|
frankc
|
lunedì 10 febbraio 2020
|
ridontante
|
|
|
|
Non certo Bunuel o jodorowsky
|
|
|
[+] lascia un commento a frankc »
[ - ] lascia un commento a frankc »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
joker 91
|
domenica 9 novembre 2014
|
capolavoro cinematografico
|
|
|
|
Uno dei film più belli dello scorso secolo ingiustamente bisfrattato dal mondo bigotto,insolente,urticante della chiesa cattolica. Il periodo medievale è ben rappresentato sotto tutte le sfumature,un mondo senza speranze con una chiesa sempre più imperiale e lontana dalla parola di dio come non mai. La caccia alle streghe,il peccato interno delle cariche della chiesa,gli errori e l'orrore della inquisizione e il bigottismo esagerato propria di quel periodo sono rappresentati atraverso il raffinato linguaggio di Oliver Reed. Critico,profondo e reale
|
|
|
[+] lascia un commento a joker 91 »
[ - ] lascia un commento a joker 91 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
dandy
|
lunedì 18 giugno 2012
|
l'inferno non avrà sorprese per voi!
|
|
|
|
Lo avevo già visto molti anni fa e recensito pur sapendo che trattandosi di una vhs ex noleggio non poteva che essere censurata.Finalmente mi sono preso l'edizione uncut e una volta tanto lo è davvero!Probabilmente il più coraggioso e provocatorio dei film di Russell,che anche in questo caso si ispira a fatti biografici(il libro "I diavoli di Loudon" di Aldous Huxley,basato sulle vicende reali di Urbain Grandier),anche se non è facile affermare quale sia il migliore.Forte di una produzione di alto livello(della Warner,che in seguito deve essersi pentita amaramente)il regista,infrange ogni tabù alla faccia delle istituzioni e del clero.
[+]
Lo avevo già visto molti anni fa e recensito pur sapendo che trattandosi di una vhs ex noleggio non poteva che essere censurata.Finalmente mi sono preso l'edizione uncut e una volta tanto lo è davvero!Probabilmente il più coraggioso e provocatorio dei film di Russell,che anche in questo caso si ispira a fatti biografici(il libro "I diavoli di Loudon" di Aldous Huxley,basato sulle vicende reali di Urbain Grandier),anche se non è facile affermare quale sia il migliore.Forte di una produzione di alto livello(della Warner,che in seguito deve essersi pentita amaramente)il regista,infrange ogni tabù alla faccia delle istituzioni e del clero.Tratteggiando un ritratto di repressione e intolleranza bigotta,sotto il quale pulsano follia,intrighi e sessualità devastante.Una furia anarchica e delirante che ha la potenza di un'eruzione vulcanica(con scoperte allusioni al presente ),e che davvero di rado si è rivista sullo schermo.Mirabili l'inventiva visionaria(le deliranti scenografie che fanno il verso a "Marat-Sade" e a "Metropolis";le musiche frenetiche e dissonanti di Peter M.Davies)e le interpretazioni del carismatico Reed e della tormentatissima Redgrave.Dialoghi sagaci che non risparmiano umorismo corrosivo.Come scritto da Rudy qui sopra,va confrontato con "Il grande inquisitore" di Reeves,altro grande film anche se molto meno audace(ma non per questo meno sconvolgente o spietato,considerato che risale a due anni prima).Per tornare alla versione che ho ascquistato,aldilà di qualche tracurabile scenetta allungata,contiene nella sua interezza l'allucinante scena in cui le suore completamente "invasate" devastano la chiesa e profanano un crocefisso.Questa scena,tagliata da Russell prima dell'uscita e reintegrata solo 31 anni dopo,racchiude l'essenza stessa del film e ancora oggi lascia di stucco.Se non fosse stata tagliata dal regista stesso,probabilmente il film non esisterebbe più oggi.Ma anche senza quella scena.......In confronto,lo scandalo sollevato in quello stesso periodo da Kubrick con "Arancia meccanica" sarà sembrato una discussione da "Processo di Biscardi".Persino in Italia arrivarono ripercussioni(Gian Luigi Rondi e Giovanni Raboni ne fecero in particolare le spese).Oggi che le acque si sono calmate(almeno in parte) potete cercarvi la versione non censurata(111 minuti esatti)e godervi appieno uno degli esempi più coraggiosi e rimarchevoli nella storia del cinema,quando osare significa davvero osare.Se poi come il sottoscritto non siete proprio credenti ferventi allora.......
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a dandy »
[ - ] lascia un commento a dandy »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
kronos
|
venerdì 23 marzo 2012
|
urticante e visionario
|
|
|
|
Con ogni probabilità è il più famigerato tra i films "anticlericali" della storia del cinema, tanto da essere inedito in DVD dalle nostre parti.
Ho virgolettato l'espressione "anticlericale", dato che i fatti narrati da Russel hanno preciso fondamento storico.
Sarebbe quindi più corretto leggere quest'opera come pamphlet contro il fondamentalismo religioso, piuttosto che un attacco al vetriolo contro santa romana chiesa (chiave di lettura preferita dai detrattori).
Comunque, partendo da una sceneggiatura urticante che si potrebbe definire "Bunueliana", Russel e collaboratori hanno allestito uno spettacolo visionario e immaginifico degno del miglior Fellini.
[+]
Con ogni probabilità è il più famigerato tra i films "anticlericali" della storia del cinema, tanto da essere inedito in DVD dalle nostre parti.
Ho virgolettato l'espressione "anticlericale", dato che i fatti narrati da Russel hanno preciso fondamento storico.
Sarebbe quindi più corretto leggere quest'opera come pamphlet contro il fondamentalismo religioso, piuttosto che un attacco al vetriolo contro santa romana chiesa (chiave di lettura preferita dai detrattori).
Comunque, partendo da una sceneggiatura urticante che si potrebbe definire "Bunueliana", Russel e collaboratori hanno allestito uno spettacolo visionario e immaginifico degno del miglior Fellini.
L'esito del connubio è una pellicola di forza straordinaria: un film che potrà non piacere ai cattolici baciapile, ma da non perdere per tutti gli altri.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a kronos »
[ - ] lascia un commento a kronos »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paride86
|
domenica 25 luglio 2010
|
eccezionale
|
|
|
|
A partire da una reale vicenda storica, Ken Russel realizza un film sul potere e la connivenza tra Stato e Chiesa. Humour nero, sarcasmo, eccesso, satira, grand-guignol sono le componenti che si fondono a formare un film eterogeneo e disturbante, ma allo stesso tempo profondo e intelligentemente provocatorio.
Tutto è allo stesso tempo realistico e deformato: scenografie, personaggi e avvenimenti sono filtrati in maniera personale e visionaria al punto che l'impatto del film sullo spettatore è fortissimo, anche a distanza di quarant'anni dalla sua prima uscita.
A suo modo è certamente un capolavoro.
Purtroppo in Italia ancora non ne esiste una versione in dvd.
|
|
|
[+] lascia un commento a paride86 »
[ - ] lascia un commento a paride86 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ndhre
|
mercoledì 26 marzo 2008
|
splendido
|
|
|
|
colossale circo di disgusto e critica sociale, madornale, eccessivo, esaltante, ho finito gli aggettivi. Non fosse per il freakshow aggressivo e delirante, lo farei vedere nelle scuole per spiegare in cosa esattamente consistesse la caccia alle streghe: la storia del satanismo e dell'ignoranza medievale è una favoletta, la Chiesa sapeva benissimo quel che faceva, erano tutti atti politici. Indimenticabile e struggente, del resto Russell sa farlo bene il suo lavoro (vedi Stati di Allucinazione)
|
|
|
[+] lascia un commento a ndhre »
[ - ] lascia un commento a ndhre »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
matteo
|
domenica 30 dicembre 2007
|
grandieu!
|
|
|
|
Semplicemente esagerato! Spledide interpretazioni, costumi, dialoghi. Un colpo d'occhio sarcastico sulle malefatte del potere che veste spesso i panni sporchi di sangue della Chiesa. Capisco perchè è stato censurato.
|
|
|
[+] lascia un commento a matteo »
[ - ] lascia un commento a matteo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
jd
|
domenica 2 dicembre 2007
|
questo è cinema!
|
|
|
|
Dalla vera storia di Padre Grandier,Russel realizza uno dei suoi film migliori,dallo stile barocco e aggressivo(non solo per la violenza,ma anche per il suono e il colore).Indubbiamente provocatorio,ma più di tutto,coraggioso come pochi lo sono stati(era prevedibile cosa avrebbe fatto la Chiesa).Perfetti Reed e la Redgrave.Presentato alla mostra di Venezia,costò il posto al recensore Giovanni Raboni,licenziato dal giornale "L'Avvenire"perchè ne parlò bene.E' così che si faceva il cinema una volta,non si aveva paura di rischiare,di scandalizzare i più.
|
|
|
[+] lascia un commento a jd »
[ - ] lascia un commento a jd »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
pettirosso
|
giovedì 18 settembre 2003
|
poter rivedere
|
|
|
|
|
|
|
|
[+] lascia un commento a pettirosso »
[ - ] lascia un commento a pettirosso »
|
|
d'accordo? |
|
|
|