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mondolariano
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martedì 16 agosto 2011
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conformismo americano
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Un’insolita America nord-orientale di fine ottocento, dominata dai suoi rigidi inverni e dall’ancor più rigido conformismo di stampo britannico. Una New York tutti lustrini e merletti che ricorda incredibilmente la vecchia Europa, rutilante nelle atmosfere aristocratiche e nei costumi impeccabili dei protagonisti. L’interesse del film sta appunto nell’originalità di quest’America puritana troppo spesso dimenticata. Il resto è chiaramente derivato da altri film del genere calligrafico, primo tra tutti “Ragione e sentimento”, col quale condivide la perfezione maniacale delle scenografie interne, la mancanza di scene d’azione (qui davvero totale) e la durata di oltre i 135 minuti, con l’inevitabile noia che prima o poi non manca di sortire il suo effetto soporifero.
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Un’insolita America nord-orientale di fine ottocento, dominata dai suoi rigidi inverni e dall’ancor più rigido conformismo di stampo britannico. Una New York tutti lustrini e merletti che ricorda incredibilmente la vecchia Europa, rutilante nelle atmosfere aristocratiche e nei costumi impeccabili dei protagonisti. L’interesse del film sta appunto nell’originalità di quest’America puritana troppo spesso dimenticata. Il resto è chiaramente derivato da altri film del genere calligrafico, primo tra tutti “Ragione e sentimento”, col quale condivide la perfezione maniacale delle scenografie interne, la mancanza di scene d’azione (qui davvero totale) e la durata di oltre i 135 minuti, con l’inevitabile noia che prima o poi non manca di sortire il suo effetto soporifero. C’è anche la figlia di Charlie Chaplin.
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bobdex
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mercoledì 9 marzo 2011
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niente botti per scorsese.
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Non so come descrivere questo film di Martin Scorsese, girato nel 1993, se non esternando la mia delusione. Scorsese è uno dei miei registi preferiti, sempre brillante, con ritmi incalzanti e portatore di grandi riflessioni, pronto sempre al botto, a quelle atmosfere scoppiettanti e a tratti, tremendamente e stupendamente terrificanti. Eppure, tutto ciò non si trova in questo "L'età dell'innocenza". Niente di niente. Solo raffineria di noiosi nobili che non sanno cosa fare durante tutto il giorno e qualche idea sull'adulterio trasmessa in parole parafrasate. Delusione. Così come Daniel Day Lewis, fantastico e oscuro in "Gangs of new york" (diretto sempre da Scorsese), pallido, sfuggente e mai incisivo in questo film.
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Non so come descrivere questo film di Martin Scorsese, girato nel 1993, se non esternando la mia delusione. Scorsese è uno dei miei registi preferiti, sempre brillante, con ritmi incalzanti e portatore di grandi riflessioni, pronto sempre al botto, a quelle atmosfere scoppiettanti e a tratti, tremendamente e stupendamente terrificanti. Eppure, tutto ciò non si trova in questo "L'età dell'innocenza". Niente di niente. Solo raffineria di noiosi nobili che non sanno cosa fare durante tutto il giorno e qualche idea sull'adulterio trasmessa in parole parafrasate. Delusione. Così come Daniel Day Lewis, fantastico e oscuro in "Gangs of new york" (diretto sempre da Scorsese), pallido, sfuggente e mai incisivo in questo film. Il tutto si salva solo grazie ai bei costumi, alla fotografia e a una sceneggiatura che, anche se parecchio noiosa, è ben curata.
Nonostante ciò, non si intravedono botti in questo film. Deludente.
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laura
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mercoledì 6 agosto 2008
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stupendo
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sensuale, visivo, delicato, un quadro di Monet
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clair
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lunedì 26 maggio 2008
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palloso!!
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dire che è peso è poco!!! da dormirlo tutto...
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impegnocritico83
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martedì 25 marzo 2008
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immane delusione
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Ritratto dei problemi,delle nevrosi, dei codici di condotta del micro-mondo agiato e benpensante della New York della seconda metà dell'ottocento. Prima del diversissimo Gangs of New York,immagine di un'altro volto della città e simbolicamente di un'altra america di quegli anni,Scorsese firma quest'opera borghese lenta e mielosa,ricca di attenzione verso dettagli scenici sontuosi quanto fini a se stessi,all'insegna di una sceneggiatura attenta nella creazione di un'ampollosità retorica zeffirelliana. L'intento critico è in questo film rivolto nei confronti di costumi sociali antiquati quanto elitari e ristretti,il rapporto d'amore è raccontato senza un briciolo di ironia e di caratterizzazione realmente drammatica dei personaggi,stilizzati nelle espressioni caricaturali di individui-archetipi che combattono per auto-crearsi problematiche sovrastrutturali non avendo il problema di combattere giorno per giorno per la sopravvivenza.
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Ritratto dei problemi,delle nevrosi, dei codici di condotta del micro-mondo agiato e benpensante della New York della seconda metà dell'ottocento. Prima del diversissimo Gangs of New York,immagine di un'altro volto della città e simbolicamente di un'altra america di quegli anni,Scorsese firma quest'opera borghese lenta e mielosa,ricca di attenzione verso dettagli scenici sontuosi quanto fini a se stessi,all'insegna di una sceneggiatura attenta nella creazione di un'ampollosità retorica zeffirelliana. L'intento critico è in questo film rivolto nei confronti di costumi sociali antiquati quanto elitari e ristretti,il rapporto d'amore è raccontato senza un briciolo di ironia e di caratterizzazione realmente drammatica dei personaggi,stilizzati nelle espressioni caricaturali di individui-archetipi che combattono per auto-crearsi problematiche sovrastrutturali non avendo il problema di combattere giorno per giorno per la sopravvivenza. Dove il fascino discreto della borghesia di Bunuel era riuscito magistralmente nel rendere il ridicolo dei comportamenti e delle nevrosi delle classi agiate,questo film fallisce attraverso l'adesione dell'autore al punto di vista e all'emozionalità profumata e ingioiellata di una ben precisa classe sociale.
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(di superpopgirl)
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milly
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martedì 19 febbraio 2008
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questo è un libro
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bello a bestia!!! leggetelo
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maryluu
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mercoledì 2 gennaio 2008
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l'amore ottocentesco
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Il film è davvero molto piacevole. Tutto è dettaglitamente rappresentato. Abiti, decori, cibo, luci, palazzi, sono realistici e sembra di rivivere la fine dell'800 senza incongruenze di sorta. La storia è affascinante e si dipana tra continui viaggi nel disperato tentativo di Ellen e Newland Archer di sfuggire all'amore, a un eccessivo battito di cuore, alla passione travolgente. Credo che lui sia un uomo eccessivamente conformista. Tanto da rinuciare alla cosa più bella e importante della sua vita. Non è neanche da criticare eccessivamente perchè la società dell'epoca imponeva certe regole che per noi oggi sono senza senso ma nel l800 molto, molto sentite. E spesso si trattava di scegliere: la reputazione o l'amore.
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Il film è davvero molto piacevole. Tutto è dettaglitamente rappresentato. Abiti, decori, cibo, luci, palazzi, sono realistici e sembra di rivivere la fine dell'800 senza incongruenze di sorta. La storia è affascinante e si dipana tra continui viaggi nel disperato tentativo di Ellen e Newland Archer di sfuggire all'amore, a un eccessivo battito di cuore, alla passione travolgente. Credo che lui sia un uomo eccessivamente conformista. Tanto da rinuciare alla cosa più bella e importante della sua vita. Non è neanche da criticare eccessivamente perchè la società dell'epoca imponeva certe regole che per noi oggi sono senza senso ma nel l800 molto, molto sentite. E spesso si trattava di scegliere: la reputazione o l'amore. Michelle Pfiffer è davvero bellissima. Affascinate, intrigante, intelligente. E' quasi impossibile resisterle e Daniel Day-Lewis non è da meno. La storia si conclude in maniera eccessivamente triste. Newland Archer resta fedele al suo essere e preferisce scappare piuttosto che vivere, come spettatore silenzioso della sua vita, che vorrebbe e potrebbe cambiare ma non cambia. Infondo perchè costretto. Infondo perchè lo vuole inconsciamente. Sua moglie, May Welland , intelligente e carina ragazza ricca, scopre l'amore del marito per Ellen ma fa finta di nulla fino alla morte, quando riesce a confidare tutto solo all'amato figlio. Preferisce sacrificare la felicità di Newland piuttosto che la propria e questo dimostra il suo sentimento d'amore verso se stessa e non verso il tormentato uomo. Il quale resta indissolubilmente legato a lei dalla nascita del primo figlio. Insomma una trama ben delineata dai personaggi caratterialmente complessi. Dalla costruzione dettagliata e perfettamente in linea con l'epoca. Un gran bel film.
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bitter
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venerdì 14 dicembre 2007
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incantevole storia d'amore
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Un bellissimo film, questo di Scorsese. Una storia d'amore, ambientata nella New York di fine '800, che vede protagonisti Michelle Pfeiffer, nel ruolo di Ellen Olenska, contessa di indiscutibile fascino e personalità, e Daniel Day-Lewis nel ruolo di Newland Archer, avvocato di successo, dapprima fidanzato e poi sposato con May Welland, cugina della contessa Olenska interpretata dalla bellissima Winona Ryder.
Ma la storia tra i due protagonisti non riuscirà mai a trovare il tanto desiderato lieto fine, poichè numerosi ostacoli impediranno loro di vivere pienamente la passione e l'amore che li legherà per sempre l'uno all'altra.
Pellicola incantevole, con un ottimo cast nel quale senza dubbio spicca una splendida Michelle Pfeiffer e una regia impeccabile firmata Martin Scorsese.
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Un bellissimo film, questo di Scorsese. Una storia d'amore, ambientata nella New York di fine '800, che vede protagonisti Michelle Pfeiffer, nel ruolo di Ellen Olenska, contessa di indiscutibile fascino e personalità, e Daniel Day-Lewis nel ruolo di Newland Archer, avvocato di successo, dapprima fidanzato e poi sposato con May Welland, cugina della contessa Olenska interpretata dalla bellissima Winona Ryder.
Ma la storia tra i due protagonisti non riuscirà mai a trovare il tanto desiderato lieto fine, poichè numerosi ostacoli impediranno loro di vivere pienamente la passione e l'amore che li legherà per sempre l'uno all'altra.
Pellicola incantevole, con un ottimo cast nel quale senza dubbio spicca una splendida Michelle Pfeiffer e una regia impeccabile firmata Martin Scorsese.
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stefania callisto
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lunedì 19 marzo 2007
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un film complesso e raffinato
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New York 1870.un giovane, brillante avvocato sta per sposare la fidanzata.benestante e fascinoso,il protagonista conduce una vita regolare quanto noiosa.Il matrimonio rientra nel contesto e non lo appaga per nulla.L'incontro con la cugina di May, Michelle Pfeiffer,lo conduce a rinascere silenziosamente.Il puritanesimo, il conformismo, le sicurezze che sembravano costanti irrinunciabili della sua vita oramai sono solo apparenze.Innamorato perdutamente, vorrebbe lasciare tutto per questa grande passione,lavoro , fidanzata, famiglia e la stessa città.Ma il destino,o meglio la insopportabile ed innocente May,
lo costribìngono altrimenti.Newland sposa May ed ama irrimediabilmente Ellen.Comincia così la sua lotta per ritornare nei ranghi.
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New York 1870.un giovane, brillante avvocato sta per sposare la fidanzata.benestante e fascinoso,il protagonista conduce una vita regolare quanto noiosa.Il matrimonio rientra nel contesto e non lo appaga per nulla.L'incontro con la cugina di May, Michelle Pfeiffer,lo conduce a rinascere silenziosamente.Il puritanesimo, il conformismo, le sicurezze che sembravano costanti irrinunciabili della sua vita oramai sono solo apparenze.Innamorato perdutamente, vorrebbe lasciare tutto per questa grande passione,lavoro , fidanzata, famiglia e la stessa città.Ma il destino,o meglio la insopportabile ed innocente May,
lo costribìngono altrimenti.Newland sposa May ed ama irrimediabilmente Ellen.Comincia così la sua lotta per ritornare nei ranghi. Ma non ci riuscirà.............
Film sofisticato e intrigante, ambientato in una NewYork lussuosa e giovane, con attori in gran forma ed una regia
impeccabile.
stefania 19/03/07
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