Introvabile in home video, questo film di Gregory Nava, scritto con la moglie Anne Thomas, è un'opera insolita, imperfetta e difficile.
All'interno di una struttura da melodramma sentimentale, il regista pesta il pedale della stilizzazione "paradossandola" (perdonatemi il termine) con una messa in scena fredda e paranoica. Il film è volutamente gelido, e trova il suo perchè nel complicato ruolo di Martin, interpretato molto bene da William Hurt.
Le musiche melodiche di Morricone, il cui tema dolce portante e portato all'estremo, sottolineano le intenzioni (velleitarie?) del regista per cercare una strada insolita per il genere. Cast di prim'ordine, con una Melissa Leo (ora candidata all'Oscar 2009 con Frozen River) giovane.
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Introvabile in home video, questo film di Gregory Nava, scritto con la moglie Anne Thomas, è un'opera insolita, imperfetta e difficile.
All'interno di una struttura da melodramma sentimentale, il regista pesta il pedale della stilizzazione "paradossandola" (perdonatemi il termine) con una messa in scena fredda e paranoica. Il film è volutamente gelido, e trova il suo perchè nel complicato ruolo di Martin, interpretato molto bene da William Hurt.
Le musiche melodiche di Morricone, il cui tema dolce portante e portato all'estremo, sottolineano le intenzioni (velleitarie?) del regista per cercare una strada insolita per il genere. Cast di prim'ordine, con una Melissa Leo (ora candidata all'Oscar 2009 con Frozen River) giovane. Da recuperare.
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