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Bambi 2 - Bambi e il grande principe della foresta
Un film di Brian Pimental.
Titolo originale Bambi 2.
Animazione,
durata 75 min.
- USA 2006.
uscita venerdì 3 febbraio 2006.
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![]() Da uno dei classici Disney più amati una nuova avventura
Alessandro Regoli
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di Antonio Angeli Il Tempo
I tempi sono cambiati: Bambi nella versione Terzo Millennio non chiama più: «Mamma, mamma», ma: «Papà, papà». Segno di un’epoca che muta orientamenti. E che le cose cambiano è dimostrato anche dall’affermazione, disattesa, del padre di Bambi, il cervo Grande Principe della foresta: «Il principe guida il branco, ai piccoli pensano le femmine». L’intenzione però non troverà riscontro, visto che Bambi ha perduto la mamma (nel primo famosissimo film del ’42) e il cervo Principe si adatterà ad allevarlo. » |
di Marcello Garofalo Ciak
Bambi 2 non è né un sequel né un prequel, bensì un “midquel”, cioè una nuova storia che prende le mosse da un momento preciso della precedente. Andreas Deja, capo animatore, racconta: «Dopo la morte della madre, il padre porta Bambi nella foresta, ma nessuno ha mai raccontato quel che è successo. Lo facciamo noi, approfondendo il rapporto fra padre e figlio. L’idea è di rispettare l’anima dei personaggi originali, evitando una banale copiatura». E, a giudicare dal risultato finale, la scommessa può dirsi vinta: il film è fresco, rispettoso della fisionomia dei personaggi e dello stile pittorico (opera del genio di Tyrus Wang) del prototipo (il classico del 1942), capace di congiungere fascinazioni impressioniste con la delicatezza e la sintesi dell’arte grafica cinese. » |
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Quasi un oleografico remake più che un seguito, il cartone di Brian Pimental è una specie di nostalgico riassunto dei modelli Disney più classici e datati, dove il grande assente è proprio il tessuto narrativo e tutto è affidato a uno stile impressionista e dal cuore verde. Il nuovo cerbiatto disegnato con le gambe lunghe lunghe da fenicottero ci riporta alle cronache del bosco di tanti anni fa (c' è ancora Tamburino, finalmente una sicurezza) come sentire un valzer viennese, rivincita e scorta di sentimenti per i prossimi mesi dominati da cartoon digitali. » |
di Alessandra Levantesi La Stampa
Ci sono voluti 62 anni perché la Disney si azzardasse a realizzare un nuovo Bambi. Anche sa la prima uscita nel 1942, nel bel mezzo della guerra, fu un mezzo disastro, la fiaba animata ispirata alla saga scritta nel 1928 da Felix Salten, ebreo austroungarico autore di altre, molto lodate per esempio dal collega inglese John Galsworthy) storie di animali e di foresta, nel tempo si è ampiamente risarcita. Svariate generazioni di spettatori bambini ne hanno decretato il successo, commuovendosi alle lacrime con la scena rimasta epocale in cui il cerbiatto vede la mamma morire sotto i colpi dei cacciatori. » |
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