Strano destino, per questo "Ruby Cairo": film ignorato da pubblico e critica, malgrado la confezione (attori e regia). Non che il film sia granché peggio di altri strombazzati kolossal con venature d'esotismo, ma il tentativo di rinverdire i fasti del cinema d'avventura anni '30 mostra presto la corda. La voce off è invadente, la fotografia patinata, le (belle) location conservano un che di fasullo. Il tutto si risolve in una sequela di oleografiche cartoline un poco rigide, un poco fredde, che nemmeno la radiosa bellezza di Andie MacDowell riesce a riscattare.