 in una cittadina del West di nome Redemption che è controllata, anche economicamente, da un cinico e crudele sceriffo John Herod (Gene Hackman) ex bandito e criminale, Herod indice annualmente un torneo riservato a noti pistoleros con un premio di 123.000 $ (milioni attuali) per il vincitore, i partecipanti si affrontano in duello mortale a coppie, chi vince affronta Herod che però elimina sempre in duello il superstite. In quell'anno partecipano 16 pistoleri compreso lo sceriffo, ci sono i più diversi personaggi tra cui: Ellen (Sharon Stone) che vuole vendicarsi del torto subito a 7 anni da Herod che allora bandito, la fece partecipare all'impiccagione del padre sceriffo, Cort (Russel Crowe) una volta complice di Herod che poi, convertito, era diventato un pacifico predicatore ed ora è costretto con la violenza a partecipare al torneo, durante il quale solidarizza con Ellen di cui diviene amante. Tra gli altri pistoleri emerge Kid (Leonardo Di Caprio), figlio segreto di Herod e che aiuterà Cort ed Ellen contro lo sceriffo, gli altri pistoleri sono le figure più disparate, per rispetto all'inclusione e al politically correct ci sono il pistolero pellerossa (!) Cavallo Pezzato (Jonathan Gill), il sergente nero Clay Cantrell (Keith David), e poi il fanfarone Ace Hanlon (Lance Henriksen) e così le altre più disparate figure. I duelli si susseguono intrecciati da vari flashback, per spiegare l'odio di Ellen, infine Kid che gestisce un negozio d'armi superfornito di armi ed esplosivi aiuta Ellen e Cort. Nel finale esplosivo nel vero senso della parola dal momento che con la dinamite vengono messi fuori gioco i mercenari di Herod che a sua volta soccombe nel duello con Ellen che va via dalla città, rimane Cort diventato sceriffo.
Francamente il film delude, non si mettono in discussione le capacità tecniche del regista e la sua abilità nell'usare la macchina da ripresa che seguendo l'insegnamento di Hitchcock diventa un personaggio, la rappresentazione però si presenta lenta e macchinosa togliendo la suspense ad una storia che si presenta piatta e prevedibile, alcuni critici hanno ravvisato una parodia degli "spaghetti western", specificatamente dei film di Sergio Leone, ma se voleva essere parodia non fa ridere e neppure sorridere, c'è prevalentemente una brutale esposizione di violenza in un'atmosfera surreale di fantasia da incubo. A prescindere della totale inverosimiglianza di presentare un'infallibile pistolera (insomma una Calamity Jane) impersonata da Sharon Stone che, a parte una scena di sesso selvaggio tagliata in USA e presente solo nei circuiti internazionali e DVD, appare del tutto fuori parte, la Stone è una bellezza sensuale e provocante, ma è inespressiva. A merito dell'attrice va la circostanza che partecipando alla produzione ha imposto Russel Crowe al suo esordio a Hollywood e che recita con bravura il ruolo di Cort, nonché di avere voluto ad ogni costo Leonardo di Caprio che era agli esordi cinematografici (Buon compleanno Mr. Grape) pagando di tasca sua il "cachet", e che dopo 2 anni sarebbe esploso per notarietà con Titanic. Tra tutti però emerge Gene Hackman che con una robusta interpretazione riesce a dare credibilità allo sceriffo Herod (Erode nomen omen) grottesco nella sua stupida e assurda crudeltà. In conclusione un film che pur vantando un notevole budget e un cast di tutto riguardo, non riesce a coinvolgere lo spettatore, in altre parole delude l'aspettativa di una vicenda che avrebbe voluto essere avvincente.
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spalla
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domenica 5 luglio 2009
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film originale, ma anche assurdo e prevedibile
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"Pronti a morire", malgrado l'ambientazione, non si può assolutamente definire un film western. Sembra quasi un videogame. Naturalmente, non manca di una buona dose di originalità, l'idea di base del film, nonchè il film conduttore della trama è decisamente innovativo. Ma purtroppo, è anche veramente prevedibile. Non per vantarmi, ma io ho indovinato il risultato di tutti i duelli del film. Ogni volta sapevo già in anticipo chi l'avrebbe spuntata. Non è difficile indovinare, quindi di tensione a mio parere ce n'è veramente poca. Inoltre, questa idea per quanto possa essere almeno moderatamente accattivante, è a mio parere assurda e purtroppo anche un po' ridicola. Non credo proprio che nel vecchio west si siano mai realizzate gare del genere e neanche di simili.
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"Pronti a morire", malgrado l'ambientazione, non si può assolutamente definire un film western. Sembra quasi un videogame. Naturalmente, non manca di una buona dose di originalità, l'idea di base del film, nonchè il film conduttore della trama è decisamente innovativo. Ma purtroppo, è anche veramente prevedibile. Non per vantarmi, ma io ho indovinato il risultato di tutti i duelli del film. Ogni volta sapevo già in anticipo chi l'avrebbe spuntata. Non è difficile indovinare, quindi di tensione a mio parere ce n'è veramente poca. Inoltre, questa idea per quanto possa essere almeno moderatamente accattivante, è a mio parere assurda e purtroppo anche un po' ridicola. Non credo proprio che nel vecchio west si siano mai realizzate gare del genere e neanche di simili. Questa mancanza di serietà e una grande prevedibilità, rendono quindi "pronti a morire" uno dei peggiori film del grande regista Raimi. Merita comunque almeno una seconda stella per l'originalità e per il cast stellare.
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