Scritto da Bela Tarr con il non ancora premio Nobel László Krasznahorkai e diretto dallo stesso Tarr nel 1987. Trama semplice che narra la perdizione, come semplicemente indicato nel titolo, di un uomo per amore di una donna. Tutto il resto pura arte cinematografica. Trattandosi di una opera artistica tradurla o spiegarla malamente con un altro linguaggio che non sia il medesimo, ossia filmico, risulta quanto meno ultroneo e penoso se non impossibile, peggio ridicolo. Memorabile la scena del ballo di gruppo nella balera, che allarga il cuore.