Lo vidi nel lontano 1966, in prima elementare, grazie alle belle iniziative edificanti delle Suore Salesiane. Assolutamente angosciante, lo stato di abbandono dei due ragazzini, la ricerca disperata di un luogo dove vivere in pace, questa figura bonaria del parà americano che li protegge, finchè non muore in combattimento, la conclusione con i due bambini in lacrime, di nuovo lasciati a sè stessi; ho avuto il terrore di entrare in una sala per anni. Mi pongo anche la questione su quanto certi temi umanitario-pacifisti suonino bene in bocca al cinema propagandistico di chi ha sterminato decine di migliaia di persone nelle Foibe istriane...