Lanterne rosse

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Un film di Zhang Yimou. Con Li Gong, He Caifei, Cao Cuifeng, Jin Shuyuan, Jingwu Ma, Kong Lin, Ding Weimin, Cui Zhihgang, Chu Xiao, Cao Zhengyin, Zhao Qi Titolo originale Dahong Denglong Gaogao Gua. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 125 min. - Cina 1991. MYMONETRO Lanterne rosse * * * * - valutazione media: 4,22 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
giugy3000 giovedì 21 aprile 2011
nascita, amore e morte: film rosso. Valutazione 5 stelle su cinque
95%
No
5%

Benchè non si tratti del terzo capitolo della trilogia di Krzysztof Kieślowski, il film che ha consacrato Yimou al mondo del cinema occidentale è da considerarsi a tutti gli effetti un "film rosso". Come più volte già ripetuto in molte interviste dallo stesso regista, nella simbologia cinese il rosso è un colore triatico indicante il rosso del sangue del parto, il rosso passione e il rosso spento della morte. Ci troviamo davanti ad una pellicola che resterà per sempre nel nostro immaginario collettivo della Cina anni '20 e (putroppo)ancor così invariata su certi temi. Proibita opera della Cina popolare negli anni '90, la protagonista di questa toccante storia perde l'identità e quindi anche il suo nome non appena si rifugia per dovere impostogli nella casa di un ricco signore che ospita nella sua dimora labirintica e soffocante altre tre concubine pronte a soddisfargli ogni desiderio. [+]

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giorpost sabato 24 ottobre 2009
il volto di una cina mai vista prima Valutazione 5 stelle su cinque
85%
No
15%

Zhang Yimou è un uomo coraggioso, filosoficamente aperto, intellettualmente onesto. Si, perchè raccontare la Cina e le sue (assurde) tradizioni nel modo in cui l'ha fatto in "Lanterne Rosse"(1991) lo rende un Che Guevara dei nostri tempi, un condottiero audiovisivo, un soldato cinematografico che ha avuto la forza di parlare della sua terra sfidando il regime ancora vigente nel Paese della Grande Muraglia. E lui quella Muraglia l'ha scavalcata con un balzo felino, come felina è la bellezza di quella Donna che risponde al nome di Gong Li, musa ispiratrice, amante (e non concubina)e quindi moglie del regista che anche grazie alla bellezza inaudita della ragazza (oggi avvenente 43enne) sforna un capolavoro che resta di diritto nella storia del Cinema. [+]

[+] concordo (di rick ash)
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frenky 90 giovedì 29 marzo 2012
la frustrazione nel cinema asiatico post-moderno Valutazione 4 stelle su cinque
80%
No
20%

L'assurda vita di una concubina nella Cina degli anni 20, raccontata con dolore simmetrico e preciso dalla regia di Zhang Yimou, futuro fenomeno extra-asiatico come Ang Lee, la cui patria è la stessa di una delle tre coproduzioni (Taiwan; Cina e Hong Kong le altre due). L'anno di uscita del film è il 1991 e purtroppo, viene da dire, nulla di più congruo allo spirito asiatico poteva essere partorito dal romanzo di Su Tong “Mogli e concubine” trasposto con barbaria giustificata dai tempi fortunatamente cambiati ai giorni nostri seppur con problematiche di natura differente. A far paura più della “stanza della morte”, più volte paventata nel film, è l'atmosfera asciutta e sacrale, i volti spenti che abitano con rassegnazione il microcosmo austero del palazzo Chen e l'inquieta colonna sonora dei picchettii degli strumenti da massaggio e dell'incalzante ritmo a percussioni che scandisce l'accensione delle fantomatiche e fatali lanterne rosso acceso. [+]

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jayan domenica 6 ottobre 2013
donne schiave di un signore - cina anni '20 Valutazione 4 stelle su cinque
67%
No
33%

Il capolavoro di Zhang Yimou. Narra di un signore e delle sue concubine, vere schiave assoggettate a ogni suo volere, il cui unico scopo è di soddisfare i suoi sensi ed essere le sue donne da letto quando lo vuole. Il resto del tempo le donne lo trascorrono in attesa di essere chiamate da lui. E' allora che vengono messe le lanterne rosse davanti alla sua casa. Un film sul maschilismo di quei tempi, sui servitori-schiavi che dovevano ottemperare a ogni desiderio del signore, e non solo le concubine ma anche tutta la schiera di servi, del signore e delle stesse concubine. La donna non ha nessuna libertà, deve sottostare alle regole della casa, regole dettate dallo stesso signore. [+]

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ennio sabato 25 novembre 2017
non solo perfezione stilistica Valutazione 4 stelle su cinque
0%
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Oltre alla bellezza della rappresentazione scenica, di questo film rimane impresso l'asciutto realismo con cui si analizzano le figure, le nature e i desideri maschili e femminili nella loro più profonda ed intima sostanza. Il cavaliere dominante ma gentile, che offre alle sue mogli una vita agiata e all'acqua di rose e una sostanziale libertà di movimento (e di tradimento). Ciò in cambio, ovviamente, della dedizione assoluta al cavaliere/padrone. Ma la libertà di una effettiva prigionia presto si trasforma nel nido di vipere e nella competizione raffinatamente menzognera, in cui le donne sono maestre in ogni epoca e società.

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arnaco sabato 17 gennaio 2015
attualità Valutazione 5 stelle su cinque
50%
No
50%

Come qualcuno ha già osservato, le vere protagoniste del film sono le lanterne e sono la cosa che non si dimentica. Io a distanza di molti anni dalla prima visione avevo dimenticato quasi tutto, ma le immagini delle lanterne che danzano, scandiscono il ritmo degli eventi, si accendono come fievoli speranze per poi spegnersi, vengono oscurate e si riaccendono in una vampa di odio e di diperata follia, quelle no, non le avevo dimenticate.
Rivisto oggi il film lascia la bocca amara perché fa pensare che non è cambiato niente, non so in Cina, ma nel mondo che vedo intorno a me. Quanti uomini, se già non lo sono, sognano di essere Chang, ricchi, con nient'altro da fare che scegliersi la concubina preferita per la notte, incuranti dello stato e delle sofferenze di chi li circonda? Quante donne ridotte allo stato di concubine non sanno far altro che beccarsi come galline per essere la preferita? Non ci sono alternative alla rassegnazione in attesa della morte (prima signora), al tentativo disperato di trovare un po' d'amore e di conseguenza ancora la morte (terza signora) o la follia, poco diversa dalla morte (quarta signora). [+]

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ilaria pasqua venerdì 9 maggio 2014
una cina come non l'avete mai vista Valutazione 5 stelle su cinque
0%
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 Nella Cina del Nord dei primi anni ’20, una giovane studentessa per aiutare sua madre e per evitare la povertà va in sposa a un signorotto che vive in un palazzo lontano dalla città, diventa la quarta moglie, una concubina.

La vita e le regole di quella strana famiglia la spingeranno alla pazzia.
 
Questo film è tratto dal libro Mogli e concubine di Su Tong e confesso che questo è il primo lavoro di Zhāng Yìmóu che vedo, nonostante adori i registi orientali.
 
Eleganza. È questa la prima parola per descrivere Lanterne rosse. La prima cosa che colpisce è il modo in cui vengono utilizzati gli spazi. [+]

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