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Il sole
Un film di Aleksandr Sokurov.
Con Issey Ogata, Kaori Momoi, Shirô Sano, Robert Dawson
Titolo originale Solntse.
Drammatico,
durata 110 min.
- Russia, Italia, Francia 2005.
uscita venerdì 18 novembre 2005.
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![]() Sokurov è quasi timoroso nel suo scrutare in modo felpato l'incerto procedere di Hiro Hito
Giancarlo Zappoli
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Dopo Moloch (Hitler) e Taurus (Lenin) e` ora il turno di Hiro Hito in Sun. L´imperatore giapponese viene colto nella fase storica che precede la resa definitiva. Un piccolo gentleman interessato alle Scienze che alterna il cilindro da cerimonia al berretto militare e mormora tra sé fra una frase e l`altra. Il "Figlio della Dea del Sole" rinuncia alla sua divinità dopo Hiroshima ma già prima ha perso il senso di un mondo che sta fuori dalle porte del suo Palazzo, porte che lui non deve mai preoccuparsi di aprire (c´e` chi lo deve fare per lui). Quando, dopo il colloquio con il generale MacArthur, dovra` cercare la maniglia della porta sara` un mondo a crollargli intorno. Sokurov e´ pero` quasi timoroso dinanzi a questo terzo personaggio. Mentre di Hitler e Lenin sembrava in qualche misura ammirare la crudele grandezza, di Hiro Hito scruta in modo felpato l´incerto procedere. Immerge tutta la narrazione in una luce attenuata da crepuscolo senza mai consentire al sole o alle fonti artificiali di prendere possesso della scena. E´un uomo senza ombre Hiro Hito, proprio perche` l`ombra, il nascondimento, lo permeano e lo fanno essere un fantasma ante mortem. Una morte che, a differenza di quelle degli alleati Hitler e Mussolini, rinviera` a lungo il suo appuntamento con lui. |
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DVD | Il soleUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 8 novembre 2006
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di Bruno Fornara Film TV
Aleksandr Sokurov ha completato la trilogia dei dittatori Hitler era Moloch (1999), nome che per gli antichi fenici designava il sacrificio rituale dei bambini. Uno sfinito Lenin era Taurus (2000). Adesso arriva nelle sale Il Sole, dedicato all’imperatore giapponese Hirohito, 124esimo discendente della dea del sole Amaterasu. Hitler muore nel bunker della Berlino distrutta. Lenin muore nel suo letto, Hirohito annuncia il 15 agosto del 1945 la resa del Giappone dopo Hiroshima. Per la prima volta fa sentire la sua voce, per radio, per dichiarare finita la guerra. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Il 15 agosto 1945, milioni di giapponesi ascoltarono per la prima volta la voce del loro divino imperatore, che ordinava a militari e civili la cessazione delle operazioni belliche della seconda guerra mondiale. Più tardi, in un messaggio, rinunciò pubblicamente alla propria natura divina. L’imperatore HiroHito voleva salvare il suo popolo, dopo la tragedia provocata dalle bombe atomiche sganciate dagli americani su Hiroshima e Nagasaki. Salvò anche se stesso, resta il solo componente dell’alleanza Hitler-Mussolini-HiroHito a non essere finito per morte violenta (scomparve vecchissimo nel 1989). » |
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di Alberto Crespi L'Unità
Le notizie rimbalzano da Berlino in curiosa contraddizione fra loro. Da un lato, pare che in Giappone molti si siano offesi per il film Il sole, diretto dal regista russo Aleksandr Sokurov; e che Issei Ogata, l’attore che interpreta l’imperatore Hirohito, abbia ricevuto minacce di morte. Dall’altro, lo stesso Sokurov al Filmfest descrive Hirohito nelle interviste come un padre della patria preoccupato dal destino dei suoi sudditi. O la seconda notizia è una mossa tattica per addolcire la prima, o qualcosa non torna. » |
di Giuseppina Manin Il Corriere della Sera
Piccolo di statura, malaticcio, la voce esile, una grande passione per l' idrobiologia. Segni caratteristici: Dio in terra. O almeno tale fu per il suo Paese, il Giappone, Hirohito, ultimo imperatore per volere divino, 124° discendente della Dea Sole Amaterasu. Mentre il suo esercito era in rotta e le città rase al suolo, passò il tempo a scrivere haiku e a studiare le predilette creature marine dentro il bunker dove si era rifugiato dopo che il palazzo imperiale era bruciato sotto le bombe. Da lì, il 15 agosto del 1945 lanciò via radio un messaggio alle forze armate invitando a deporre le armi. » |
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