Easy Rider

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Un film di Dennis Hopper. Con Peter Fonda, Jack Nicholson, Karen Black, Dennis Hopper, Luana Anders.
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Titolo originale Easy Rider. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 94 min. - USA 1969. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 9 settembre 2019. - VM 14 - MYMONETRO Easy Rider * * * 1/2 - valutazione media: 3,95 su 56 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
osteriacinematografo venerdì 9 marzo 2012
un viaggio alla fine del sogno Valutazione 4 stelle su cinque
98%
No
2%

 Wyatt e Bill (Petere Fonda e Dennis Hopper), dopo aver trasportato un quantitativo ingente di droga dal Messico agli Stati Uniti, acquistano due chopper e partono dalla California alla volta del carnevale di New Orleans.  Il loro è il sogno americano su due ruote, è un viaggio di libertà attraverso uno dei luoghi più affascinanti della terra, e la porzione di cielo e paesaggio a loro disposizione rende l’idea d’infinite possibilità.
Lungo il percorso, Bill e Wyatt (Capitain America) incontrano e danno un passaggio a un hippie, che li conduce tra la sua gente in una comune: qui la tolleranza e l’armonia regnano incontrastate, e la convivenza pacifica di questa struttura estranea alla società convenzionale è l’emblema di quanto accadrà poi: la comune è l’oasi simbolica e verdeggiante in mezzo a un deserto aspro e irto di insidie, un non luogo dove poter assaporare la felicità di un bagno discinto assieme a due ragazze in una sorgente d’acqua calda. [+]

[+] film-manifesto anni '70 della ribellione giovanile (di antonio montefalcone)
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l.c. lunedì 26 novembre 2007
malinconico, represso, ma sempre il migliore Valutazione 5 stelle su cinque
86%
No
14%

Intenso e trascinante film sulla ottusità mentale della politica degli stati sud-statunitensi degli anni 60 e sugli ideali di un curioso movimento di fine decennio.Fonda e Hopper(anche regista del film) partono a bordo dei loro chopper(carichi tra l'altro di marijuana) alla ricerca della totale libertà,con New Orleans come destinazione finale.Inizia un odissea di musiche ed immagini meravigliose,emblematiche per le generazioni di quegli anni.Il tutto impreziosito da un eccellente fotografia.Curiosi incontri ed esperienze ravvicinate con diverse culture di vita caratterizzano la prima parte del film. Con l'entrata in scena di un bizzarro avvocato alcolizzato(splendidamente interpretato da un nicholson ancora agli inizi)il film imbocca il suo viaggio conclusivo,dopo aver meravigliato ed illuminato lo spettatore,mostra con freddezza il cancro più profondo della socità americana. [+]

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drugo mercoledì 6 luglio 2005
liberta' Valutazione 5 stelle su cinque
87%
No
13%

Riassumerei il concetto di questo film con queste battute prese dallo stesso: George Hanson (Jack Nicholson): Lo sai... una volta questo era proprio un gran bel paese... e non riesco a capire che cosa gli e' successo Billy (Dannis Hopper): Beh e' che tutti hanno paura ecco cosa e' successo. Noi non possiamo neanche andare in uno di quegli alberghetti da due soldi, voglio dire proprio in quelli da due soldi capisci? Credono che si vada a scannarli o qualcosa... hanno paura. George Hanson: Si, ma non hanno paura di voi, hanno paura di cio' che rappresentate Billy: Ma quando? Per loro noi siamo solo della gente cha ha bisogno di tagliarsi i capelli! George Hanson: No, quello che voi rappresentate per loro e' la liberta' Billy: E che di male nella liberta'? La liberta' e' tutto! George Hanson: Ah si e' vero la liberta' e' tutto ma parlare di liberta' ed essere liberi son due cose diverse. [+]

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amon martedì 20 gennaio 2009
troppo superficialità Valutazione 0 stelle su cinque
70%
No
30%

Belle e ricercate parole, ma che non esprimono in pieno il senso del film o meglio ne danno la visione più scontata possibile di chi crede di aver capito il film ma in realtà forse non lo ha nemmeno visto. Non si può dire infatti che il film sia schierato a favore degli uni o degli altri. Sia gli Hippy che gli square sono infatti una faccia della stessa medaglia, ed è la medaglia stessa ch'è sbagliata, è in essa che c'è l'errore. La medaglia è l'uomo. L'uomo che non riesce a vivere con l'uomo, ma ha bisogno di regole, di capi, di religioni. Ed è così che nel villaggio hippy, Billy viene brutalmente scacciato, ed è cosi che vengono arrestati solo per aver preso parte a una parata. Insomma la critica e per entrambe le fazioni perchè entrambe errano, entrambe giudicano. [+]

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i'para giovedì 26 marzo 2009
libertà e paura per il diverso Valutazione 5 stelle su cinque
86%
No
14%

"La libertà è tutto, d'accordo... Ma parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato. E bada, non dire mai a nessuno che non è libero, perché allora quello si darà un gran da fare a uccidere, a massacrare, per dimostrarti che lo è. Ah, certo: ti parlano, e ti parlano, e ti riparlano di questa famosa libertà individuale. Ma quando vedono un individuo veramente libero, allora hanno paura." La bellissima frase detta da Jack Nicholson, la sera accanto al falò, fra una canna e l'altra, racchiude il senso del film. Si tratta di un viaggio, un viaggio di libertà, in moto attraverso l'America. Meta: New Orleans. [+]

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cineofilo92 venerdì 4 agosto 2006
ride, it's easy!!! Valutazione 5 stelle su cinque
66%
No
34%

Easy rider: un titolo di culto che merita ogni premio a lui attribuito. Oltre ad essere il tipico film giovanile anni 60, è anche molto più serio e riflessivo. I protagonisti, due hippies, non gareggiano clandestinamente in strade newyorchesi, ma compiono una specie di Parigi - Dakar nelle sconfinate strade americane, alla ricerca, appunto, della vera libertà americana. Incontreranno accampamenti di pellerossa - hippies, famiglie che li ospiteranno ma anche gente che li odia perchè loro sono davvero liberi. E qualcuno di questi li farà fuori, nel finale mozzafiato nel vero senso del termine. Easy rider porta anche all'esordio due grandi star: Dennis Hopper come regista e il sublime Nicholson ad attore di fama mondiale, grazie alla candidatura all'Oscar per miglior attore non protagonista. [+]

[+] hai visto il film? (di l.c.92)
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filippo catani giovedì 17 gennaio 2013
inno alla libertà Valutazione 5 stelle su cinque
86%
No
14%

Fine anni 60. Due carissimi amici decidono di partire in sella alle loro moto per un viaggio che li deve portare da Los Angeles al carnevale di New Orleans. Durante questa scorribanda i due incontreranno una serie di personaggi, rifletteranno sulla loro vita e dovranno scontrarsi con chi non li vede di buon occhio.
E' un modo di dire forse un po' abusato ma visto questo film si può a ragione parlare di un manifesto di un'epoca. Infatti troviamo i capelli lunghi, gli orologi buttati a terra, un viaggio senza fretta, comunità di hippie e terribili benpensati (o per usare una espressione meno politicaly correct usando l'espressione di Jack Nicholson dei veri bifolchi). [+]

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parsifal mercoledì 10 maggio 2017
libertà e paura Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Questo era lo slogan del film, quando venne immesso nel circuito cinematografico. Era il 1968, anno che cambiò il corso dell'era modera, con i suoi sommovimenti, le sue rivolte, le aspirazioni di cambiamento dei giovani di tutto il modo occidentale. L'epoca del Flower Power, e la Grande Estate dell'Amore, del rifiuto alla leva obbligatoria e del NO alla guerra del Vietnam. Dennis Hopper, insieme a Henry Fonda ( amico e collega) e Terry Southern, firma la sceneggiatura ed il soggetto, oltre alla regia del primo, vero ,road movie della storia del cinema, mettendo al suo interno le idee  e gli ideali di un' intera generazione. Billy ( D.Hopper) E Wyatt " Capitan America" decidono di concedersi una fuga da tutto ciò che licirconda , libero da ogni vincolo imposto dalle convenzioni sociali, viaggiando in moto negli USA, alla volta del carnevale di New Orleans. [+]

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elgatoloco martedì 14 maggio 2019
easy rider the best Valutazione 0 stelle su cinque
100%
No
0%

Quando un film diventa un classico, in genere(con qualche eccezione)merita di esserlo. Così per"Easy Rider"(1969)di Dennis Hopper e Peter Fonda, dove entrambi sono coautori di soggetto e sceneggiatura, ma certo il punto di vista "sovraelevato"è di Hopper quale regista. Magnifica fotografia(Laszlo Kovacs), ma magnifiche sequenze, merito tutte di Hopper, per un viaggio nè all'inferno né in paradiso (o, semmai, entrambe le cose), ma nel ventre(molle e non)degli USA nel 1969; straordinario spaccato di un'epoca dominata dal"pensiero"(ma potremmo togliere le virgolette, pur con qualche riserva)hippie di quel periodo, "Easy Rider"è un film eccelso anche per le musiche, rigorosamente scelte dagli autori. [+]

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great steven lunedì 16 novembre 2015
correndo in sella ad un chopper verso la libertà Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

EASY RIDER (USA, 1969) diretto da DENNIS HOPPER. Interpretato da PETER FONDA, DENNIS HOPPER, JACK NICHOLSON, PHIL SPECTOR, WARREN FINNERTY, TITA COLORADO, LUKE ASKEW, LUANA ANDERS, SABRINA SCHARF, ROBERT WALKER JR., KAREN BLACK, TONI BASIL, ANTONIO MENDOZA
Wyatt, soprannominato Capitan America, e il compagno Billy, giovani ribelli dai capelli lunghi e dal piglio autonomamente dissidente, cavalcano i loro chopper (le Harley Davidson rese celebri proprio da questo film) viaggiando da Los Angeles  a New Orleans, lungo strade desertiche, fermandosi soltanto per dormire la notte. Durante il tragitto vivranno numerose esperienze e incontreranno la gente più disparata: mangiano alla tavola di una numerosa famiglia retta da un solerte contadino, danno un passaggio a un vecchio figlio dei fiori capelluto e occhialuto, assistono alle rappresentazioni orgiastiche di una comunità hippie col pallino della coltivazione agricola e del teatro dell’improvvisazione, finiscono in carcere per aver partecipato a una sfilata comunale senza aver ricevuto alcun permesso. [+]

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