|
dandy
|
mercoledì 22 gennaio 2025
|
lo straniero senz''anima.
|
|
|
|
Kennedy mette da parte i toni da commedia dei suoi film precedenti e spiazza con questo western brutale ed insolito sia nell'ambientazione(un morente paesino sperduto,il cui nome da il titolo,e messo a fuoco fin dall'inizio)che nelle dinamiche:il villain è una sorta di incarnazione del male,sadico ed implacabile(e reso notevolmente da Ray,muto per tutto il film)cui si contrappone il "vile" e pacato Blue(un ottimo Fonda più antieroico che mai).E la riflessione sul contrasto tra civiltà e brutalità,il desiderio di vendetta e la presa di coscienza delle proprie responsabilità si tinge di una certa cupezza(il duello finale,in linea col resto,è assai poco accomodante,e coinvolge nientemeno che un ragazzino).
[+]
Kennedy mette da parte i toni da commedia dei suoi film precedenti e spiazza con questo western brutale ed insolito sia nell'ambientazione(un morente paesino sperduto,il cui nome da il titolo,e messo a fuoco fin dall'inizio)che nelle dinamiche:il villain è una sorta di incarnazione del male,sadico ed implacabile(e reso notevolmente da Ray,muto per tutto il film)cui si contrappone il "vile" e pacato Blue(un ottimo Fonda più antieroico che mai).E la riflessione sul contrasto tra civiltà e brutalità,il desiderio di vendetta e la presa di coscienza delle proprie responsabilità si tinge di una certa cupezza(il duello finale,in linea col resto,è assai poco accomodante,e coinvolge nientemeno che un ragazzino).La messa in scena,specie per la violenza,sembra guardare allo spaghetti western.Tratto dal romanzo di E.L.Doctorow(che pare non gradì affatto il lavoro svolto da Kennedy).Fotografia e musiche di Harry Stradling jr e Harry Sukman.Lon Chaney jr è Avery.Ingiustamente poco conosciuto,è da recuperare.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a dandy »
[ - ] lascia un commento a dandy »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
elgatoloco
|
lunedì 28 dicembre 2020
|
interessante sociologicamente e storicamente
|
|
|
|
"Wlecome to Hard Times"(Burt Kennedy, anche autore della sceneggiatura, tratta da un romanzo di E.L.Doctorow, 1967(rappresenta un po' la crisi definitva del western"classico gringo", isnidati sia dagli spaghetti western sia da film come"Soldieri Blue"((Rlpah Nelson, 1970, ma il "clima"diverso era già nell'aria tre anni prima): vi si rappresenta un paese(più che cittadina)dell' "old West"sito tra deserto e montagne, dove c'è ben poco. un saloon, una miniera vicina ma non là, qualche casetta di legno(baracca, a dir meglio)con un "sindaco"semppre indeciso, che lascia passare anche l'irruzione di un bandito incendiario che stupra, uccide impunemente(belle la sequenze, tra il surreale o forse meglio l'"Iperreale"dell'incendo), altro ancra , sneza reagire sostanzialmente e-beninteso.
[+]
"Wlecome to Hard Times"(Burt Kennedy, anche autore della sceneggiatura, tratta da un romanzo di E.L.Doctorow, 1967(rappresenta un po' la crisi definitva del western"classico gringo", isnidati sia dagli spaghetti western sia da film come"Soldieri Blue"((Rlpah Nelson, 1970, ma il "clima"diverso era già nell'aria tre anni prima): vi si rappresenta un paese(più che cittadina)dell' "old West"sito tra deserto e montagne, dove c'è ben poco. un saloon, una miniera vicina ma non là, qualche casetta di legno(baracca, a dir meglio)con un "sindaco"semppre indeciso, che lascia passare anche l'irruzione di un bandito incendiario che stupra, uccide impunemente(belle la sequenze, tra il surreale o forse meglio l'"Iperreale"dell'incendo), altro ancra , sneza reagire sostanzialmente e-beninteso.non è un quacchero né per altri motivi respinge a priori l'idea della violenza. Un western, possimao dire senz'altro che non"deborda", che si limita all'essenziale, che solo alla fine apre una luce abbastanza inutile e conclude con un (beninteso illusorio)happy end, ppuramente fittzio, perché così voleva la produzione, certamente, onde non distruggere un mito "very made in the USA", quello dell wild and old West, appunto, il mito fondatore, peraltro realizzando massacrando"Indiani"e imponendo una feroce"lex talionis". Rinunciando a nativi americani, appunto(ce n'è uno solo, che fa il medicine-man(alias"stregone")e che nel film, per il motivio citato sopra viene trattato anche bene, complessivamente, ad ulteiori irruzioni di"incendiari", il film ha un suo fascino "dark", nonostante questa inutile "riterritorializzazione"finale. Decisamente da vedere, anche per criticarlo, certo, per le sue manchevolezze, relative, però, considerando appunto la fase in cui il western si trovava, dopo Sergio Leone and company, ossia dopo la decostruzione, appunto del mito, che però, appunto, il film, tra l'altro partendo da qualcosa di "solido", di"consistente", come il romnazo di Doctorow, vuole in qualche modo e anzi quasi deve recuperare-mantenere intatto. In questa sfida difficile è coinvolto uno dei"fondatori"attorali di ciò, Hnery Fonda, il"buono"in altri film(qui appunto è l'"indeciso"e il"dubbioso"che anche nella riscossaa del subfianle non evita la morte della moglie...), uno die motivi per i quali è molto ben comprenisbile che i figli , rispettivamente Jane, femmnista e a suo tempo impegnata in film ben lontani da quelli interpretati da"Paparino"e soprattutto Peter(coautore con Dennis Hopper di"Esay Rider")si siano mossi in direzione contraria... Janice Rule è la moglie, Warren Oates, fal fisico"debordante"rende il vilain, oltre alla presenza di alcune girls decisamente apprezzabili esteticamente e il quadro è però completato da una natura veramente selvaggia e particolare rispetto ad altri film, dove prevale l'elemento idilliaco... Diremo che"Welcome to Hard Times", come ho cerczto di segnalare, ttadisce varie atttese, ma complessivamente risulta comunque interessante, un'opera da"western della transizione", non completamente realizzata(ma la transizione è di per sé"non più e non ancora"..), inserito in n quadro apppunto id crisi e di evoluzione che avrebbe portato(salvo qualce residuo)comopletamente diverso.... El Gato
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a elgatoloco »
[ - ] lascia un commento a elgatoloco »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
luigi the kc
|
sabato 27 settembre 2008
|
trama interessante
|
|
|
|
il film anche se è poco spettacolare merita la sufficienza-succo del film ecco come con le parole dette in una certa maniera si fa gruppo e l'unione fa la forza,tutto cio per far fuori un prepotente bandito.
|
|
|
[+] lascia un commento a luigi the kc »
[ - ] lascia un commento a luigi the kc »
|
|
d'accordo? |
|
|
|