Quei bravi ragazzi

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Un film di Martin Scorsese. Con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Lorraine Bracco, Paul Sorvino.
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Titolo originale Goodfellas. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 146 min. - USA 1990. MYMONETRO Quei bravi ragazzi * * * * - valutazione media: 4,27 su 78 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

uno dei miglior film degli anni '90 Valutazione 5 stelle su cinque

di davide_chiappetta


Feedback: 7854 | altri commenti e recensioni di davide_chiappetta
domenica 11 settembre 2011

Il più comune (e in molti casi l'unico) a affascinante film sulla mafia in coppia al capolavoro del 1972 di Francis Ford Coppola "Il padrino", i quali si presentano come un'istituzione guidata da un antica tradizione di virtù come onore, lealtà e solidarietà.  Martin Scorsese,moviemaker Italoamericano, registrò la propria visione "terra-terra" della Mafia nel 1973 con il suo capolavoro "Mean Streets", che si occupò delle sfere ancora più inferiori della criminalità organizzata. Purtroppo per Scorsese, il suo film fu poco spettacolare e troppo "artsy" per competere con l'influenza di Coppola. Diciassette anni dopo il regista tornò a dire la sua con un altro film che si occupò con il lato più oscuro della criminalità organizzata americana. Questo film è stato "Quei bravi ragazzi" (Goodfellas), epica commedia nera, che oggi è considerato come uno dei migliori e più influenti film degli anni '90.
"Quei bravi ragazzi" deve del suo iniziale successo e popolarità al fatto che era basato su una storia vera, raccontata nel libro best-seller "Wiseguy" (sapientone, ragazzo saggio, o bravo ragazzo) da Nicholas Pileggi, che avrebbe scritto la sceneggiatura del film. Il libro, come pure il film, racconta trent'anni nella vita di Henry Hill (Ray Liotta), criminale metà irlandese e metà italiano di New York. All'età di 13 fu reclutato nell'organizzazione criminale di Paulie Cicero (Paul Sorvino), boss della mafia locale, e gradualmente si arrampica per la scala sociale a partire da piccole commissioni. Dopo due anni, insieme al suo migliore amico di infanzia Tommy De Vito (Joe Pesci), egli si unisce al gruppo di rapinatori-scassinatori esperti guidato da Jimmy Conway (Robert de Niro). Tre di loro trascorrono anni insieme come migliori amici e collaboratori, raccolgono enormi ricchezze dalle loro imprese criminali che culminano con una delle rapine più spettacolari della storia americana (non mostrata sullo schermo). Ricchezza, influenza e privilegi degli uomini collegati alla Mafia (ma non affiliati non essendo italiani, a parte Tommy) sono sufficienti per Henry Hill a sedurre la sua futura moglie Karen (Lorraine Bracco), che in seguito sarebbe rimasta fedele al marito, nonostante le infedeltà, violenze domestiche, arresti e in seguito spaccio e uso di droga. Ma il mondo perfetto di "wiseguys" gradualmente comincia a sfaldarsi - imprevedibili esplosioni di violenza omicida da parte di Tommy, la riluttanza di Jimmy a condividere il bottino con i partner e, infine, la dipendenza dalle droghe da parte di Henry porterebbero alla sua caduta e metterebbe, la sua lealtà per gli amici, in discussione.
Quei bravi ragazzi è un ottimo esempio di un film che rappresenta il lavoro di un genio della pellicola nella sua piena gloria. Scorsese è riuscito a creare un film visionario che è efficace e completo nello stesso tempo, nonostante sia pieno di contraddizioni, che nelle mani di un altro regista lo avrebbe sicuramente squarciato se non distrutto. Il mondo raffigurato in questo film è ordinario e affascinante. Il regista non risparmia nessuno sforzo per dimostrare a noi tutti la violenza, l'ipocrisia e paranoia intrinseca della criminalità organizzata, eppure riesce a renderlo seducente e divertente. Dopo essere stato esposto a due ore  e mezza e tre decenni di manovalanza criminale, il pubblico capisce perché i personaggi hanno scelto tali percorsi di vita pericolosa, barattando la prosperità e il fascino superficiale di un criminale per il grigiore e la povertà dei cittadini onesti. Scorsese riesce anche a rompere le inibizioni moralistiche dello spettatore mostrando materiale alquanto rivoltante - scene che raffigurano tragedie personali, famiglie rovinate, depravazione umana, violenza, spargimento di sangue e omicidio - in tutte le loro realtà senza compromessi, ma pennellato in modo divertente per il pubblico. Con l'uso di una sapiente colonna sonora, di molte sequenze manipolative, e dialoghi dei protagonisti seguiti da voci fuori campo, Goodfellas rappresenta i nuovi standard di umorismo nero che sarebbe diventato molto popolare alcuni anni più tardi durante l'epoca di Tarantino.
Dovremmo ammettere che Scorsese mostra il suo talento da regista veramente originale e creativo. In primo luogo, potremmo notare un insolita struttura della trama - una sottotrama relativamente minore viene utilizzato come prologo ironico del film. Poi, invece di una singola voce narrante, il regista passa al secondo personaggio come narratore del film solo per tornare poco dopo a quello originale. Questi molteplici punti di vista, sia in termini di narrazione che di brevi soggettive, allungano la distanza verso i personaggi e le loro situazione, evitandoci totalmente di identificarci in questo o quel personaggio. Stessa distanza è creata da una scelta estremamente efficacia e ironica della colonna sonora. La nostalgia per i bei vecchi tempi è illustrata con facile ascolto delle canzoni pop anni cinquanta, mentre la depressione, la paranoia e momenti di grande crisi trovano la loro espressione nelle canzoni rock più nevrotiche di fine anni sessanta e settanta. Qui la colonna sonora guida tutto il film e il piu delle volte viene usata come commento, quasi pastorale, che crea forte contrasto con le scene di violenza, imparando dalla lezione di Kubrick per "Arancia meccanica". Tuttavia, le immagini e i ricordi dello spettatore associati a questo film sono un paio di sequenze ininterrotte dei personaggi principali che si muovono attraverso ampi e lunghi locali e interagire con decine e a volte centinaia di persone. Tali scene, che richiedono grande abilità e pazienza, divennero in seguito molto popolari tra i registi degli anni '90. Il carattere frammentario della sceneggiatura, che non ha una trama lineare, ma si basa su una serie di vignette vagamente collegate, dà ancora un'altra interessante opportunità per Scorsese, di esprimere la sua maestria.
Un altro elemento essenziale di quei bravi ragazzi è una grande e superba recitazione. Il più rispettabile fra loro è Robert de Niro, ma il suo personaggio, che capita di essere il membro più tranquillo del trio criminale, viene oscurato da due dei suoi amici e colleghi. Joe Pesci meritato il suo "Oscar" per sostenere il ruolo dello psicopatico omicida Tommy, e la sua caratterizzazione, la sua "ad-libs" (i registi e attori americani la usano per descrivere l'improvvisazione e a volte tic inventati al momento), probabilmente rappresenta l'elemento più memorabile del film, e qui Joe Pesci la fa da padrona coi tic e i gesti. Ray Liotta, qui è perfetto, nonostante non abbia l'aspetto per essere il villain del film; infatti Liotta a livello extranarrativo rappresenta lo spettatore che osserva e trae le conclusioni ma non giudica e si diverte anche, sta dentro la malavita ma non si sporca mai le mani di sangue come fanno tutti gli altri, e inoltre e quello più coccolato dai gangster, il che significa che rappresenta noi, il pubblico, il quale ci è permesso di scendere nella follia dell'ambiente criminale. Liotta, d'altra parte, è molto realistico e impressionante come tossicodipendente. Lorraine Bracco è, molto efficace e credibile come Karen Hill, la moglie che scende gradualmente nel pozzo nero assieme a suo marito e a noi. Paul Sorvino coi suoi movimenti lenti è credibilissimo come patriarca mafioso, tanto che l'immagine di Sorvino ormai è legata a quella del capo mafioso. Nel cast un atlro caratterista memorabile è Chuck Low come piccolo gangster "importunatore" che scava inconsapevolmente la propria tomba.
Con una combinazione di studio sociologico intelligente, umorismo nero e cinema innovativo Goodfellas divenne un opera d'arte e nello stesso tempo un eccellente intrattenimento popolare. A causa di questo risultato e anche per la grande influenza che ebbe sui futuri cineasti, questo gioiello cinematografico merita il suo giusto posto tra i pochi migliori film degli anni '90.

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