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cineclub giovaninsieme
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martedì 13 marzo 2012
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scontro tra divinità
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"Non desiderare la donna d'altri". E' uno scontro tra divinità: gli dei pagani chiamano verso la natura, la salute, la vita. L'Amore chiama Hanka ad un sacrificio eroico che si faccia carico del dolore, dell'impotenza, della sterilità. I primi promettono forza e perpetuazione. Il secondo un eternarsi sublimandosi già qui. Ma un cristianesimo così eroico, centrato tutto sulle scelte decisive dell'individuo, è realmente praticabile? La storia secondaria della ragazza che dovrebbe operarsi di cuore per cantare meglio è in effetti una cifra ambivalente di tutto l'episodio: rischiare per il successo o non aspirare a carismi troppo grandi? Quelle di Hanka e della giovane cantante sono due strade che vanno in direzioni diverse passando attraverso la carne di uno stesso uomo.
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"Non desiderare la donna d'altri". E' uno scontro tra divinità: gli dei pagani chiamano verso la natura, la salute, la vita. L'Amore chiama Hanka ad un sacrificio eroico che si faccia carico del dolore, dell'impotenza, della sterilità. I primi promettono forza e perpetuazione. Il secondo un eternarsi sublimandosi già qui. Ma un cristianesimo così eroico, centrato tutto sulle scelte decisive dell'individuo, è realmente praticabile? La storia secondaria della ragazza che dovrebbe operarsi di cuore per cantare meglio è in effetti una cifra ambivalente di tutto l'episodio: rischiare per il successo o non aspirare a carismi troppo grandi? Quelle di Hanka e della giovane cantante sono due strade che vanno in direzioni diverse passando attraverso la carne di uno stesso uomo. Eccellente sceneggiatura.
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fedeleto
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venerdì 27 gennaio 2012
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l'amore non ha bisogno del sesso?
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Kieslowski oramai giunto al penultimo capitolo del decalogo ispirato appunto ai comandamenti ,si concentra sul tema di NON DESIDERARE DONNA D'ALTRI.Roman e Anna vivono una vita tranquilla almeno fino a quando Roman diventa impotente e a questo punto Anna seppur dimostra di accettare pienamente la cosa lo tradisce continuamente con un ragazzo a cui da' ripetizioni ,Roman lo scoprira' e quando la cosa verra' fuori i due avranno un confronto decidendo di prendersi un periodo di pausa.Ma quando Roman per via di un errore credera' che la moglie continui con questo tradimento avra' un incidente,e forse un cavo del telefono li riunira'.Kieslowski dirige un capitolo ancora una volta interrogativo la donna d'altri e' la donna con cui non possiamo avere un rapporto sessuale?e dunque se c'e' l'amore non e' indispensabile il sesso.
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Kieslowski oramai giunto al penultimo capitolo del decalogo ispirato appunto ai comandamenti ,si concentra sul tema di NON DESIDERARE DONNA D'ALTRI.Roman e Anna vivono una vita tranquilla almeno fino a quando Roman diventa impotente e a questo punto Anna seppur dimostra di accettare pienamente la cosa lo tradisce continuamente con un ragazzo a cui da' ripetizioni ,Roman lo scoprira' e quando la cosa verra' fuori i due avranno un confronto decidendo di prendersi un periodo di pausa.Ma quando Roman per via di un errore credera' che la moglie continui con questo tradimento avra' un incidente,e forse un cavo del telefono li riunira'.Kieslowski dirige un capitolo ancora una volta interrogativo la donna d'altri e' la donna con cui non possiamo avere un rapporto sessuale?e dunque se c'e' l'amore non e' indispensabile il sesso.Tale questione ai confini della sessuologia,non pone fondamentalmente la risposta,anche se ovviamente verrebbe da pensare che il sesso sia solo un atto materiale o come lo definisce Anna un po' di ginnastica al letto una vota a settimana.Ma in realta' anche lei dimostrera' di non credere a cio' che dice nel momento in cui lo tradira'.Roman invece oltre ovviamente a porsi dubbi,e' ossessionato da un simbolismo criptato,ovvero il cruscotto che si apre(una verita' in continua apertura,un voler mostrare cio' che si nasconde),e solo alla fine forse rimane una speranza ma non del tutto chiara.Kieslowski e' un maestro,e il decalogo il suo allievo.
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dandy
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venerdì 15 aprile 2011
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non desiderare la donna che non puoi più avere.
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Continua la riflessione sui confini tra sesso,amore e contemplazione iniziata nel "Decalogo 6".E ritorna anche il tema del voyerismo,stavolta però i personaggi sono meno idealizzati.Gli eventi sono meno prevedibili e la svolta drammatica è improvvisa ed emozionante, messa in scena con abilità ammirevole.Anche in questo caso il finale non prelude la speranza,sebbene il regista non abbia abbandonato il suo rigore.
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m.d.c
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mercoledì 5 maggio 2010
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segreti e bugie di una coppia nel decalogo 9
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Il rapporto coniugale fra il trepidante cardiochirurgo Roman e l'incostante moglie Hanka precipita in una spirale quando lui scopre di essere irreversibilmente impotente. La moglie pietosa lo rassicura che l'amore non è quello che si consuma in un letto, ma il marito dubita a ragione di una tale promessa (o piuttosto da uomo, oltre che da medico, sa fin troppo bene che l'esigenze del corpo prevalgono su quelle dello spirito?). Infatti ecco comparire all'orizzonte un giovane aitante, studente di fisica, che si aggira intorno all'abitazione e telefona in modo imprundete in pieno giorno cercando la donna. Il marito(come lo spettatore del resto)capisce subito, ma in un eccesso masochistico deve toccare con mano il tradimento.
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Il rapporto coniugale fra il trepidante cardiochirurgo Roman e l'incostante moglie Hanka precipita in una spirale quando lui scopre di essere irreversibilmente impotente. La moglie pietosa lo rassicura che l'amore non è quello che si consuma in un letto, ma il marito dubita a ragione di una tale promessa (o piuttosto da uomo, oltre che da medico, sa fin troppo bene che l'esigenze del corpo prevalgono su quelle dello spirito?). Infatti ecco comparire all'orizzonte un giovane aitante, studente di fisica, che si aggira intorno all'abitazione e telefona in modo imprundete in pieno giorno cercando la donna. Il marito(come lo spettatore del resto)capisce subito, ma in un eccesso masochistico deve toccare con mano il tradimento. Improvvisandosi investigatore, intercetta le telefonate della moglie e scopre persino il luogo dove si consuma l'adulterio.E' tal punto spinto dal suo delirio da assistere(nascosto in fondo ad un armadio) alla rottura della donna con il ragazzotto ma è Hanka, a quel punto, scoperta la sua presenza clandestina, a schernirlo, salvo poi invocarne il perdono vedendo lo stato in cui il marito è ridotto. La coppia si riconcilia e lei parte felice per una gita sulla neve ma l'uomo continua a struggersi,a sospettare. E quando vede lo studente muoversi per la stessa destinazione della consorte,vinto dalla gelosia, decide di lanciarsi con la sua bicletta nel vuoto. Sopravviverà e al telefono verrà raggiunto dalla voce della moglie che è tornata solo per lui.Nono episodio della vertiginosa opera ideata da Kieslowski con il suo sceneggiatore Piesiewicz, Non desiderare la donna d'altri (titolo fuorviante che non va confuso con quello della versione per le sale del decalogo 6)affina alcuni aspetti della tematica cara al grande autore polacco,ampliando certi echi presenti in altri episodi (il vuoyerismo, il conflitto fra sentimento e sessualità,oltre all'onnipresente discorso sul caso)e mettendo in evidenza, con una maggiore nitidezza, almeno un personaggio minore memorabile, quello della giovane cantate cardiopatica che verrà riproposto nel successivo La doppia vita di Veronica. Alternando dramma e mistero Kieslowski fissa la sua attenzione sulle ambiguità del rapporto di coppia, disegnando una parabola esistenziale dove ancora maggiormente, rispetto ad altri episodi del decalogo, il determinismo degli eventi sembra scoraggiare qualsiasi tentativo di ribellione. Ma con una sapienza lucidamente istintiva, da inimitabile narratore,Kieslowski lascia più di uno spazio all'ambiguità su cui interrogarsi. L'esistenza è segnata solo da un capriccioso destino o è anche l'uomo con le sue azioni a determinarne le svolte? Di fronte a tali interrogativi si può solo constatare la maestria registica nel registrare i fatti senza propendere per nessuna chiave di lettura,riconducendo le azioni nel loro realismo e avvolgendole in una soffocante plausibilità espressiva.
La vita, con le sue pene quotidiane, non fa concesioni. Matteo De Chiara
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