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eugen
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martedì 15 agosto 2023
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sordi, ever sordi
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IN realta'si possono"olvidar"gli altri due episodi(eullo di Bolognini e quello di Salce), valutqndo postivamente solo quello di Sordi, che, fatta salva la bravura, indiscussa, di Tognazzi e di Villaggio, rispe5ttivamente nell'episodio di Bolognini e in quello di Salce, qui, come autore(con Roldfo Son ego, come in varie altre occasioni) e regista ci da' una vera "atlernativa"alle "estati romane"did nicoliniana memoria, dove due non piu'giovanisismi e"corpulenti"coniugi(la moglie e' Anna Lognhi)"fruttaroli"romani devono seguire concerti di"antimuisica", frequentare la Biennale d'arte di Venezia, seguire una rigorosa dietica ipocalotica e, tra "digiuni"(per loro), squarci di natura e pecore vere, musiche continuamente interrotte e voci d'opera"autorefenziali", se"rompono li.
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IN realta'si possono"olvidar"gli altri due episodi(eullo di Bolognini e quello di Salce), valutqndo postivamente solo quello di Sordi, che, fatta salva la bravura, indiscussa, di Tognazzi e di Villaggio, rispe5ttivamente nell'episodio di Bolognini e in quello di Salce, qui, come autore(con Roldfo Son ego, come in varie altre occasioni) e regista ci da' una vera "atlernativa"alle "estati romane"did nicoliniana memoria, dove due non piu'giovanisismi e"corpulenti"coniugi(la moglie e' Anna Lognhi)"fruttaroli"romani devono seguire concerti di"antimuisica", frequentare la Biennale d'arte di Venezia, seguire una rigorosa dietica ipocalotica e, tra "digiuni"(per loro), squarci di natura e pecore vere, musiche continuamente interrotte e voci d'opera"autorefenziali", se"rompono li..."(qui il romanesco sordiano e'accentuato in chaive volutamente "burina", per sottolineare ll contrasto)e tronano, con buona pace dei figli"intelligenti e intellettuali"alle vecchie abitudini. Piu'¿che il"nazionalpopolare"gramsciano(poi stravolto e appplicato alla TV pippobaudiana,..), che credo estraneo all'estetica e poetica sordiana, cattolico e forse conservatore(dicitur)ma "con juicio", e' invece la riproposizione del"popolare"e anche"nazionale"(nelll'accezione linguistica, dato che ai due porotagonisti del lungo episodio e'0estraneo l'inglese e piou'dell0itlaino"dotto"praticano appunto "er romano de Roma")in senso anche antropologico, come maniera di vivere, pensare, atteggiarsi etc. , versus quelle che sono(considerate)le esagerazioni della cultura "dotta", appunto, nicoliniana(il riferimento e'chiaro e rimane, anche storicamente, ineliminabile) . Certo Sordi non e'assetore di quella posizione(fascista, diciamo la parola)che considera"culturame"tutto cio'che e'cultura moderna, ne critica solo le esagerazioni o, per meglio dire, quanto e'volutamente, per partito preso, "incomprensbile", co' che vorrebbe essere"rivoluzionario"lasciando fuori quella classe che potrebbe essere foriera di"rivoluzione", ossia il popolo, le classi popolari, se non voglaimmo parlare di"proletariato". "Meditate, gente, meditate", ut dicunt ....Certo che Sordi, oltre a divertire, qui come altrove(direi sempre, in realta')aiuta a riflettere... E questo a prescindere da simpatie politicoecclesiali che spesso gli vengono attribuite o, per meglio dire, "appioppate".... Eugen
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eugen
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lunedì 15 agosto 2022
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in realta''solo sordi, tanto per cambiare...
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Pur se comunque non sciocchi, gli episodi di"Dove vai in vacanza"(1978)fimrati da Mauro Bologninini e LUciano Salce, rispettivamnete con Tognazzi e Villaggio, risultano deboli rispetto ad altre opere dei due registi, mentre "Le vacanze intelligenti", il terzo, il piu'ljungo e"corposo"di Alberto Sordi, scritto con Rodolgo Sonego, e'il pi'convincente. Mette in luce, se vogliamo, il conservatorismo di Sordi, esrepssione del"ridendo castigat mores", dove due"fruttaroli"romani-borgatari, alle prese con i 3 figli"studiati", partono per le famose"vacanze intelligenti", prgogrammate dai figli che nel frattempo sconvolgono l'architettura interna della casa.
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Pur se comunque non sciocchi, gli episodi di"Dove vai in vacanza"(1978)fimrati da Mauro Bologninini e LUciano Salce, rispettivamnete con Tognazzi e Villaggio, risultano deboli rispetto ad altre opere dei due registi, mentre "Le vacanze intelligenti", il terzo, il piu'ljungo e"corposo"di Alberto Sordi, scritto con Rodolgo Sonego, e'il pi'convincente. Mette in luce, se vogliamo, il conservatorismo di Sordi, esrepssione del"ridendo castigat mores", dove due"fruttaroli"romani-borgatari, alle prese con i 3 figli"studiati", partono per le famose"vacanze intelligenti", prgogrammate dai figli che nel frattempo sconvolgono l'architettura interna della casa.... Certo, la musica di Stockhausen o di Berio non poteva entrare nelle corde sordiane(del quale si racconta l'adesione a un movimento politico.religioso di destra, circostana che non ha mai pouto appurare ma che si sembra un po'fantasiosa, vista la"prudenza"di Albertone)e non parliamo del suo rifiuto dlela"nouvelle cuisine"a favore invece di spaghetti e maccheroni etc.In buona sostanza, della modernita', Sordi autore-riegista e interpretae protaongista insieme con Anna Longhi, mostra solo quegli eccessi, quei"quasi non-senses"destinati poi a ritornare sui propri passi, negandosi in qualche modo, tornando indietro.. Il panormaa proposto, anche se oggi, a 44 anni di distanza, appare un po'"riduttivo"(personalmente lo considervava tale gia'all'epoca)e decisamente semplicistico, ma un film non e'ne'puo'esswere un trattato di sociologia e neppure di psicologia sociale e dunque"semplificare"puo'essere quasi d'obblgo.... El Gato
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parsifal
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martedì 16 novembre 2021
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vacanze e costumi
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Film corale del 1978, al quale partecipano grandi firme del cinema italianp, tanto alla regia dove abbiamo Bolognini, Salce e Sordi, quanto alla sceneggiatura,dove troviamo Maccari , Sonego, Sordi , Fiastri etc. Tre episodi sulle vacanze degli italiani che sono sempre il pretesto per indagare sui costumi in evoluzione e mettere in discussione i vecchi tabù. IL Primo , per la regia di Bolognini e interpretato da Tognazzi e da una giovane e piacente Sandrelli " Sarò tutta per te" , un titolo che è tutto un programma. Enrico, uomo di mezza età, borghese e facoltoso, si ritrova da solo nel bel mezzo dell'estate e telefona alla ex moglie, che lo invita nella sua villa al mare.
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Film corale del 1978, al quale partecipano grandi firme del cinema italianp, tanto alla regia dove abbiamo Bolognini, Salce e Sordi, quanto alla sceneggiatura,dove troviamo Maccari , Sonego, Sordi , Fiastri etc. Tre episodi sulle vacanze degli italiani che sono sempre il pretesto per indagare sui costumi in evoluzione e mettere in discussione i vecchi tabù. IL Primo , per la regia di Bolognini e interpretato da Tognazzi e da una giovane e piacente Sandrelli " Sarò tutta per te" , un titolo che è tutto un programma. Enrico, uomo di mezza età, borghese e facoltoso, si ritrova da solo nel bel mezzo dell'estate e telefona alla ex moglie, che lo invita nella sua villa al mare. Enrico parte , determinato a riconquistare sessulamente la ex, dopo dieci anni di distanza. Entra in ballo la legge di Murphy; accadranno mille e mille incovenienti, oltre ai capricci e ai ripensamenti di lei, e non se ne farà nulla. Qui Tognazzi triva il modo di mettere sè stesso, più delle altre volte , nel personaggio che interpreta; sfoggia la sua irresistibile attrazione per il cibo, dandogli una valenza erotica, tanto da sublimare il mancato incontro con un pranzo luculliano al ristorante. IL Secondo, " Si Buana " di L.Salce , interpretato da P.Villaggio; l'azione si svolge in Africa, in un club vacanze per ricchi italiani che vogliono provare il brivido di una vacanza a contatto con la natura selvaggia.Ovviamente è tutto artefatto, pur di scucire denaro ai facoltosi " commenda" in compagnia delle loro amichette. Villaggio è costretto a fingere di essere inglese e parlare un improbabile idioma per impressionare gli ingenui satrapi che popolano il villaggio, il suo compagno di lavoro è un nero che parla romanesco e canta " ER barcarolo Va". Wilson Villaggio finisce in un intrigo più grande di lui; Margherita , A,M, RIzzoli, mantenuta di lusso di Ciccio Colombi, commenda bresciano, cerca in tutti i modi di convincere Wilson a fingere un incidente di caccia per riscuotere il premio dell'assicurazione sulla vita di Colombi. Dopo tanto insistere, riuscirà nel suo intento, ma Wilson , goffo , ciarliero e alcollizzato, racconterà tutto ad un misterioso ed elegante straniero , P.Paoloni, che rivelerà di essere un emissario dei LLoyds di Londra. IL Terzo " Le vacanze intelligenti" di e con A.Sordi. Remo e Augusta, due fruttivendoli romani, si gettano in un percorso vacanziero alternativo, tracciato dai loro figli, studenti universitari che tentano di erudirli e farli affrancare dalla loro dimensione popolare. Visiteranno necropoli, assisteranno ad un concerto di musica classica contemporanea, Andranno alla Biennale di Venezia, dove Augusta verrà scambiata per un'opera d'arte vivente,mangeranno rso e olive, sino alla decisione di ribellarsi e tornare agli stilemi a cui erano abituati da sempre, Finale alla " volemose bene" in puro stile Sordi. Commedia per il grande pubblico,con uno sguardo al cambiamento ed all'evoluzione dei costumi.
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elgatoloco
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martedì 12 giugno 2018
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carino, ma...
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Nel 1978 , ormai, il fascino dei film a episodi era passé. Qusto"Dove vai in vacanza?"ha qualche momento piacevole, qualchje"accensione", ma in complesso segna il passo: il miglior episodio è il terzo, che irride al mito delle"Vacanze intelligenti", con due sposi borgatari romani che decidono di visitare opere d'arte, ma se tornano"con le pive nel sacco", più per noia, in realtà che per"sindrome di Stendhal"...Sordi regista è a suo agio perfettamente, essendo egli stesso protagonista e con Anna Falchi quale comprimaria. Un mito messo in discussione... Un po'più debole"Sì, buana"(con canzoncina acclusa), con Paolo Villaggio tour-operator più che solo"improvvisato", decisamente inbranato, con safari e caccia grossa, il tutto molto malamente riuscito.
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Nel 1978 , ormai, il fascino dei film a episodi era passé. Qusto"Dove vai in vacanza?"ha qualche momento piacevole, qualchje"accensione", ma in complesso segna il passo: il miglior episodio è il terzo, che irride al mito delle"Vacanze intelligenti", con due sposi borgatari romani che decidono di visitare opere d'arte, ma se tornano"con le pive nel sacco", più per noia, in realtà che per"sindrome di Stendhal"...Sordi regista è a suo agio perfettamente, essendo egli stesso protagonista e con Anna Falchi quale comprimaria. Un mito messo in discussione... Un po'più debole"Sì, buana"(con canzoncina acclusa), con Paolo Villaggio tour-operator più che solo"improvvisato", decisamente inbranato, con safari e caccia grossa, il tutto molto malamente riuscito. Piacevole, anche percé c'è Annamaria Rizzoli nelle insolite vesti di"lady killer"; del resto Luciano Salce era un regista-clou dei film di Villaggio e lo aveva diretto anche in due "Fantozzi"... C'è di mezzo anche la parodia di un bellissimo racconto(serio, ovvamente)di Hemingway.Ma non è la milgiore prova né di Bolognini nè(certamente)di Villaggio.. Invece Mauro Bolognini con il primo episodio"Sarò tutta per te", con Ugo ma anche Ricky Tognazzi, con la splendida Stefania Sandrelli, segna il passo. Ottimi/e interpreti, qualche momento azzeccato, ma il tutto è debole, a livello di sceneggiatura. Ripetizioni di sketchs, situazioni scontate e francamente s'era visto, appunto, di meglio, da parte di Bolognini e di Tognazzi, ovviamente. Sordi, tra gli altri, qui ancora in veste di regista-sceneggiatore-protagonista, s'era ritagliato la"fetta migliore della torta", con esiti decisamente soddisfacenti... El Gato
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alessandro vanin
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domenica 24 agosto 2014
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l'episodio "le vacanze intelligenti" salva il film
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Il fiilm è diviso in tre episodi che non hanno nulla in comune (neppure come valore) se non il tema della vacanza. I primi due episodi sono deludeni. Solo il terzo episodio "le vacanze intelligenti" di Sordi salva il film. Un Sordi bravissimo interpreta un venidtore di frutta romano che viene quasi costretto a fare vacanze intellettuali quindi intelligenti dai figli neolaureati e intelletttuali. Sordi spaesato tra la bennale d'arte moderna, concerti musica contemporanea e rigide diete è strepitoso. Il finale col ritorno a casa ed una mega pastasciutta riconciliatrice con i figli intellettuali dimostra che la distanza tra le vecchie e le nuove generazioni non è poi così ampia.
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Il fiilm è diviso in tre episodi che non hanno nulla in comune (neppure come valore) se non il tema della vacanza. I primi due episodi sono deludeni. Solo il terzo episodio "le vacanze intelligenti" di Sordi salva il film. Un Sordi bravissimo interpreta un venidtore di frutta romano che viene quasi costretto a fare vacanze intellettuali quindi intelligenti dai figli neolaureati e intelletttuali. Sordi spaesato tra la bennale d'arte moderna, concerti musica contemporanea e rigide diete è strepitoso. Il finale col ritorno a casa ed una mega pastasciutta riconciliatrice con i figli intellettuali dimostra che la distanza tra le vecchie e le nuove generazioni non è poi così ampia.
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ultimoboyscout
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martedì 30 novembre 2010
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troppo divertente!
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Molto carino nel complesso, ma l'episodio con Sordi e la moglie buzzicona Augusta detta Agusta o Agù è veramente il migliore. A parte il fatto che la coppia funziona incredibilmente bene, è proprio la situazione in cui si trovano ad essere esilarante. La scena all'interno della mostra di Venezia in cui scambiano la moglie di Sordi per un'opera d'arte vivente è fantastica. E quando si strafogano al ristorante? Magnifica!
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spalla
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giovedì 18 giugno 2009
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tre episodi molto diversi
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I tre episodi di cui si compone il film sembrano, al di là del tema vacanze, avere ben poco in comune. Ritengo quindi opportuno giudicarli separatamente. Il primo episodio, con Ugo Tognazzi è simpatico e strappa diversi sorrisi, ma nulla di più. Sembra affidarsi soprattutto alla bravura e alla simpatia del protagonista, che comunque se la cava bene. Un po' corto. Il secondo, pur avendo dalla sua Paolo Villaggio, non riesce proprio a coinvolgere il pubblico. E' poco emozionante e riprende gag già viste nella saga di Fantozzi. Forse è poco più che un pretesto per esibire le grazie della Rizzoli. L'unica risata arriva solo con la beffa finale. Il terzo invece è memorabile, di gran lunga il migliore dei tre.
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I tre episodi di cui si compone il film sembrano, al di là del tema vacanze, avere ben poco in comune. Ritengo quindi opportuno giudicarli separatamente. Il primo episodio, con Ugo Tognazzi è simpatico e strappa diversi sorrisi, ma nulla di più. Sembra affidarsi soprattutto alla bravura e alla simpatia del protagonista, che comunque se la cava bene. Un po' corto. Il secondo, pur avendo dalla sua Paolo Villaggio, non riesce proprio a coinvolgere il pubblico. E' poco emozionante e riprende gag già viste nella saga di Fantozzi. Forse è poco più che un pretesto per esibire le grazie della Rizzoli. L'unica risata arriva solo con la beffa finale. Il terzo invece è memorabile, di gran lunga il migliore dei tre. Con un simpaticissimo Alberto Sordi alle prese con le cosiddette "vacanze intelligenti". Assolutamente spassoso, peccato che arrivi per ultimo. In più questo episodio prende in esame il sempre valido tema dei conflitti generazionali. Se avessi potuto dare un voto separatamente a ciascun episodio, questi sarebbero stati 2 - 1 - 4. Chiaramente il giudizio globale del film deriva dalla media dei tre.
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[+] last but not the least
(di brunello de luxe)
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mancio83
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martedì 9 giugno 2009
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avventure vacanziere
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Film divenuto ormai cult della commedia italiana, non è un gran film ma i protagonisti sono bravi nel mantenere solida una sceneggiatura non proprio impeccabile
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manfredi 4ever
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venerdì 5 giugno 2009
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le vacanze intelligenti
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Il terzo dei tre episodi risulta il migliore in assoluto, diretto ed interpretato da Alberto Sordi con l'inseparabile Anna Longhi.
Una coppia di fruttaroli con figli acculturati partono per una vacanza organizzata proprio dai loro figli che prevede solamente mostre di arte moderna, incomprensibile per i due coniugi.
Alcune scene sono davvero divertentissime !!
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nico
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lunedì 16 luglio 2007
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noi semo 'gnoranti, l'arte nun la potemo capì...
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Un film in cui si ride sì, ma che si salva solo per la bravura degli attori. Un altro cast dubito avrebbe sortito lo stesso effeto. Insuperabile Tognazzi nel ruolo di maschilista arrapato ( perdonatemi l'aggettivo ) con cileccone finale. Villaggio nei panni di un povero diavolo che voltandosi, mentre racconta la sua disavventura ad un ispettore del Lloyd di londra , "sbraga" con un rutto il pappagallo sul trespolo, non può non far ridere. Infine Sordi, fruttarolo che con consorte va in vacanza a Venezia, per vedere, tra le altre cose, una mostra di arte astratta. Il tutto organizzato dagli eruditi figli. Qui l'umorismo nasce dalle espressioni dei due coniugi che non riescono - e non solo loro poverini - a capire "il senso profondo" di quell'arte, convinti che ciò dipenda unicamente dalla loro ignoranza ( p.
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Un film in cui si ride sì, ma che si salva solo per la bravura degli attori. Un altro cast dubito avrebbe sortito lo stesso effeto. Insuperabile Tognazzi nel ruolo di maschilista arrapato ( perdonatemi l'aggettivo ) con cileccone finale. Villaggio nei panni di un povero diavolo che voltandosi, mentre racconta la sua disavventura ad un ispettore del Lloyd di londra , "sbraga" con un rutto il pappagallo sul trespolo, non può non far ridere. Infine Sordi, fruttarolo che con consorte va in vacanza a Venezia, per vedere, tra le altre cose, una mostra di arte astratta. Il tutto organizzato dagli eruditi figli. Qui l'umorismo nasce dalle espressioni dei due coniugi che non riescono - e non solo loro poverini - a capire "il senso profondo" di quell'arte, convinti che ciò dipenda unicamente dalla loro ignoranza ( p.s.: il viso di Sordi mentre guarda le pareti con gli occhiali da sole attaccati non ha bisogno di parole...).
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[+] x nico
(di alice)
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