|
|
markus
|
giovedì 21 maggio 2009
|
film unico
|
|
|
|
Un film che ha fatto epoca e si inserisce nei cult road movies tipici degli anni ' 70,come Easy Rider,Un Uomo da marciapiede,Lo spaventapasseri,Electra Glide. Un film su una generazione inquieta profondamente staccata da quella precedente,per valori,stili di vita e aspirazioni.
Una bellissima colonna sonora e poi la protagonista bella da impazzire.
[+] magari unico.....
(di etienne)
[ - ] magari unico.....
|
|
|
[+] lascia un commento a markus »
[ - ] lascia un commento a markus »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paride86
|
sabato 29 novembre 2008
|
zabriske point
|
|
|
|
Michelangelo Antonioni con "Zabriskie Point" racconta il fermento rivoluzionario giovanile nella fine degli anni '60, partendo dalle università. Nel film la vita di due ragazzi si incrocia in un caleidoscopio di amore, passione, dolore e infine liberazione (metaforica) da tutti i simboli del consumismo dell'epoca. L'unica riserva che ho per questo film è che forse sente un po' il peso degli anni, ma comunque è una pellicola che deve essere vista, anche perché testimonia la versatilità cinematografica di Antonioni.
|
|
|
[+] lascia un commento a paride86 »
[ - ] lascia un commento a paride86 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gianluca stanzani
|
lunedì 10 novembre 2008
|
assordante e soporifero
|
|
|
|
In una scena del “Sorpasso”, Vittorio Gassman dice a Trintignant: - Ho visto quel film, “L'eclissi” ...me so fatto 'na dormita! -. Ma poi prosegue: - Bel regista, Antonioni! -. Dino Risi ci scherzava su quando citava l'episodio ad Antonioni, ma in fondo in fondo non è che si discostasse così tanto dalla realtà. I suoi lunghi piani sequenza che in una sorta di agorafobia inghiottivano i protagonisti dei suoi film, o l'assoluta mancanza di comunicatività tra i personaggi, più persi nella propria individualità che nella socialità, erano e rimangono (con rispetto parlando) dei buoni catalizzatori di sonno. Zabriskie Point è così. Partendo dall' America della contestazione, della guerra in Vietnam e delle lotte di riscatto sociale delle minoranze razziali (tutto il prologo è costituito dall'irruzione della macchina da presa durante un'assemblea studentesca), lo studente Mark (Frechette) in fuga su un aereo perché accusato di aver ucciso un poliziotto, incontra in pieno deserto una ragazza (Halprin), con cui farà l'amore a Zabriskie Point (il punto di massima depressione geologica dell'emisfero occidentale).
[+]
In una scena del “Sorpasso”, Vittorio Gassman dice a Trintignant: - Ho visto quel film, “L'eclissi” ...me so fatto 'na dormita! -. Ma poi prosegue: - Bel regista, Antonioni! -. Dino Risi ci scherzava su quando citava l'episodio ad Antonioni, ma in fondo in fondo non è che si discostasse così tanto dalla realtà. I suoi lunghi piani sequenza che in una sorta di agorafobia inghiottivano i protagonisti dei suoi film, o l'assoluta mancanza di comunicatività tra i personaggi, più persi nella propria individualità che nella socialità, erano e rimangono (con rispetto parlando) dei buoni catalizzatori di sonno. Zabriskie Point è così. Partendo dall' America della contestazione, della guerra in Vietnam e delle lotte di riscatto sociale delle minoranze razziali (tutto il prologo è costituito dall'irruzione della macchina da presa durante un'assemblea studentesca), lo studente Mark (Frechette) in fuga su un aereo perché accusato di aver ucciso un poliziotto, incontra in pieno deserto una ragazza (Halprin), con cui farà l'amore a Zabriskie Point (il punto di massima depressione geologica dell'emisfero occidentale). Riuscito nel suo intento di sfuggire all'ordine costituito (la polizia) il giovane compirà l'insensato gesto di ritornare sui suoi passi, mettendo a repentaglio la propria vita, pur di restituire l'aereo rubato al suo legittimo proprietario. Più che un film, la cui trama vive di incomunicabilità assordanti e soporifere, un manifesto personale di difficile comprensione per la gente comune (critici a parte, s'intende!).
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gianluca stanzani »
[ - ] lascia un commento a gianluca stanzani »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gianluca stanzani
|
venerdì 7 novembre 2008
|
assordante e soporifero
|
|
|
|
In una scena del <>, Vittorio Gassman dice a Trintignant: <>. Ma poi prosegue: <>. Dino Risi ci scherzava su quando citava l'episodio ad Antonioni, ma in fondo in fondo non è che si discostasse così tanto dalla realtà. I suoi lunghi piani sequenza che in una sorta di agorafobia inghiottivano i protagonisti dei suoi film, o l'assoluta mancanza di comunicatività tra i personaggi, più persi nella propria individualità che nella socialità, erano e rimangono (con rispetto parlando) dei buoni catalizzatori di sonno. Zabriskie Point è così. Partendo dall'America della contestazione, della guerra in Vietnam e delle lotte di riscatto sociale delle minoranze razziali (tutto il prologo è costituito dall'irruzione della macchina da presa durante un'assemblea studentesca), lo studente Mark (Frechette) in fuga su un aereo perché accusato di aver ucciso un poliziotto, incontra in pieno deserto una ragazza (Halprin), con cui farà l'amore a Zabriskie Point (il punto di massima depressione geologica dell'emisfero occidentale).
[+]
In una scena del <>, Vittorio Gassman dice a Trintignant: <>. Ma poi prosegue: <>. Dino Risi ci scherzava su quando citava l'episodio ad Antonioni, ma in fondo in fondo non è che si discostasse così tanto dalla realtà. I suoi lunghi piani sequenza che in una sorta di agorafobia inghiottivano i protagonisti dei suoi film, o l'assoluta mancanza di comunicatività tra i personaggi, più persi nella propria individualità che nella socialità, erano e rimangono (con rispetto parlando) dei buoni catalizzatori di sonno. Zabriskie Point è così. Partendo dall'America della contestazione, della guerra in Vietnam e delle lotte di riscatto sociale delle minoranze razziali (tutto il prologo è costituito dall'irruzione della macchina da presa durante un'assemblea studentesca), lo studente Mark (Frechette) in fuga su un aereo perché accusato di aver ucciso un poliziotto, incontra in pieno deserto una ragazza (Halprin), con cui farà l'amore a Zabriskie Point (il punto di massima depressione geologica dell'emisfero occidentale). Riuscito nel suo intento di sfuggire all'ordine costituito (la polizia) il giovane compirà l'insensato gesto di ritornare sui suoi passi, mettendo a repentaglio la propria vita, pur di restituire l'aereo rubato al suo legittimo proprietario. Più che un film, la cui trama vive di incomunicabilità assordanti e soporifere, un manifesto personale di difficile comprensione per la gente comune (critici a parte, s'intende!).
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gianluca stanzani »
[ - ] lascia un commento a gianluca stanzani »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
michel
|
lunedì 3 novembre 2008
|
fondo valle
|
|
|
|
Un giovanotto uccide un poliziotto durante una manifestazione, poi ruba un aereo per vedere il mondo da un’altra prospettiva o forse solo per farsi una passeggiata nel deserto. Qui conosce una segretaria insoddisfatta ma ottimista. I due fanno sesso nel punto più depresso degli Stati Uniti e del film. Alla fine lui viene ucciso e lei sogna l’implosione della società capitalista. L’inizio non è male, in uno stile quasi documentaristico Antonioni ci mostra una gioventù studentesca incerta tra dialogo e rivoluzione. Ma non appena cerca di spiccare il volo abbracciando il simbolismo, il film perde qualsiasi aderenza alla realtà. Dal discordo, mai limpido, di Antonioni e compagni si deduce che alla base delle rivendicazioni studentesche vi è il desiderio di riconciliarsi con la propria componente istintuale e sensuale.
[+]
Un giovanotto uccide un poliziotto durante una manifestazione, poi ruba un aereo per vedere il mondo da un’altra prospettiva o forse solo per farsi una passeggiata nel deserto. Qui conosce una segretaria insoddisfatta ma ottimista. I due fanno sesso nel punto più depresso degli Stati Uniti e del film. Alla fine lui viene ucciso e lei sogna l’implosione della società capitalista. L’inizio non è male, in uno stile quasi documentaristico Antonioni ci mostra una gioventù studentesca incerta tra dialogo e rivoluzione. Ma non appena cerca di spiccare il volo abbracciando il simbolismo, il film perde qualsiasi aderenza alla realtà. Dal discordo, mai limpido, di Antonioni e compagni si deduce che alla base delle rivendicazioni studentesche vi è il desiderio di riconciliarsi con la propria componente istintuale e sensuale. Un desiderio nichilista di fondersi con la natura, la rinuncia a qualsiasi ipotesi di progresso, di dialogo. Incapace persino di prendere posizioni chiare sul tema della violenza, ora denunciata, ora spettacolarizzata, il film, lento e noioso, merita di essere ricordato solo per la sequenza apocalittica musicata dai Pink Floyd.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a michel »
[ - ] lascia un commento a michel »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
michelangelo
|
lunedì 22 settembre 2008
|
hop
|
|
|
|
|
[+] fa pietà
(di nick)
[ - ] fa pietà
|
|
|
[+] lascia un commento a michelangelo »
[ - ] lascia un commento a michelangelo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
vertigo
|
giovedì 11 settembre 2008
|
film culturale
|
|
|
|
Certo che se hanno messo in DVD certe commediucole italiane, tutte cosce e scollature, non riesco a capire perchè non pubblichino su DVD questo film, che ha fatto epoca , quando è uscito.
[+] far epoca
(di nick)
[ - ] far epoca
|
|
|
[+] lascia un commento a vertigo »
[ - ] lascia un commento a vertigo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
vertigo
|
giovedì 11 settembre 2008
|
film culturale
|
|
|
|
Certo che se hanno messo in DVD certe commediucole italiane, tutte cosce e scollature, non riesco a capire perchè non pubblichino su DVD questo film, che ha fatto epoca , quando è uscito.
|
|
|
[+] lascia un commento a vertigo »
[ - ] lascia un commento a vertigo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
markus
|
giovedì 11 settembre 2008
|
zabriskie point
|
|
|
|
un film tipico di quegli anni dove una nuova generazione, con nuovi ideali si scontra con una vecchia generazione volta solo al profitto e all'arricchimento. Libertà e natura, contro carriera a soldi.
Questo film, come Easy Rider, Un uomo da marciapiede e il Laureato è un film generazionale, di una generazione che , pur tra mille contraddizioni era alla ricerca di una sua spiritualità, all'inseguimento di un sogno. Un sogno che è rimasto tale, ingoiato dal tempo e dal procedere della storia.
[+] un film che fa sbadigliare, non riflettere
(di alen)
[ - ] un film che fa sbadigliare, non riflettere
[+] p.s.
(di alen)
[ - ] p.s.
|
|
|
[+] lascia un commento a markus »
[ - ] lascia un commento a markus »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alen
|
domenica 10 agosto 2008
|
antonioni? un regista molto sopravvalutato!
|
|
|
|
Intellettualismo fine a se stesso e noia esistenziale sono un cocktail micidiale e questo film ne è la prova. E' proprio questa miscela a far esplodere la bomba atomica finale e non l'immaginazione della protagonista. Michelangelo Antonioni è stato spesso definito il regista dell'"incomunicabilità" ed in effetti in molti suoi film non comunica niente, noia a parte s'intende. Penso che il valore che la critica ha dato ad alcuni registi italiani andrebbe notevolmente ridimensionato. Non penso che chi fa film per se stesso o per una ristrettissima élite di pubblico meriti così tante attenzioni. Personalmente ad Antonioni preferisco registi molto meno astratti come Mario Monicelli che al contrario di lui comunicano nei loro film molte più emozioni, sia nel bene che nel male.
[+] non è così....
(di markus)
[ - ] non è così....
[+] msa va la...!
(di markus)
[ - ] msa va la...!
[+] film d'epoca con musica d'epoca...bellissimi !
(di marcus)
[ - ] film d'epoca con musica d'epoca...bellissimi !
|
|
|
[+] lascia un commento a alen »
[ - ] lascia un commento a alen »
|
|
d'accordo? |
|
|
|