Un tranquillo week-end di paura

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Un film di John Boorman. Con Jon Voight, Ned Beatty, Burt Reynolds, Ronny Cox, Bill McKinney.
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Titolo originale Deliverance. Drammatico, durata 109 min. - USA 1972. MYMONETRO Un tranquillo week-end di paura * * * - - valutazione media: 3,34 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
giovanni morandi giovedì 29 settembre 2022
un difficile viaggio di catarsi. giovanni morandi Valutazione 4 stelle su cinque
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 Il 30 luglio 1972 esce nelle sale statunitensi il film Un tranquillo weekend di paura (Deliverance) diretto da John Boorman.

Nel cast Jon Voight e Burt Reynolds, il film è tratto dal romanzo Dove Porta il fiume di James Dickey.
Il film avrebbe dovuto avere Jack Nicholson e Marlon Brando nelle parti principali, ma dovette ripiegare su Jon Voight e Burt Reynolds per motivi di budget, ma i due  “sostituti” si dimostrarono davvero straordinari, sia per la recitazione, che per avere girato tutte le scene più pericolose in prima persona.
La sfida musicale(vedi sopra), a colpi di chitarra e banjo tra Drew e un ragazzino "un po' strano", è entrata  nella storia del cinema. [+]

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onufrio sabato 12 marzo 2016
non sarà un'avventura... Valutazione 3 stelle su cinque
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Quattro amici decidono di trascorrere un fine settimana immersi nella natura con l'obiettivo di attraversare il fiume con delle canoe, ma durante l'escursione si imbattono in due uomini del luogo non proprio brave persone, la situazione degenera,ci scappa il morto e la stessa natura inghiotte i 4 amici in un viaggio di ritorno lungo e difficoltoso. Colonna sonora storica.

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fedson mercoledì 29 maggio 2013
lungo il fiume Valutazione 4 stelle su cinque
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Quattro amici decidono di intraprendere un week-end in mezzo alla natura più verde e totale, discendendo il fiume Cahulawassee che si trova in una zona prossima ad un'inondazione. Ciò che doveva essere una semplice gita sul fiume con gli amici, si tramuterà in un'incubo all'insegna della violenza, della paura e della morte. Boorman si immerge nuovamente nel mondo della natura, esplorandola stavolta con la sua macchina da presa in un gioco di campi lunghi e lunghissimi, come ad evidenziare l'importanza e la grande imponenza delle sue forze al confronto di quella dei quattro minuscoli omuncoli, le cui presenze umane vengono totalmente inghiottite e travolte dall'ambito naturale. [+]

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gianleo67 venerdì 24 febbraio 2012
piccolo trattato di antropologia Valutazione 4 stelle su cinque
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La principale connotazione del film di Boorman sta nello sviluppo delle tematiche interconnesse: ecologismo ed etica. La prima come assunto di base in un'opera che sviluppa ed evidenzia il contrasto tra la civilta' e la natura selvaggia (l'uomo urbano che sfida "per gioco" la natura, l'imminente costruzione di una diga con un forte impatto ambientale, etc); la seconda come misura della trasformazione che subisce il comportamento umano  di fronte  alla necessità di sopravvivere in un ambiente ostile e selvaggio.L'etica della natura e l'etica della civiltà urbana sono antitetici in quanto riflettono esigenze diverse nella convivenza e sopravvivenza in ambienti diversi. [+]

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michele95 martedì 7 settembre 2010
ritorno alla natura Valutazione 3 stelle su cinque
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In questo film tetro, e anche cattivo volendo, Boorman dà un'altra prospettiva al ritorno alla natura, mitizzato, negli anni sessanta e settanta come possibilità per ritrovare la felicità, ma anche dal cinema americano. Quattro borghesi, diversi tra loro, che decidendo di conoscere il selvaggio ne vengono aggrediti ferocemente. Ma questo film sembra anche dimostrare come sia debole la linea di confine tra "civile" e non. Dopo lo stupro tre di loro decidono di rifiutare la civiltà, rappresentata dalla legge e di adattarsi alle regole tribali dell'incivile. Solo Drew rifiuta questo meccanismo. Per ciò ne sarà ucciso. Ed, il vero protagonista, l'unico di cui si segua veramente l'aspetto e il cambiamento psicologico, è il più indeciso, ma finirà per diventare incredibilmente cinico nel corso del film. [+]

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andrea 47 martedì 21 aprile 2009
la violenza corre nel fiume e nel sangue dell'uomo Valutazione 5 stelle su cinque
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premessa....intanto il film è tratto da uno scrittore che ha aiutato a fare la sceneggiatura con Boorman (inizio film è scritto).....e quindi il film segue molto bene in immagini il libro....conseguenza= film eccezionale nelle scene fotografiche e nella prima parte descrizione dei 4 protagonisti di varia estrazione sociale e caratteri diversi, venuti dalla città x farsi un tranquillo weekend nella natura che ,sarà poi distrutta dalla civiltà dell'uomo x esigenze economiche e di necessità(purtroppo).....la recitazione dei 4 protagonisti è buona e in crescita......con la tensione che si accumola dopo la sodomizzazione di uno dei protagonisti cioè Bobby e uccisione di uno dei bifolchi incontrati nel tragitto. [+]

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il cavaliere lunedì 13 ottobre 2008
penoso ! Valutazione 1 stelle su cinque
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82%

Uno dei più brutti film che ho visto !

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enoch_nu mercoledì 1 ottobre 2008
favoloso Valutazione 5 stelle su cinque
77%
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23%

meraviglioso duello....

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anonimo lunedì 18 agosto 2008
"un tranquillo weekend di paura" di john boorman Valutazione 1 stelle su cinque
13%
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88%

Dopo il quasi capolavoro "Leone l'ultimo" con Marcello Mastroianni, John Boorman trascina Jon Voight (l'artista intellettuale), Burt Reynolds (il fusto naturalista-ecologista-salutista), Ned Beatty (il grasso edonista) e Ronny Cox (l'uomo comune) sulle rapide pericolosissime del fiume Chattooga: il grasso edonista finirà sodomizzato da un montanaro; il fusto naturalista-ecologista-salutista si dimostrerà profondamente fascista, e perderà l'uso di una gamba; l'uomo qualunque annegherà; solo l'artista intellettuale rimarrà vivo, ma traumatizzato per sempre. Un reazionario elogio della modernità e della tecnologia contro la Natura e il Selvatico. Un film spaventosamente di destra, da evitare con cura.

[+] bravo anonimo !!! (di marvelman (quello vero!))
[+] termine obsoleto (di andrea 47)
[+] ma la finite... (di docphe)
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blockbuster lunedì 14 luglio 2008
stupendo Valutazione 5 stelle su cinque
57%
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43%

senza parole

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