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amarolucano
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lunedì 2 novembre 2009
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soldi e soldi
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Operazione meramente commerciale.
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rescine
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domenica 1 novembre 2009
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giusto così !
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Non doveva essere e non è un film capolavoro. E' la perfetta cucitura di un magnifico documento, che ci fa rimpiangere il più grande artista della storia della musica moderna.
Ed è giusto così ! Il film sarà anche un business, ma certo è stato un regalo emozionante per poter ammirare, un'ultima volta, l'irripetibile talento, la genialità, il ballo-ritmo, il perfezionismo, l'assoluta dedizione e professionalità di MJ.
E, non da poco, il documento-film lascia filtrare continuamente la disponibilità, il rispetto, l'umiltà e la gentilezza dell'uomo, che hanno accompagnato il Re sino alla fine.
Dispiace molto vedere che c'è ancora -ed anche qui nel Forum- chi inventa epiteti ed insulti sconcertanti.
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Non doveva essere e non è un film capolavoro. E' la perfetta cucitura di un magnifico documento, che ci fa rimpiangere il più grande artista della storia della musica moderna.
Ed è giusto così ! Il film sarà anche un business, ma certo è stato un regalo emozionante per poter ammirare, un'ultima volta, l'irripetibile talento, la genialità, il ballo-ritmo, il perfezionismo, l'assoluta dedizione e professionalità di MJ.
E, non da poco, il documento-film lascia filtrare continuamente la disponibilità, il rispetto, l'umiltà e la gentilezza dell'uomo, che hanno accompagnato il Re sino alla fine.
Dispiace molto vedere che c'è ancora -ed anche qui nel Forum- chi inventa epiteti ed insulti sconcertanti. Anzi,la pellicola ha smascherato molte delle menzogne circolate su MJ.
Sarà stato anche provato e debilitato, ma assolutamente padrone di ogni capacità artistica e di ogni situazione e decisione in vista del concerto, che sarebbe stato epocale.
Altro che zombie !! Ma per favore...
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dian71cinema
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domenica 1 novembre 2009
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un documento che fara' la storia nella musica
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CHI HA AMATO LA SUA MUSICA, LE SUE ESIBIZIONI CHE HANNO SEMPRE LASCIATO A BOCCA APERTA, LA SUA MANIACALITA' E VOGLIA DI PERFEZIONE, LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE IL NUMERO UNO DELLA MUSICA POP NEL MONDO, LA SUA UMILTA', DOLCEZZA E BONTA' NEI CONFRONTI DEI BAMBINI E DELLE PERSONE CHE SOFFRONO, NE HANNO FATTO UN'ICONA ED'ORA UN MITO CHE RESTERA' PER SEMPRE NELLA STORIA. LE TERRIBILI PERSECUZIONI MEDIATICHE CHE HA SUBITO FORSE MOLTO PIU' DI ALTRI ARTISTI, UNITO AD UN CARATTERE FRAGILE ED UNA SALUTE DEBOLE LO HANNO PORTATO ALLA MORTE (FORSE CON L'AIUTO DI QUALCUNO..). IN OGNI CASO QUESTO E' UN DOCUMENTO STORICO CHE MOSTRA UN MICHAEL JACKSON STANCO, DIMAGRITO, AMMALATO, STANCO PER AVER VISSUTO 45 ANNI SOTTO I RIFLETTORI E SOPRA IL PALCOSCENICO (NONOSTANTE LUI LO ABBIA SEMPRE AMATO).
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CHI HA AMATO LA SUA MUSICA, LE SUE ESIBIZIONI CHE HANNO SEMPRE LASCIATO A BOCCA APERTA, LA SUA MANIACALITA' E VOGLIA DI PERFEZIONE, LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE IL NUMERO UNO DELLA MUSICA POP NEL MONDO, LA SUA UMILTA', DOLCEZZA E BONTA' NEI CONFRONTI DEI BAMBINI E DELLE PERSONE CHE SOFFRONO, NE HANNO FATTO UN'ICONA ED'ORA UN MITO CHE RESTERA' PER SEMPRE NELLA STORIA. LE TERRIBILI PERSECUZIONI MEDIATICHE CHE HA SUBITO FORSE MOLTO PIU' DI ALTRI ARTISTI, UNITO AD UN CARATTERE FRAGILE ED UNA SALUTE DEBOLE LO HANNO PORTATO ALLA MORTE (FORSE CON L'AIUTO DI QUALCUNO..). IN OGNI CASO QUESTO E' UN DOCUMENTO STORICO CHE MOSTRA UN MICHAEL JACKSON STANCO, DIMAGRITO, AMMALATO, STANCO PER AVER VISSUTO 45 ANNI SOTTO I RIFLETTORI E SOPRA IL PALCOSCENICO (NONOSTANTE LUI LO ABBIA SEMPRE AMATO). QUESTO APPREZZAMENTO NON VA TANTO AI REALIZZATORI DEL DOCUMENTARIO (CHE TANTO SI SA CHE MOLTI HANNO SPECULATO E CONTINUERANNO A FARLO SUL SUO NOME E SUL SUCCESSO "ECONOMICO" CHE PORTA), QUANTO AD UN GENIO DELLO SPETTACOLO, UN GRANDE ARTISTA CHE NONOSTANTE LA MALATTIA ERA PRONTO SULLA SCENA IN UN INFATICABILE LAVORO CHE ANCHE SE NON HA PORTATO SUL PALCOSCENICO ERA PRONTO IN UN CUORE CHE PUTROPPO HA SMESSO DI BATTERE..MA FORSE CHE HA TROVATO IL GIUSTO E MERITATO RIPOSO.
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[+] !?!?!?!?!? o.o ... ahahhahahahhahhahahhahaaah
(di giappa88)
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matteo90
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domenica 1 novembre 2009
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roba da matti!!
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Funziona così su MyMovies? Si attua il sistema della censura? Non ho parole! Capisco il vostro sdegno per il mio linguaggio scurrile ma avevo perfettamente ragione e come avete cancellato il mio commento avreste dovuto farlo anche con le persone di cui parlavo. Non siete stati corretti. Continuerò a votare questo film perché è uno stupefacente prodotto cinematografico e perché amo MJ!
[+] visto? e io lo riscrivo:
(di marezia)
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mgerald
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sabato 31 ottobre 2009
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bellissimo
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si vede uno scorcio sull'artista,il ballerino, il musicista che con pignoleria e genialità prepara uno spettacolo che ci fa sognare per quello che sarebbe stato... superlativo!, un ultimo regalo a tutti gli amanti di michael e non.
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giogamma59
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sabato 31 ottobre 2009
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michael jackson's - this is it
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Funziona così: l’artista ti incanta, l’uomo ti affascina! In questi ultimi mesi mi sono chiesta molte volte perché questo personaggio è così amato, così seguito. Ieri sera, dopo aver visto il suo THIS IS IT mi è stato chiaro: come la folgore che illumina il cielo buio della tempesta. Per un’ora e dodici minuti gli occhi rimangono spalancati, come “incollati” alla sua figura, non si riesce a fissare altro, a bocca aperta. Come una sorta di pifferaio magico egli ti prende per mano e ti conduce lungo la sua strada cosparsa di pietruzze lucenti che segnano il cammino: il cammino verso l’amore! It’s all for love, L.O.V.E. Poche semplici parole ma che arrivano diritte al cuore, trafiggendo ogni ostacolo.
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Funziona così: l’artista ti incanta, l’uomo ti affascina! In questi ultimi mesi mi sono chiesta molte volte perché questo personaggio è così amato, così seguito. Ieri sera, dopo aver visto il suo THIS IS IT mi è stato chiaro: come la folgore che illumina il cielo buio della tempesta. Per un’ora e dodici minuti gli occhi rimangono spalancati, come “incollati” alla sua figura, non si riesce a fissare altro, a bocca aperta. Come una sorta di pifferaio magico egli ti prende per mano e ti conduce lungo la sua strada cosparsa di pietruzze lucenti che segnano il cammino: il cammino verso l’amore! It’s all for love, L.O.V.E. Poche semplici parole ma che arrivano diritte al cuore, trafiggendo ogni ostacolo. E poi la forza della musica, meravigliosa, perfettamente eseguita: “Fammi capire quello che vuoi” gli dice il tastierista “Solo tu lo puoi sapere” ma lui risponde: “Voglio che tu la faccia come l’ho scritta. Come loro (cioè noi fan) vogliono sentirla”. Il tastierista rimane senza parole e noi (i suoi fan) abbiamo le lacrime agli occhi. Ecco perché lo amiamo così tanto.
Poi ci parla di questo disgraziato pianeta, dell’irreversibile stato di degrado nel quale lo stiamo trascinando illustrandoci, attraverso le immagini spettacolari di Earth song, la micidiale fine che ci attende: “Molti dicono ‘ci penseranno loro, i governi’. Loro chi?” e qui il groppo sale alla gola, vuole urlare per uscire. “Dobbiamo essere noi a pensarci, deve partire da noi...” non ricordo le parole esatte che dice, perché sono troppo confusa dall’enormità del messaggio, anche questo, affidato a parole semplici che arrivano dirette all’animo di ognuno, senza troppi giri.
Insomma: questa prima visione, perché altre sono necessarie per introiettare completamente la densità di questo incredibile spettacolo, ha messo in evidenza una figura fragile ma al tempo stesso determinata, quasi profetica, come se conoscesse fin troppo bene il punto di arrivo. Tutto il resto fluttua attorno in un mix di sensazioni di difficile decifrazione: come le tempeste di sabbia nel deserto, occorre del tempo perché la polvere sedimenti al suolo rivelando un mondo nuovo, più netto e preciso.
E’ forse questo ciò che ci attende? Guardate oltre - sembra dirci - questo è lo spettacolo di sempre ma io ve lo offro ancora una volta in modo diverso. Ed è così: la musica, le parole, i passi sono riconoscibili, ma dobbiamo sforzarci di capire il messaggio. Stand up and lift yourself, now!
L’artista ti incanta, con movenze feline e dolci al tempo stesso. L’uomo ti affascina con la fermezza della volontà di riuscire e la timidezza della propria nuda esposizione al microscopio dei media. Ecco allora che diventa impossibile non identificarsi in questo profeta del mondo contemporaneo che usa il canto e il ballo per parlarci di pace e amore. Lo fa con una grazia e una naturalezza che hanno del divino, tanto da far piangere chi ha ottenuto il privilegio di lavorargli accanto.
No, non sei solo un uomo. Guardare This is it è stato come esserti vicino per la prima volta, perché, oltre allo strepitoso ballerino e incredibile intrattenitore di sempre che sei, abbiamo visto la vera gentilezza dell’uomo, la sua umiltà.
AMORE, questa è la risposta. Oh Michael, il mondo è un posto peggiore senza di te!
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stella89
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sabato 31 ottobre 2009
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e lui non avrebbe mai voluto questo film
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"This is it" è un assemblaggio di pezzi derivanti dal backstage musicale che celebra il tripudio di luci, suoni e colori del concerto che Michael Jackson avrebbe dovuto tenere per l'ultima volta nella sua vita.
E' la cronaca di quello che succede dietro le quinte, la rassegna delle mille prove di un solo passo di danza, la rappresentazione del sacrificio, del sangue e del sudore che avrebbe richiesto la perfezione di Jackson.
Il pubblico(certamente non i fan più fedeli), spinto da una morbosa curiosità, freme per vederlo.
Questo non è cinema, è potere mediatico che si tramuta in felice consumismo per le case di distribuzione;è la Rivoluzione della tecnologia, della possibilità di filmare ormai qualsiasi cosa, di veicolare immagini e video che possono tecincamente costituire una pellicola.
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"This is it" è un assemblaggio di pezzi derivanti dal backstage musicale che celebra il tripudio di luci, suoni e colori del concerto che Michael Jackson avrebbe dovuto tenere per l'ultima volta nella sua vita.
E' la cronaca di quello che succede dietro le quinte, la rassegna delle mille prove di un solo passo di danza, la rappresentazione del sacrificio, del sangue e del sudore che avrebbe richiesto la perfezione di Jackson.
Il pubblico(certamente non i fan più fedeli), spinto da una morbosa curiosità, freme per vederlo.
Questo non è cinema, è potere mediatico che si tramuta in felice consumismo per le case di distribuzione;è la Rivoluzione della tecnologia, della possibilità di filmare ormai qualsiasi cosa, di veicolare immagini e video che possono tecincamente costituire una pellicola.
Ma pensiamoci bene...dove sta la storia? Di cosa si parla?
Che cosa ci vuole dire?
Sostanzialmente vuole far vedere la fatica che Jackson celava dietro la delicatezza e la grazia di un movimento che non vedremo mai più.
E lui non avrebbe mai voluto questo film.
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[+] su questo non sono d'accordo però...
(di marezia)
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[+] p.s.
(di marezia)
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moretti
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venerdì 30 ottobre 2009
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talento allo stato puro
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Il film merita assolutamente di essere visto. Riesce a dare un'idea di come un artista perfezionista e sorprendentemente UMILE (!) come Jackson si prepari al suo ritorno sulle scene. E' un documento ben realizzato, toccante per il talendo di cui da testimonianza e per la passione che muoveva l'intero entourage che si apprestava a presentare al mondo un concerto storico di un artista che ha cambiato la musica leggera per sempre. Un gigante del calibro di James Brown, che non aveva proprio intenzione di darsi per vinto.
Penso che il film si strameriti quattro stelle. Ne do 5 per via del fatto che ci sono persone che non sono in grado di capire la bellezza e l'importanza dell'opera che hanno davanti e hanno dato degli uno (più di uno a testa, non credo che sia corretto.
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Il film merita assolutamente di essere visto. Riesce a dare un'idea di come un artista perfezionista e sorprendentemente UMILE (!) come Jackson si prepari al suo ritorno sulle scene. E' un documento ben realizzato, toccante per il talendo di cui da testimonianza e per la passione che muoveva l'intero entourage che si apprestava a presentare al mondo un concerto storico di un artista che ha cambiato la musica leggera per sempre. Un gigante del calibro di James Brown, che non aveva proprio intenzione di darsi per vinto.
Penso che il film si strameriti quattro stelle. Ne do 5 per via del fatto che ci sono persone che non sono in grado di capire la bellezza e l'importanza dell'opera che hanno davanti e hanno dato degli uno (più di uno a testa, non credo che sia corretto...) carichi carichi d'odio. Giudizi dati da chi pontifica senza poterselo permettere, spesso pura espressione (molto poco attinente) di PREgiudizi male espressi (mi riferisco a gianni.aa, che suggerirebbe di chiamare il film " i want touch a little baby..." trascurando il "to" dopo il "want"). I classici haters che girovagano su Internet e che pontificano senza poterselo permettere.
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sosweet
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venerdì 30 ottobre 2009
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bellissimoooo!!!
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La penso come te Matteo90! Non credo sia corretto votare per più di una volta,sopratutto per rispetto agli altri. Il film è davvero strepitoso e mi sono emozionata alla fine. Michael mi manchi davvero tanto. La mia famiglia mi ha insegnato ad amarti e farò questo un giorno anche con i miei figli. Spero vinca l'Oscar!!
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theodor
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venerdì 30 ottobre 2009
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un privilegio
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Guardare questo film mi ha fatto bene per diversi motivi. Quest'opera è un emblema della differenza che passa tra un certo tipo di stampa e la realtà dei fatti. Un artista che veniva dato per finito, mediaticamente massacrato, si prepara meticolosamente e brillantemente al suo ritorno sulle scene dirigendo ogni singolo aspetto di quello che avrebbe dovuto diventare il suo show: dalle coreografie ai clip video, dai tempi scenici ai dettagli sonori (che solo un ottimo musicista potrebbe notare) prodotti da fior di professionisti. Pur vedendo un Jackson invecchiato e che un po' si risparmia, come dice lui stesso, per poter stare attento ad ogni aspetto delle prove (a volte lo si vede interromperle per apportare delle migliorie alle rappresentazioni) e per arrivare vocalmente in piena forma al debutto, non si può non essere ammirati da tale talento.
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Guardare questo film mi ha fatto bene per diversi motivi. Quest'opera è un emblema della differenza che passa tra un certo tipo di stampa e la realtà dei fatti. Un artista che veniva dato per finito, mediaticamente massacrato, si prepara meticolosamente e brillantemente al suo ritorno sulle scene dirigendo ogni singolo aspetto di quello che avrebbe dovuto diventare il suo show: dalle coreografie ai clip video, dai tempi scenici ai dettagli sonori (che solo un ottimo musicista potrebbe notare) prodotti da fior di professionisti. Pur vedendo un Jackson invecchiato e che un po' si risparmia, come dice lui stesso, per poter stare attento ad ogni aspetto delle prove (a volte lo si vede interromperle per apportare delle migliorie alle rappresentazioni) e per arrivare vocalmente in piena forma al debutto, non si può non essere ammirati da tale talento. E' un film difficile, che non va capito, ma assorbito. Un azzeccato patchwork che mostra un artista completo nel suo campo sterminato, volenteroso di crescere e migliorarsi, anche dopo aver toccato il top, e di tirare fuori il meglio di se e di ognuno dei suoi collaboratori. Una sbirciata ad un momento molto intimo, quello creativo di concezione, elaborazione e preparazione di ciò che avrebbe dovuto essere uno show trascinante ed innovativo sotto diversi aspetti. Un vero privilegio poter assistere quasi due ore di riprese che avrebbero dovuto essere personali, e che sarebbero dovute servire per aggiustare il tiro e migliorare ulteriormente uno show che già sembrava, per lo stato dell'arte, inarrivabile. Bravo il regista che è riuscito a non scivolare, come sarebbe stato facile, nelle insidie della commozione facile, rendendo omaggio ad un artista che sembra, per la sua competenza, serietà, ma anche gentilezza e talento, aver lasciato un grande vuoto.
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