Improvvisamente, l'inverno scorso

Un film di Gustav Hofer, Luca Ragazzi. Documentario, durata 80 min. - Italia 2007. MYMONETRO Improvvisamente, l'inverno scorso * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Nicoletta Dose     * * * 1/2 -
Locandina Improvvisamente, l'inverno scorso

Luca e Gustav sono giovani, belli, hanno un buon lavoro e stanno insieme da più di otto anni. Hanno superato tranquillamente la crisi del settimo anno ma, all'inizio del 2007, si ritrovano ad affrontare un'emergenza ben più grossa che supera i limiti del privato. L'8 febbraio il governo italiano propone una legge sulle coppie di fatto, i famosi DICO (Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi). A sedere sulla cattedra legislativa degli autori ci sono il Ministro Barbara Pollastrini e Rosy Bindi. Luca e Gustav, consapevoli dell'importanza dell'evento, decidono di prendere una telecamera digitale e andare in strada a intervistare la gente per capire meglio cosa sta succedendo.
L'idea dei due registi nasce da un'indignazione che è talmente forte da andare oltre a velleità artificiose ed esibizionistiche. Si mantengono saldi all'idea di mostrare uno spaccato della società italiana, con pregi e difetti, nel modo più autentico possibile. Non a caso, per salvaguardare una libera indipendenza autoriale, hanno lavorato con un budget di appena 4 mila euro, rifiutando finanziamenti di alcun genere. Il risultato è un ottimo lavoro che trova il punto di forza nella spontaneità degli intenti. I due protagonisti sono uno un esperto d'arte che lavora per un canale televisivo franco-tedesco e l'altro un giornalista specializzato in critica cinematografica. Conoscono il mestiere del cinema per passione ed è proprio questo temperamento genuino che li ha aiutati a costruire un reportage vero e commovente, senza ninnoli o abbellimenti, vicino alla realtà dei fatti.
Il film, che rimanda con il titolo allo scandaloso Improvvisamente l'estate scorsa di Mankiewicz, comincia mostrando la quotidianità della loro vita di coppia: la colazione al mattino, la lettura del giornale, il lavoro e gli hobby, compresi i litigi e gli screzi che tutti i conviventi (sposati e celibi, omosessuali ed etero) conoscono perfettamente. Poi la macchina da presa si sposta sulla legge in questione. Tutti i 14 articoli dei DICO, dal diritto di assistenza in caso di malattia alla successione nel contratto di locazione, sono spiegati in modo semplice e chiaro (forse per la prima volta in un modo così efficace!) con intere sequenze in stop-motion: le persone sono cartoni animati, la casa è di cartone, Speedy Gonzales è uno straniero e il "piccolo principe" è un extracomunitario. La voce narrante di Veronica Pivetti lega insieme gli avvenimenti, dalla proposta iniziale dei DICO all'insabbiamento finale della legge. Decreto che, dopo svariate discussioni in Senato e numerose manifestazioni popolari pro e contro, è svanito nel nulla. O meglio. Si è prima trasformato in CUS (che sta per Contratto di Unione Solidale) e poi si è perso definitivamente nei corridoi di Palazzo Madama. La cosa grave è che nessun politico, se escludiamo la Pollastrini, lo sta più cercando.
Luca e Gustav intervistano componenti della Militia Christi, partecipano alla fiaccolata de Il Trifoglio e chiedono ai manifestanti del Family Day che cosa pensano dei DICO. La ricerca non è faziosa, tante sono le risposte a favore tanto sono quelle contrarie. A fine documentario però rimangono in mente solo quelle negative: Buttiglione dichiara "Niente figli, niente famiglia" dimenticandosi delle coppie sterili, e molti altri ruotano attorno all'idea che "l'omosessualità è una devianza naturale, una malattia da curare", seguendo una linea preoccupante di omofobia aggressiva. Questa, accompagnata dall'influenza dei media e dalle incursioni del Vaticano, sconforta sempre più i due registi, partiti ottimisti e fiduciosi e finiti nell'amarezza di un'Italia che non avrebbero voluto scoprire.
Gli autori del documentario si rivelano due fuoriclasse. Di quelli capaci di rispettare il rigore e la fatica di un viaggio, tra polemiche ed acclamazioni, stando attenti a non scordarsi l'ironia e i paradossi della vita. Dopotutto è cosa nota: l'amore tra due persone è forse l'unico sentimento nobile e uguale per tutti. Ma la legge è un po' distratta e non ha ancora capito cosa significa la parola "tutti".

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Premi e nomination Improvvisamente, l'inverno scorso

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
0
* * * * -

Bello e necessario

domenica 6 aprile 2008 di il caimano

Il film è un documentario tragi-comico sul tortuoso e difficile percorso parlamentare della famigerata legge sulle unioni di fatto, cosiddetti DICO (Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi). Il nome deriva dalla proposta di legge presentata dalla Ministra Barbara Pollastrini, assurta nel film a sorta di icona, di Giovanna d'Arco delle coppie omosessuali. Il film racconta tutti i paradossi di una realtà italiana che si presenta moderna per alcuni aspetti e profondamente oscurantista continua »

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Dopo Biùtiful cauntri, altri malesseri e disagi sotto la lente d'ingrandimento di uno sguardo altro

di Cristina Borsatti Film TV

La storia si ripete. Viene realizzato un bel documentario dal tema scottante e i distributori fanno subito un passo indietro. Il film arriva comunque nelle nostre sale e ci lascia senza fiato. Da Biùtiful cauntri a Improvvisamente l'inverno scorso il passo è breve. Il primo è approdato al cinema grazie all'audacia della Lumière&Co., il secondo per merito di un tour itinerante organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche di Udine e dall'Alpe Adria Cinema di Trieste. Luca Ragazzi e Gustav Hofer, autori e protagonisti del film, si incontrano, si innamorano e votano Prodi, contenti perché nel suo programma ci sono i Dico. »

L'Italia di oggi in mostra nel discount dei Dico

di Cristina Piccino Il Manifesto

Ancora una volta Luca Ragazzi e Gustav Hofer hanno ragione: magari se il sindaco di Roma Alemanno e Giorgia Meloni vanno a vedere il loro film su Gay Pride e molto altro potrebbero cambiare d'avviso. Intanto però andateci voi al Politecnico-Fandango di Roma dove Improvvisamente l'inverno scorso, documentario in prima persona plurale sui Dico, esce per una settimana. Mentre i due registi continuano il tour di promozione per l'Italia. Nella Rai c'è poco da sperare, anche la «nicchia» Doc siamo sicuri non lo mostrerà, aziendalismo e autocensura purtroppo sono sempre altissimi. »

Giovani, carini e occupati: una coppia di giornalisti in questa Italietta omofoba

di Boris Sollazzo DNews

Cosa ci fanno una coppia di giovani omossessuali, la teodem Binetti, Militia Christi, Cesare Salvi e il Dico (il discount e la legge "evaporata") nello stesso film? Costruiscono insieme (e gli ultimi, inconsapevolmente) una delle opere migliori del cinema italiano dell'ultimo anno, non a caso invitato e premiato anche a Berlino, sezione Panorama. Quelli che, senza una distribuzione, sono stati riprogrammati, per manifesta superiorità, anche questa settimana al Politecnico Fandango di Roma. Improvvisamente l'inverno scorso è la storia di e con due giornalisti-attori (o viceversa?), giovani, carini e molto occupati. »

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