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vyc2886
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venerdì 25 novembre 2011
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uno spunto di riflessione
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Se non fosse per il finale si potrebbe parlare del film come della tipica rappresentazione dei problemi di una gioventù colpita dagli eventi della vita. Eventi ingiusti, una bimba che assiste all'omicidio della madre, un ragazzo che deve combattere con un padre troppo occupato dal lavoro e col ricordo di un fratello che si è suicidato. I grandi problemi della vita, quelli che riguardano l'infanzia e la famiglia, che ti segnano per sempre e che, forse, ti legano a chi ti può capire. Già.. se non fosse per il finale.. quegli ultimi fotogrammi ribaltano tutto, e ti fanno rivedere il film sotto tutto un altro punto di vista. E' la storia di chi ha perso tutto e dell'impotenza di fronte alle catastrofi che non puoi prevedere e che distruggono tutto.
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Se non fosse per il finale si potrebbe parlare del film come della tipica rappresentazione dei problemi di una gioventù colpita dagli eventi della vita. Eventi ingiusti, una bimba che assiste all'omicidio della madre, un ragazzo che deve combattere con un padre troppo occupato dal lavoro e col ricordo di un fratello che si è suicidato. I grandi problemi della vita, quelli che riguardano l'infanzia e la famiglia, che ti segnano per sempre e che, forse, ti legano a chi ti può capire. Già.. se non fosse per il finale.. quegli ultimi fotogrammi ribaltano tutto, e ti fanno rivedere il film sotto tutto un altro punto di vista. E' la storia di chi ha perso tutto e dell'impotenza di fronte alle catastrofi che non puoi prevedere e che distruggono tutto. Tutti i problemi, quelli che prima possono sembrare insormontabili, l'arrancare nella vita, il lottare.. non serve più a nulla, perchè tutto può cambiare in un attimo. A me il film ha lasciato questo, una grande riflessione sulla vita e sulla morte, su quello che facciamo e quello che potremmo fare, sull'impotenza di fronte agli avvenimenti della vita. E' un attimo e.. tutto è finito, in un attimo tutto può finire.
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fiffa89
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martedì 13 settembre 2011
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un giovane guerriero...
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Questo film non mi è piaciuto, però come ne "Il cigno nero" devo riconoscere il suo valore da un punto di vista obiettivo.
Sullo sfondo del tragico crollo del World Trade Center, un ragazzo lotta per il bene della sua sorellina. Pierce Brosnan è un padre travolto dai sensi di colpa perl morte del suo primogenito, morte che ha distrutto la famiglia e che lo ha spinto ad allontanarsi dagli altri due figli.Tyler, già adolescente, si ribella a questa condizione di passiva rassegnzione ad una vita di rimorsi e cerca di ristabilire un affetto tra il padre e la sorellina ancora bisognosa di cure.
L'atmosfera è sempre un pò grigia e malinconica, New York è vista nella sua negatività che raggiunge il culmine con il riuscito attentato terroristico dell'11 settembre 2001.
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Questo film non mi è piaciuto, però come ne "Il cigno nero" devo riconoscere il suo valore da un punto di vista obiettivo.
Sullo sfondo del tragico crollo del World Trade Center, un ragazzo lotta per il bene della sua sorellina. Pierce Brosnan è un padre travolto dai sensi di colpa perl morte del suo primogenito, morte che ha distrutto la famiglia e che lo ha spinto ad allontanarsi dagli altri due figli.Tyler, già adolescente, si ribella a questa condizione di passiva rassegnzione ad una vita di rimorsi e cerca di ristabilire un affetto tra il padre e la sorellina ancora bisognosa di cure.
L'atmosfera è sempre un pò grigia e malinconica, New York è vista nella sua negatività che raggiunge il culmine con il riuscito attentato terroristico dell'11 settembre 2001.
La morale? Fare della propria esistenza un esempio. Riscattare un errore con un'azione di puro altruismo.
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hayley13
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domenica 11 settembre 2011
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un pattinson diverso.
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Il film sicuramente, potrebbe sembrare in apparenza, la solita storia melodrammatica, pubblicizzata dall'attore del momento ( Robert Pattinson ). Ma a mio parere, è di più, c'è dolore, rabbia, amore, e la rassegnazione di fronte alla morte, di come la vita può cambiare da un momento all'altro, spesso, solamente conoscendo una persona in grado di renderla migliore. Si vede ed è evidente, il lavoro degli attori, non ce n'è uno che non sia valido, da Pattinson stesso, un Pattinson diverso, che accantona le vesti del vampiro ingessato per calarsi in quelle di Tyler, in modo più che discreto, alla bambina ( sorella di Tyler ) che vive e trasmette il dolore delle sue due perdite.
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Il film sicuramente, potrebbe sembrare in apparenza, la solita storia melodrammatica, pubblicizzata dall'attore del momento ( Robert Pattinson ). Ma a mio parere, è di più, c'è dolore, rabbia, amore, e la rassegnazione di fronte alla morte, di come la vita può cambiare da un momento all'altro, spesso, solamente conoscendo una persona in grado di renderla migliore. Si vede ed è evidente, il lavoro degli attori, non ce n'è uno che non sia valido, da Pattinson stesso, un Pattinson diverso, che accantona le vesti del vampiro ingessato per calarsi in quelle di Tyler, in modo più che discreto, alla bambina ( sorella di Tyler ) che vive e trasmette il dolore delle sue due perdite. Ma quello, che mi farebbe consigliare un film come " remember me " oltre alla rosa di attori, è senz altro il finale, del tutto inaspettato, che lascia la sala silenziosa, stupita, raccolta nel ricordo di un dolore, non così lontano da quello trasmesso sullo schermo.
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valzerlento
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venerdì 22 luglio 2011
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finale mozzafiato
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Ottimo Film. Ottima interpretazione di tutti gli attori. Ma soprattutto avvicente, drammatica, bellissima trama. Film che tocca molti argomenti, non è una semplice storia d'amore, questo film è tutto: amore, amicizia, famiglia e dramma. Da vedere assolutamente.
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little ele
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martedì 5 luglio 2011
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che finale scandaloso!!!!!!!
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Il film e molto bello e sono andata a vederlo con una mia amica...la trama e bella,la storia d amore e bella ma si puo sapere chi ha scritto il finale?????????Il finale secondo me ha rovinato il film...come puo morire il protagonista????????Anche se ha aggiunto qualcosa in piu al film in poche parole un finale a sorpresa!!!!!!!!Pero non riesco a capire una cosa...nell esplosione delle torri gemelle sono morti tutti,ma si riesce atrovare il diario di Tyler!!!!!!
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francesco2
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mercoledì 1 giugno 2011
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un (solo) inverno
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Un film che inizia con due traumi -Uno, peraltro, provocato dall'attegggiamento di una donna che continua a guardare in faccia un losco figuro che le ha intimato di non farlo(?)- potrebbe e dovrebbe fare sperare in un cinema autenticamente DI ROTTURA, che sradichi i canoni. Ed invece, lui è il classico maledetto che fuma sempre, lei la tipica ventenne "Grintosa" che non stimola più neanche la mia fantasia. Per non parlare del padre di lui.
La storia sa sicuramente di sentimentalismo adolescenziale, ma il film è attento a non giudicare o idealizzare nessuno, fatta eccezione forse per il padre, al quale comunque per certi versi dà ragione, quando ha una reazione veemente col ragazzo.
Ciò detto, mi appare uno sguardo un pò superficiale quello di chi lo accomuni a roba come "Dieci inverni" e simili, se si guarda la tensione (Relativamente) impalpabile che si respira nel film.
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Un film che inizia con due traumi -Uno, peraltro, provocato dall'attegggiamento di una donna che continua a guardare in faccia un losco figuro che le ha intimato di non farlo(?)- potrebbe e dovrebbe fare sperare in un cinema autenticamente DI ROTTURA, che sradichi i canoni. Ed invece, lui è il classico maledetto che fuma sempre, lei la tipica ventenne "Grintosa" che non stimola più neanche la mia fantasia. Per non parlare del padre di lui.
La storia sa sicuramente di sentimentalismo adolescenziale, ma il film è attento a non giudicare o idealizzare nessuno, fatta eccezione forse per il padre, al quale comunque per certi versi dà ragione, quando ha una reazione veemente col ragazzo.
Ciò detto, mi appare uno sguardo un pò superficiale quello di chi lo accomuni a roba come "Dieci inverni" e simili, se si guarda la tensione (Relativamente) impalpabile che si respira nel film. Si pensi alle scene in cui i due ragazzi vengono picchiati (Ancora) dal padre, o a una delle quelle che precede il finale: la bambina viene violentemente derisa senza apparente(?) motivo, quasi a voler smpre insinuare il dubbio che dietro il "Coté" adolescenziale cui stiamo assistendo ci sia "Un altro film" sottotraccia. Il finale, che riprende forse una delle frasi più felici, sembra messo lì più che altro per cercare il colpo a effetto, come determinate scene plateali (Il ragazzo che fa la scenata al padre durante la riunione), che appaiono fforzate, e di cui comunque non avrei assolutamente sentito la mancanza.
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jeff69
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sabato 23 aprile 2011
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finale sorprendente
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Una palpabile tristezza accompagna gli anni di due famiglie newyorkesi molto diverse tra loro, che tramite i figli ventenni vengono a contatto in un incontro che sembra orchestrato dal destino. Dopo recidivi confronti generazionali e quando le cose sembrano finalmente andare a posto, sarà proprio il destino a stravolgere tutto con un finale ineluttabile e toccante. Ottimi Brosnan e la de Ravin, Pattison può essere più espressivo.
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vika91
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martedì 19 aprile 2011
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un ragazzo con una piccola ma grande speranza
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Non pensavo che fosse cosi bello questo film.. Mi ha veramente comosso..
Sembra che a Tyler non importava di niente ma invece gli importava eccome...
Mi piace moltissimo il finale, dal punto in cui Tyler va in ufficio del padre e si arrabbia con lui perchè dimostrava e faceva credere ai figli e alla moglie che la famiglia era la seconda preoccupazione e il lavoro la prima.
Ma quando il padre accompagna la figlia a scuola e Tyler aspetta il suo padre nel suo ufficio scoprendo tutte quelle foto di lui, del fratello morto e della sorellina, mi si è spezzato il cuore....
E nel momento piu bello, quando tutto sembrava andare alla meglio tra il padre e il figlio, succede la catastrofe (realmente accaduta) del 11 Settembre del 2001.
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Non pensavo che fosse cosi bello questo film.. Mi ha veramente comosso..
Sembra che a Tyler non importava di niente ma invece gli importava eccome...
Mi piace moltissimo il finale, dal punto in cui Tyler va in ufficio del padre e si arrabbia con lui perchè dimostrava e faceva credere ai figli e alla moglie che la famiglia era la seconda preoccupazione e il lavoro la prima.
Ma quando il padre accompagna la figlia a scuola e Tyler aspetta il suo padre nel suo ufficio scoprendo tutte quelle foto di lui, del fratello morto e della sorellina, mi si è spezzato il cuore....
E nel momento piu bello, quando tutto sembrava andare alla meglio tra il padre e il figlio, succede la catastrofe (realmente accaduta) del 11 Settembre del 2001... Mamma mia... Povero padre, perdere due figli... non ho parole per commentare la scena...
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nick castle
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lunedì 18 aprile 2011
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bel dramma, intenso e commovente...
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Sarò io che mi sono fatto prender la mano, da facili espedienti drammatici da lacrimuccia, ma questo film ha un po' tutto, e non sbaglia quasi su niente, tranne forse sul personaggio principale, modellato troppo sullo stereotipo del belloccio rampollo, che ripudia la sua situazione di alto-borghese e dalla gioventù bruciata, quindi immancabile il conflitto col padre. Ma sapete cosa vi dico? Nonostante Pattinson non mi sia piaciuto in Twilight, in questa pellicola mantiene un certo spessore ed è fondamentalmente adatto per questo ruolo, ad affiancarlo facce nuove e facce conosciute, tutti perfettamente in parte, dai due padri Pierce Brosnan, padre poco presente e freddamente distaccato, che ha perso il figlio maggiore, suicidatosi, e Chris Cooper, padre iperprotettivo, fin troppo presente, sofferente per l'assassinio della moglie avvenuto dieci anni prima, nel 1991.
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Sarò io che mi sono fatto prender la mano, da facili espedienti drammatici da lacrimuccia, ma questo film ha un po' tutto, e non sbaglia quasi su niente, tranne forse sul personaggio principale, modellato troppo sullo stereotipo del belloccio rampollo, che ripudia la sua situazione di alto-borghese e dalla gioventù bruciata, quindi immancabile il conflitto col padre. Ma sapete cosa vi dico? Nonostante Pattinson non mi sia piaciuto in Twilight, in questa pellicola mantiene un certo spessore ed è fondamentalmente adatto per questo ruolo, ad affiancarlo facce nuove e facce conosciute, tutti perfettamente in parte, dai due padri Pierce Brosnan, padre poco presente e freddamente distaccato, che ha perso il figlio maggiore, suicidatosi, e Chris Cooper, padre iperprotettivo, fin troppo presente, sofferente per l'assassinio della moglie avvenuto dieci anni prima, nel 1991. Quasi tutti i personaggi principali hanno perso una persona a loro cara, l'intreccio è ben gestito, senza accavallarsi con la presenza di personaggi non direttamente coinvolti (i due padri non si incontrano mai, la vicenda va avanti secondo il punto di vista di Tyler, ovvero Pattinson). Al timone Allen Coulters, regista di "Hollywoodland", quà alla sua seconda prova, che dirige con mestiere e professionalità, anche se dà l'impressione che il film sia più di Pattinson (anche produttore esecutivo), e Coulters stia dietro le quinte, anche se non è così. Far culminare il tutto (non dico niente!)l'11 settembre 2001, con la caduta delle Torri Gemelle, quà ricostruite fedelmente in digitale è un espediente geniale. Infine, nota molto positiva, le musiche originali di Marcelo Zavros (ho già ordinato l'album...), già compositore per il precedente "Hollywoodland". Neanche uno straccio di premio importante, tranne che per un penoso Choice Movie Actor nella sezione film drammatici per Robert Pattinson. Ci crederete o no (ci credo poco anche io mentre lo scrivo), è uno dei migliori film drammatici giovanili statunitensi degli ultimi 20 anni.
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